
Vita di città
Impianti pubblicitari, una storia di rinvii
Spunta un nuovo ostacolo, la Vas. Il consigliere Lima si scaglia contro il dirigente Stasi
Trani - giovedì 27 novembre 2014
7.21
La fiaba raccontata ieri dal Consiglio comunale è un racconto dalle sembianze comiche ma che, a fine giornata, ha lasciato l'amaro in bocca. C'erano una volta un irrequieto piano di impianti pubblicitari, una matrigna "cattiva", la Vas, e uno scudiero, Raimondo Lima. Ad un passo dal lieto fine si ritorna al punto di partenza. Il nuovo regolamento degli impianti pubblicitari, anche questa volta, è stato rinviato e, dopo mesi di battaglie, l'approvazione sembra allontanarsi ogni giorno di più.
Il dibattito sull'argomento ha visto lo schierarsi del presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, dalla parte della delibera che propone un regolamento per porre fine all'abusivismo: «Non possiamo continuare ad essere compiacenti a chi fa della città di Trani l'albero della cuccagna con condotte illegali». Dall'altro lato del campo di battaglia si è schierato, invece, il consigliere Tommaso Laurora, proponendo il ritiro del provvedimento. Ad averla vinta è stato proprio Laurora. In mancanza di certezze, l'Amministrazione, nella persona dell'assessore competente, Pasquale Annacondia, ha chiesto il ritiro del provvedimento che verrà approfondito nei prossimi mesi.
A bloccare il provvedimento, questa volta è la mancanza di una Valutazione ambientale strategica (Vas), senza la quale non è opportuno approvare il nuovo piano. Si tratta di un nuovo ostacolo che non può che scatenare l'ira del pioniere della proposta, Raimondo Lima. Il consigliere, sulla sua pagina facebook, ha dichiarato: «L'ingegner Stasi, dirigente dell'ufficio tecnico che aveva istruito il provvedimento sugli impianti pubblicitari, ha di fatto sfiduciato se stesso. Noi non siamo tecnici ma lui si. Non lo sapeva che era necessaria la Vas prima di oggi?». Nessun lieto fine. Crollano, anche questa volta, le speranze e le aspettative. Al consigliere Lima non resta che aspettare.
Il dibattito sull'argomento ha visto lo schierarsi del presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, dalla parte della delibera che propone un regolamento per porre fine all'abusivismo: «Non possiamo continuare ad essere compiacenti a chi fa della città di Trani l'albero della cuccagna con condotte illegali». Dall'altro lato del campo di battaglia si è schierato, invece, il consigliere Tommaso Laurora, proponendo il ritiro del provvedimento. Ad averla vinta è stato proprio Laurora. In mancanza di certezze, l'Amministrazione, nella persona dell'assessore competente, Pasquale Annacondia, ha chiesto il ritiro del provvedimento che verrà approfondito nei prossimi mesi.
A bloccare il provvedimento, questa volta è la mancanza di una Valutazione ambientale strategica (Vas), senza la quale non è opportuno approvare il nuovo piano. Si tratta di un nuovo ostacolo che non può che scatenare l'ira del pioniere della proposta, Raimondo Lima. Il consigliere, sulla sua pagina facebook, ha dichiarato: «L'ingegner Stasi, dirigente dell'ufficio tecnico che aveva istruito il provvedimento sugli impianti pubblicitari, ha di fatto sfiduciato se stesso. Noi non siamo tecnici ma lui si. Non lo sapeva che era necessaria la Vas prima di oggi?». Nessun lieto fine. Crollano, anche questa volta, le speranze e le aspettative. Al consigliere Lima non resta che aspettare.

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