
Cronaca
In arrivo a Trani 800 tonnellate di rifiuti in più al giorno
Nuova emergenza. La giunta di Trani ne discute in mattinata. Verso la chiusura la discarica di Giovinazzo
Trani - giovedì 21 giugno 2012
10.13
Da un'emergenza all'altra. Non è un periodo semplice per l'amministrazione Riserbato. Oltre ai ben noti problemi legati all'ospedale, adesso è altissima la preoccupazione per quanto potrebbe accadere nelle prossime ore quando nella nostra discarica potrebbero giungere qualcosa come 800 tonnellate al giorno di rifiuti provenienti dai bacini Bari 2 e Bari 4.
La chiusura della discarica di Giovinazzo dovrebbe indurre il presidente della Regione, Nichi Vendola, a firmare un'ordinanza per dirottare la spazzatura di 18 Comuni del barese nel sito di Trani in contrada Puro Vecchio. Questione di ore, e a Trani si affilano le armi per una nuova battaglia. In mattinata si riunirà la giunta. Fra gli argomenti all'ordine del giorno c'è anche il caso rifiuti.
L'assessore all'ambiente, Giuseppe De Simone, spiega: «L'ordinanza del presidente della Regione deve essere motivata. La Regione deve anche spiegarci in che termini Trani deve sopportare questo sacrificio fermo restando che dobbiamo capire se Trani può ospitare questa mole di rifiuti. In passato il governatore della Regione Puglia ha preso decisioni analoghe imponendole, senza tener conto della situazione locale. Per come la penso io, i rifiuti non potranno essere conferiti per più di sei mesi e si deve chiarire qual è la tariffa per il conferimento».
Il problema più significativo è la quantità di immondizia da far arrivare a Trani. Saranno i tecnici dell'Amiu a fare una stima. Al momento, è in funzione un terzo lotto che, sulla carta, potrebbe continuare ad essere operativo per qualche decennio. Ma tutto dipende da quanti rifiuti ospiterà.
La chiusura della discarica di Giovinazzo dovrebbe indurre il presidente della Regione, Nichi Vendola, a firmare un'ordinanza per dirottare la spazzatura di 18 Comuni del barese nel sito di Trani in contrada Puro Vecchio. Questione di ore, e a Trani si affilano le armi per una nuova battaglia. In mattinata si riunirà la giunta. Fra gli argomenti all'ordine del giorno c'è anche il caso rifiuti.
L'assessore all'ambiente, Giuseppe De Simone, spiega: «L'ordinanza del presidente della Regione deve essere motivata. La Regione deve anche spiegarci in che termini Trani deve sopportare questo sacrificio fermo restando che dobbiamo capire se Trani può ospitare questa mole di rifiuti. In passato il governatore della Regione Puglia ha preso decisioni analoghe imponendole, senza tener conto della situazione locale. Per come la penso io, i rifiuti non potranno essere conferiti per più di sei mesi e si deve chiarire qual è la tariffa per il conferimento».
Il problema più significativo è la quantità di immondizia da far arrivare a Trani. Saranno i tecnici dell'Amiu a fare una stima. Al momento, è in funzione un terzo lotto che, sulla carta, potrebbe continuare ad essere operativo per qualche decennio. Ma tutto dipende da quanti rifiuti ospiterà.
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