
Cronaca
«Adesso dobbiamo aiutare un ente che ha sempre aiutato»
Incendio agli Oer, la città reagisce e commenta con unanime sdegno. Il sindaco Tarantini: «Bestie e vigliacchi»
Trani - sabato 18 febbraio 2012
11.18
Grande costernazione e dolore. La città si stringe intorno agli Operatori emergenza radio per la grande disgrazia accaduta nella notte di venerdì. In fumo sono andati non solo i mezzi ma tanti anni di sacrifici ed impegno.
Il primo messaggio di solidarietà ai volontari è di Rino Negrogno, vice segretario della Federazione della Sinistra: «Più che basiti ci sentiamo smarriti di fronte a certi eventi. Qualche anno fa accadde la medesima cosa con un'ambulanza del 118 di Trani. Nell'esprimere solidarietà ai volontari degli Oer ed al loro presidente Sebastiano Miscioscia, ci auguriamo che vengano quanto prima rintracciati i responsabili di questo inqualificabile gesto se sarà confermata l'ipotesi del dolo. Chiediamo ai cittadini ed agli amministratori di collaborare, tutti uniti ed ognuno come può, per aiutare un ente sempre pronto ad aiutare. Evitiamo in futuro di fare considerazioni sull'operato di chi svolge una attività così complessa e difficile come quella svolta dagli operatori Oer e dagli operatori del 118 senza averne le conoscenze tecniche perchè rischiamo di creare solo inutili e dannose tensioni, rispettiamo il loro lavoro che è sempre frutto di una scelta dettata da un innato senso di altruismo».
«Un gesto vile ed insensato del solito stupido di turno non può e non deve cancellare la storia centenaria di una delle realtà associative più attive ed importanti del nostro territorio». E' quanto afferma il presidente della Provincia di Barletta Andria Trani, Francesco Ventola. «E' davvero assurdo che sia stata colpita proprio un'associazione il cui supporto nella vita sociale della città di Trani e della nostra Provincia è assolutamente fondamentale. Ogni episodio di questo tipo è da censurare con convinzione, ma quando si arriva a prendere di mira chi opera nel volontariato e per il bene altrui, incendiando addirittura delle autombulanze, si rasentano realmente i limiti della stupidità, dell'ignoranza e della brutalità. Mi auguro di vero cuore che l'autore di questo gesto criminale sia al più presto individuato e che venga fatta quanto prima giustizia. Intanto - prosegue Ventola - a nome dell'intera Provincia che rappresento, voglio esprimere vicinanza, affetto e solidarietà agli amici degli Oer di Trani, garantendo il supporto necessario da parte della nostra istituzione. Nei prossimi giorni incontrerò i rappresentanti dell'associazione per concordare assieme ogni iniziativa utile per provare a rimarginare almeno in parte una ferita dolorosa per la città di Trani e per tutta la Provincia».
Anche il sindaco della città, Giuseppe Tarantini, ha espresso alcune considerazioni sull'accaduto: «Non voglio parlare dei danni provocati ad un lavoro costruito con pazienza e determinazione in tanti anni; non voglio parlare della dedizione verso l'altro di centinaia di volontari in questi anni andata in fumo in un solo attimo. Voglio ricordare che è convenzione umana universalmente riconosciuta che non si toccano mai mezzi e uomini di soccorso. Non a caso il detto "non sparare mai sulla Croce Rossa" è tanto conosciuto, perché afferma da sempre che neanche nella ferocia della guerra,bisogna colpire contro chi con coraggio presta soccorso. Tutti gli uomini conoscono questa regola universale. Solo le bestie ed i vigliacchi non conoscono le leggi universali degli uomini. Ed il mio auspicio è che queste bestie, questi vigliacchi vengano subito individuati ed assicurati alla giustizia. Esprimo vicinanza agli Oer, che rappresentano nella storia del volontariato tranese una pietra miliare, chiedendo loro di non demordere e continuare a credere nei valori che fino ad oggi li hanno resi sempre pronti ed operativi. L'Amministrazione sarà al loro fianco nell'opera di ricostruzione. Gli uomini e soprattutto quelli che hanno fatto dell'altruismo la propria scelta di vita, ricostruiscono in fretta da qualsiasi maceria».
Agli Oer va anche il pensiero del candidato sindaco Ugo Operamolla: «Sono indignato, è un episodio gravissimo, vorrei che tutti insieme esprimessimo solidarietà ai volontari e ci impegnassimo a sostenere un'associazione meritoria come la loro per fare in modo che presto possa tornare alla propria nobile attività».
Carlo Avantario, medico e già sindaco della città, propone di destinare agli Oer il cinque per mille della nostra prossima dichiarazione dei redditi 2012: «Esprimo tutta la mia piena solidarieta' per la barbara ed inqualificabile aggressione che hanno subito gli Oer. Trani vede così bloccato un trentennale servizio di volontariato effettuato con dedizione e professionalità. L'auspicio è che con la vicinanza e il sostegno di tutta la cittadinanza, l'ente possa riprendere al più presto ad operare sul territorio. Condivido l'iniziativa degli OER di aprire un conto per invio di fondi necessari per l'acquisto di nuovi mezzi e sono certo che la generosità della cittadinanza non si farà attendere».
«Nell'esprimere la piena e totale solidarietà ai soci, ai dirigenti ed ai volontari degli Oer di Trani – scrive in una nota il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Di Marzio - sono convinto che le Forze dell'Ordine e la magistratura che stanno indagando su quanto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, assicureranno al più presto alla giustizia i responsabili di questo vile gesto». Di Marzio si è fatto promotore di un'iniziativa per raccogliere fondi in favore dell'associazione e della quale riferiamo in altro articolo.
«Siamo profondamente colpiti per quanto accaduto ai nostri colleghi degli Oer che ogni giorno combattono in nome della vita umana, correndo per riuscire a guadagnare tempo sulla morte e permettere alla comunità di essere unita». Così ha scritto la sezione di Trani della Croce rossa. «Quanto accaduto nella notte non investe solo il gruppo Oer, bensì tutte le associazioni di volontariato che quotidianamente operano in difesa della vita e della dignità umana. Speriamo che i responsabili di questo misfatto possano essere resi quanto prima alla giustizia e rispondere di quanto commesso. Sarà necessario compiere innumerevoli sforzi per ripristinare la normale operatività dell'associazione e la Croce Rossa di Trani offre il proprio sostegno ai colleghi. Il nostro messaggio di solidarietà vuol sottolineare l'importanza di essere presenti sul territorio anche per educare la società al rispetto verso i propri beni».
Reazioni anche nell'ambiente sportivo. Paolo Abruzzese, presidente della Fortis Trani, ha acconsentito ad avviare una raccolta fondi nel corso della gara interna della Fortis Trani con il Real Nocera, in programma domani al Comunale: «Dobbiamo sentirci tutti colpiti, non solo gli encomiabili volontari degli Oer. Questa è la nostra città e non dovrà restare in alcun modo impunito un affronto simile. Al tempo stesso rimbocchiamoci le maniche per far sì che i volontari possano presto riprendere il loro contributo alla comunità».
Vito Piazzolla (presidente del comitato di quartiere Stadio) esprime la solidarietà nei confronti degli Oer «ente morale - scrive Piazzolla - che da circa 30 anni offre alla collettività un efficiente servizio di assistenza sanitaria». «Il comitato - si legge nella nota di solidarietà - ha più volte richiamato l'attenzione delle Istituzioni locali (l'ultima risale a gennaio 2012) alla luce del reiterarsi di eventi criminosi nel quartiere, ai quali non è stato dato riscontro concreto. Siamo certi che l'impegno degli operatori emergenza radio e di tutti coloro i quali operano nell'organizzazione dell'ente, riprenderà con la forza e l'entusiasmo di sempre».
La comunità Oasi 2 di Trani si dichiara «profondamente scossae e ripropone la necessità delle costruzione di comunità solidali che sappiano, come in casi del genere, riuscire a dare una pronta risposta alle emergenze. La Comunità Oasi2 San Francesco esprime tutta la propria solidarietà all'associazione che da 29 anni svolge con costanza e dedizione un servizio necessario per i cittadini e per la città».
Vicinanza è stata espressa anche da Daniele Ciliento (Xiao Yan): «È con rammarico e dispiacere che apprendiamo la notizia dell'incendio alla sede degli Oer di Trani, un evento che in modo differente somiglia all'offesa che l'associazione Xiao Yan subì nel 2008 con il furto dei cavalli dal parco di Santa Geffa. Appena saputo della notizia, la mente è corsa ai tanti appuntamenti vissuti con gli amici degli Oer in decine e decine di appuntamenti che Xiao Yan ha organizzato in ogni dove, da Santa Geffa al presepe vivente, dalle animazioni di strada alle tante marce della pace. In ogni manifestazione il loro lampeggiante era sempre li in fondo sempre a garantire la tranquillità e serenità della manifestazione. Una presenza nonistituzionale ma amica che garantisce che tutto vada per il meglio. Attraverso la nostra voce permetteteci di esprimere tutta la solidarietà e amicizia di migliaia di bambini che con Xiao Yan sono cresciuti in tutti questi anni e che, in un modo o nell'altro, hanno incontrato la presenza amica dei volontari degli Oer. Una realtà che è diventata simbolo e testimonianza del volto pulito della città. Quel volto che rappresenta l'impegno, la cortesia, la professionalità di gente che ha scelto di mettersi a servizio dell'intera comunità cittadina. A questi amici va il grazie dell'associazione Xiao Yan e l'esortazione a guardare con fiducia al domani con la certezza che tutta la città sarà al vostro fianco per intraprendere una nuova avventura. Forza ragazzi riaccendete il lampeggiante, è tempo di mettersi in movimento! Sono sicuro che in poco tempo una nuova ambulanza accompagnerà anche le nuove avventure di Xiao Yan».
Tra le mille voci di solidarietà e di incondizionata condanna, ci sono quelle dei componenti dell'associazione Promozione sociale e solidarietà: «Condividiamo un dolore che non è semplicemente materiale, ma che cogliamo come il segno di una vergognosa conseguenza degli ormai troppi anni in cui si semina cultura del tutto è concesso e del nessuno è mai responsabile. Gli Oer sono da sempre un esempio di una cultura del sostegno, della solidarietà, della speranza, del fare di tutto perché anche in situazioni disperate si deve cercare di salvare delle vite. E' facile provare subito il senso del fallimento ma come non mai credo che la città in tutte le sue espressioni stia dimostrando che gli Oer sono andati ben oltre le loro finalità perché ciascuno si sente parte di quel dolore e ciascuno farà di tutto perché gli Oer continuino a essere uno dei pezzi fondamentali della nostra città anche perché ciascuno si sente un po' Oer. Forse abbiamo l'onore di aver vissuto con gli Oer la condivisione di una delle ultime esperienze di servizio con i loro mezzi: poco più di due settimane fa, con il solito spirito di collaborazione che nella nostra città silenziosamente il terzo settore e il volontariato attua quotidianamente, una delle ambulanze andate a fuoco con i suoi volontari ha partecipato alle riprese di un cortometraggio che il Centro Jobel sta realizzando all'interno di un Pon sulla legalità con giovani del liceo classico di Trani. Speriamo che quell'ambulanza, che nel nostro cortometraggio porta l'ennesima speranza a chi è vittima di illegalità, possa continuare davvero a far suonare più forti e al più presto le sue sirene per continuare a dare speranza a questa città».
Lo sgomento per quanto accaduto è rappresentato anche dalla Uildm di Trani attraverso il presidente Gennaro Palmieri: «Sono stato socio fondatore dell'associazione e ancor oggi ne sono socio. Negli anni gli Oer hanno saputo dare alla città di Trani un'impronta indelebile nel settore del sociale e del volontariato, attraverso una condotta encomiabile, ammirevole e altruistica. Non posso che rattristarmi e soffrire nel vedere anni di sacrifici, lavoro e abnegazione essere cancellati da un gesto scellerato eseguito da un essere che, agendo con una freddezza e leggerezza inaudita, ha sottratto a tutta la comunità tranese un servizio che era il fiore all'occhiello per Trani. Gli Oer operavano con la massima serietà, umanità e professionalità. A queste persone il destino non avrebbe dovuto riservare un così doloroso colpo. Rivolgendomi ai ragazzi dell'associazione dico di non lasciarsi abbattere più di quanto la situazione meriti. Ciò che in questo momento sembra assurdo domani può diventare un brutto sogno utile a creare ed alimentare ancora di più quella carica e voglia di fare che li ha sempre caratterizzati. Chissà che la situazione non si capovolga, culminando in un nuovo parco mezzi invidiato ed ancora più attrezzato. So benissimo che quanto accaduto è difficile da accettare però, conoscendo i volontari degli Oer, sono sicuro che sapranno reagire e non si daranno per vinti. Lo dico perché sono consapevole della caparbietà, della tenacia e della perseveranza del presidente in primis e di tutti i suoi collaboratori. Sicuramente avranno la massima solidarietà e l'appoggio di tutta la comunità tranese che saprà dimostrare loro, non solo con le parole bensì con i fatti, la gratitudine per tutto ciò che hanno fatto con umiltà per la città. In qualità di presidente della Uildm di Trani e a nome di tutti i soci, per dimostrare la nostra piena solidarietà, senza illusioni e promesse, garantisco che cercheremo nel giro delle nostre amicizie e conoscenze qualcuno che abbia la possibilità, con azione concreta, di far sì che questa brutta esperienza possa passare nel dimenticatoio della storia degli Oer Trani. Confidiamo sempre nel Signore, sono convinto che tutto si risolverà nel migliore dei modi. Non bastano dei pezzi di diavolina per sconfiggere un ente nato con radici solide e che negli anni ha consolidato la sua presenza sul territorio».
Solidarietà agli Oer di Trani anche da parte della sezione di Trani della Fidas che ha condannato l'ignobile e vile gesto: «Il responsabile dimentica che queste azioni, oltre al danno all'Ente, ricadono su tutta la collettività e in particolare su persone bisognose che usufruiscono del servizio. A caratteri cubitali diciamo a a gran voce forza agli Oer». Il presidente della Fidas, Marco Buzzerio comunica di aver avviato una raccolta fondi divisa in varie fasi: durante la gita organizzata a Putignano il 26 febbraio, nel corso della raccolta straordinaria di sangue di domenica 4 marzo e in diversi esercizi commerciali saranno posizionati dei salvadanai Fidas. Tutto il ricavato verrà devoluto interamente agli Oer. «Sperando che sia - conclude Buzzerio - un piccolo passo per una grande ripresa».
Il coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia, attraverso il responsabile Vito Fato, si stringe al fianco degli Oer di Trani: «Commentiamo un gesto incomprensibile, così come tutti gli altri nel tempo verificatisi a danno delle altre sedi degli Oer, ma anche più in generale di altre associazioni di volontariato. Agli amici di Trani desidero manifestare tutta la mia vicinanza in uno a quella di tutte le associazioni della Provincia Bat che ho l'onore di rappresentare. Ed agli amici degli Oer posso soltanto dire che non sono soli e che tutte le associazioni di volontariato sono al loro fianco. Ma una riflessione ancor più profonda, proprio in queste ore, credo debba essere fatta; e prendendo spunto dalla riflessione di Rino Negrogno. Ritengo doveroso dire basta, basta con gli attacchi indiscriminati verso le associazioni impegnate in così delicate attività, basta con la criminalizzazione generalizzata delle associazioni, basta con la criminalizzazione di coloro che con immensi sacrifici quotidiani si impegnano perché realtà come quella degli Oer di Trani possano proseguire nelle loro attività. Basta, più nello specifico, con la criminalizzazione dei rappresentanti delle associazioni che sempre più vengono sottoposti ad attacchi mediatici ma, ancor peggio, sottoposti ad indagini di natura amministrativa o penale per ipotesi di reato gravissime quali sfruttamento di lavoro nero e truffa. E tutto questo solo perché dal lontano 1991 il parlamento, così attento a legiferare in tempi brevissimi su norme magari di comodo, ha ritenuto di non voler affrontare la spinosa questione dei rimborsi spesa ai volontari che, di certo, non possono e non devono essere considerati lavoratori in nero. Ed in questo mio ultimo sfogo dico soltanto che le Istituzioni non possono sentirsi estranee da responsabilità semplicemente perché estranee non lo sono e, invero, talvolta hanno fattivamente contribuito a creare il problema. Mi rivolgo alle Istituzioni, di ogni ordine e grado comunque coinvolte in tali problematiche, altresì rivolgendo un appello ai politici attenti e coscienziosi: fate voi il primo passo, impegnatevi seriamente affinché il problema dei rimborsi spesa ai volontari possa trovare una soluzione seria; e nel farlo siate sereni perché le associazioni non sono alla ricerca di norme di salvaguardia bensì, semplicemente, di norme chiare. Io posso solo preannunciare che d'ora in poi il mio impegno e quello degli altri amici cresciuti nelle associazioni sarà unicamente imperniato a creare un movimento di opinione che, partendo dalla Puglia, coinvolgerà quantomeno tutte le realtà volontaristiche delle Regioni del Sud. Solo così potremo evitare che le associazioni di volontariato vengano annientate e, con loro, anni e anni di sacrifici, di passione, di dedizione al fianco dei cittadini».
Il primo messaggio di solidarietà ai volontari è di Rino Negrogno, vice segretario della Federazione della Sinistra: «Più che basiti ci sentiamo smarriti di fronte a certi eventi. Qualche anno fa accadde la medesima cosa con un'ambulanza del 118 di Trani. Nell'esprimere solidarietà ai volontari degli Oer ed al loro presidente Sebastiano Miscioscia, ci auguriamo che vengano quanto prima rintracciati i responsabili di questo inqualificabile gesto se sarà confermata l'ipotesi del dolo. Chiediamo ai cittadini ed agli amministratori di collaborare, tutti uniti ed ognuno come può, per aiutare un ente sempre pronto ad aiutare. Evitiamo in futuro di fare considerazioni sull'operato di chi svolge una attività così complessa e difficile come quella svolta dagli operatori Oer e dagli operatori del 118 senza averne le conoscenze tecniche perchè rischiamo di creare solo inutili e dannose tensioni, rispettiamo il loro lavoro che è sempre frutto di una scelta dettata da un innato senso di altruismo».
«Un gesto vile ed insensato del solito stupido di turno non può e non deve cancellare la storia centenaria di una delle realtà associative più attive ed importanti del nostro territorio». E' quanto afferma il presidente della Provincia di Barletta Andria Trani, Francesco Ventola. «E' davvero assurdo che sia stata colpita proprio un'associazione il cui supporto nella vita sociale della città di Trani e della nostra Provincia è assolutamente fondamentale. Ogni episodio di questo tipo è da censurare con convinzione, ma quando si arriva a prendere di mira chi opera nel volontariato e per il bene altrui, incendiando addirittura delle autombulanze, si rasentano realmente i limiti della stupidità, dell'ignoranza e della brutalità. Mi auguro di vero cuore che l'autore di questo gesto criminale sia al più presto individuato e che venga fatta quanto prima giustizia. Intanto - prosegue Ventola - a nome dell'intera Provincia che rappresento, voglio esprimere vicinanza, affetto e solidarietà agli amici degli Oer di Trani, garantendo il supporto necessario da parte della nostra istituzione. Nei prossimi giorni incontrerò i rappresentanti dell'associazione per concordare assieme ogni iniziativa utile per provare a rimarginare almeno in parte una ferita dolorosa per la città di Trani e per tutta la Provincia».
Anche il sindaco della città, Giuseppe Tarantini, ha espresso alcune considerazioni sull'accaduto: «Non voglio parlare dei danni provocati ad un lavoro costruito con pazienza e determinazione in tanti anni; non voglio parlare della dedizione verso l'altro di centinaia di volontari in questi anni andata in fumo in un solo attimo. Voglio ricordare che è convenzione umana universalmente riconosciuta che non si toccano mai mezzi e uomini di soccorso. Non a caso il detto "non sparare mai sulla Croce Rossa" è tanto conosciuto, perché afferma da sempre che neanche nella ferocia della guerra,bisogna colpire contro chi con coraggio presta soccorso. Tutti gli uomini conoscono questa regola universale. Solo le bestie ed i vigliacchi non conoscono le leggi universali degli uomini. Ed il mio auspicio è che queste bestie, questi vigliacchi vengano subito individuati ed assicurati alla giustizia. Esprimo vicinanza agli Oer, che rappresentano nella storia del volontariato tranese una pietra miliare, chiedendo loro di non demordere e continuare a credere nei valori che fino ad oggi li hanno resi sempre pronti ed operativi. L'Amministrazione sarà al loro fianco nell'opera di ricostruzione. Gli uomini e soprattutto quelli che hanno fatto dell'altruismo la propria scelta di vita, ricostruiscono in fretta da qualsiasi maceria».
Agli Oer va anche il pensiero del candidato sindaco Ugo Operamolla: «Sono indignato, è un episodio gravissimo, vorrei che tutti insieme esprimessimo solidarietà ai volontari e ci impegnassimo a sostenere un'associazione meritoria come la loro per fare in modo che presto possa tornare alla propria nobile attività».
Carlo Avantario, medico e già sindaco della città, propone di destinare agli Oer il cinque per mille della nostra prossima dichiarazione dei redditi 2012: «Esprimo tutta la mia piena solidarieta' per la barbara ed inqualificabile aggressione che hanno subito gli Oer. Trani vede così bloccato un trentennale servizio di volontariato effettuato con dedizione e professionalità. L'auspicio è che con la vicinanza e il sostegno di tutta la cittadinanza, l'ente possa riprendere al più presto ad operare sul territorio. Condivido l'iniziativa degli OER di aprire un conto per invio di fondi necessari per l'acquisto di nuovi mezzi e sono certo che la generosità della cittadinanza non si farà attendere».
«Nell'esprimere la piena e totale solidarietà ai soci, ai dirigenti ed ai volontari degli Oer di Trani – scrive in una nota il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Di Marzio - sono convinto che le Forze dell'Ordine e la magistratura che stanno indagando su quanto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato, assicureranno al più presto alla giustizia i responsabili di questo vile gesto». Di Marzio si è fatto promotore di un'iniziativa per raccogliere fondi in favore dell'associazione e della quale riferiamo in altro articolo.
«Siamo profondamente colpiti per quanto accaduto ai nostri colleghi degli Oer che ogni giorno combattono in nome della vita umana, correndo per riuscire a guadagnare tempo sulla morte e permettere alla comunità di essere unita». Così ha scritto la sezione di Trani della Croce rossa. «Quanto accaduto nella notte non investe solo il gruppo Oer, bensì tutte le associazioni di volontariato che quotidianamente operano in difesa della vita e della dignità umana. Speriamo che i responsabili di questo misfatto possano essere resi quanto prima alla giustizia e rispondere di quanto commesso. Sarà necessario compiere innumerevoli sforzi per ripristinare la normale operatività dell'associazione e la Croce Rossa di Trani offre il proprio sostegno ai colleghi. Il nostro messaggio di solidarietà vuol sottolineare l'importanza di essere presenti sul territorio anche per educare la società al rispetto verso i propri beni».
Reazioni anche nell'ambiente sportivo. Paolo Abruzzese, presidente della Fortis Trani, ha acconsentito ad avviare una raccolta fondi nel corso della gara interna della Fortis Trani con il Real Nocera, in programma domani al Comunale: «Dobbiamo sentirci tutti colpiti, non solo gli encomiabili volontari degli Oer. Questa è la nostra città e non dovrà restare in alcun modo impunito un affronto simile. Al tempo stesso rimbocchiamoci le maniche per far sì che i volontari possano presto riprendere il loro contributo alla comunità».
Vito Piazzolla (presidente del comitato di quartiere Stadio) esprime la solidarietà nei confronti degli Oer «ente morale - scrive Piazzolla - che da circa 30 anni offre alla collettività un efficiente servizio di assistenza sanitaria». «Il comitato - si legge nella nota di solidarietà - ha più volte richiamato l'attenzione delle Istituzioni locali (l'ultima risale a gennaio 2012) alla luce del reiterarsi di eventi criminosi nel quartiere, ai quali non è stato dato riscontro concreto. Siamo certi che l'impegno degli operatori emergenza radio e di tutti coloro i quali operano nell'organizzazione dell'ente, riprenderà con la forza e l'entusiasmo di sempre».
La comunità Oasi 2 di Trani si dichiara «profondamente scossae e ripropone la necessità delle costruzione di comunità solidali che sappiano, come in casi del genere, riuscire a dare una pronta risposta alle emergenze. La Comunità Oasi2 San Francesco esprime tutta la propria solidarietà all'associazione che da 29 anni svolge con costanza e dedizione un servizio necessario per i cittadini e per la città».
Vicinanza è stata espressa anche da Daniele Ciliento (Xiao Yan): «È con rammarico e dispiacere che apprendiamo la notizia dell'incendio alla sede degli Oer di Trani, un evento che in modo differente somiglia all'offesa che l'associazione Xiao Yan subì nel 2008 con il furto dei cavalli dal parco di Santa Geffa. Appena saputo della notizia, la mente è corsa ai tanti appuntamenti vissuti con gli amici degli Oer in decine e decine di appuntamenti che Xiao Yan ha organizzato in ogni dove, da Santa Geffa al presepe vivente, dalle animazioni di strada alle tante marce della pace. In ogni manifestazione il loro lampeggiante era sempre li in fondo sempre a garantire la tranquillità e serenità della manifestazione. Una presenza nonistituzionale ma amica che garantisce che tutto vada per il meglio. Attraverso la nostra voce permetteteci di esprimere tutta la solidarietà e amicizia di migliaia di bambini che con Xiao Yan sono cresciuti in tutti questi anni e che, in un modo o nell'altro, hanno incontrato la presenza amica dei volontari degli Oer. Una realtà che è diventata simbolo e testimonianza del volto pulito della città. Quel volto che rappresenta l'impegno, la cortesia, la professionalità di gente che ha scelto di mettersi a servizio dell'intera comunità cittadina. A questi amici va il grazie dell'associazione Xiao Yan e l'esortazione a guardare con fiducia al domani con la certezza che tutta la città sarà al vostro fianco per intraprendere una nuova avventura. Forza ragazzi riaccendete il lampeggiante, è tempo di mettersi in movimento! Sono sicuro che in poco tempo una nuova ambulanza accompagnerà anche le nuove avventure di Xiao Yan».
Tra le mille voci di solidarietà e di incondizionata condanna, ci sono quelle dei componenti dell'associazione Promozione sociale e solidarietà: «Condividiamo un dolore che non è semplicemente materiale, ma che cogliamo come il segno di una vergognosa conseguenza degli ormai troppi anni in cui si semina cultura del tutto è concesso e del nessuno è mai responsabile. Gli Oer sono da sempre un esempio di una cultura del sostegno, della solidarietà, della speranza, del fare di tutto perché anche in situazioni disperate si deve cercare di salvare delle vite. E' facile provare subito il senso del fallimento ma come non mai credo che la città in tutte le sue espressioni stia dimostrando che gli Oer sono andati ben oltre le loro finalità perché ciascuno si sente parte di quel dolore e ciascuno farà di tutto perché gli Oer continuino a essere uno dei pezzi fondamentali della nostra città anche perché ciascuno si sente un po' Oer. Forse abbiamo l'onore di aver vissuto con gli Oer la condivisione di una delle ultime esperienze di servizio con i loro mezzi: poco più di due settimane fa, con il solito spirito di collaborazione che nella nostra città silenziosamente il terzo settore e il volontariato attua quotidianamente, una delle ambulanze andate a fuoco con i suoi volontari ha partecipato alle riprese di un cortometraggio che il Centro Jobel sta realizzando all'interno di un Pon sulla legalità con giovani del liceo classico di Trani. Speriamo che quell'ambulanza, che nel nostro cortometraggio porta l'ennesima speranza a chi è vittima di illegalità, possa continuare davvero a far suonare più forti e al più presto le sue sirene per continuare a dare speranza a questa città».
Lo sgomento per quanto accaduto è rappresentato anche dalla Uildm di Trani attraverso il presidente Gennaro Palmieri: «Sono stato socio fondatore dell'associazione e ancor oggi ne sono socio. Negli anni gli Oer hanno saputo dare alla città di Trani un'impronta indelebile nel settore del sociale e del volontariato, attraverso una condotta encomiabile, ammirevole e altruistica. Non posso che rattristarmi e soffrire nel vedere anni di sacrifici, lavoro e abnegazione essere cancellati da un gesto scellerato eseguito da un essere che, agendo con una freddezza e leggerezza inaudita, ha sottratto a tutta la comunità tranese un servizio che era il fiore all'occhiello per Trani. Gli Oer operavano con la massima serietà, umanità e professionalità. A queste persone il destino non avrebbe dovuto riservare un così doloroso colpo. Rivolgendomi ai ragazzi dell'associazione dico di non lasciarsi abbattere più di quanto la situazione meriti. Ciò che in questo momento sembra assurdo domani può diventare un brutto sogno utile a creare ed alimentare ancora di più quella carica e voglia di fare che li ha sempre caratterizzati. Chissà che la situazione non si capovolga, culminando in un nuovo parco mezzi invidiato ed ancora più attrezzato. So benissimo che quanto accaduto è difficile da accettare però, conoscendo i volontari degli Oer, sono sicuro che sapranno reagire e non si daranno per vinti. Lo dico perché sono consapevole della caparbietà, della tenacia e della perseveranza del presidente in primis e di tutti i suoi collaboratori. Sicuramente avranno la massima solidarietà e l'appoggio di tutta la comunità tranese che saprà dimostrare loro, non solo con le parole bensì con i fatti, la gratitudine per tutto ciò che hanno fatto con umiltà per la città. In qualità di presidente della Uildm di Trani e a nome di tutti i soci, per dimostrare la nostra piena solidarietà, senza illusioni e promesse, garantisco che cercheremo nel giro delle nostre amicizie e conoscenze qualcuno che abbia la possibilità, con azione concreta, di far sì che questa brutta esperienza possa passare nel dimenticatoio della storia degli Oer Trani. Confidiamo sempre nel Signore, sono convinto che tutto si risolverà nel migliore dei modi. Non bastano dei pezzi di diavolina per sconfiggere un ente nato con radici solide e che negli anni ha consolidato la sua presenza sul territorio».
Solidarietà agli Oer di Trani anche da parte della sezione di Trani della Fidas che ha condannato l'ignobile e vile gesto: «Il responsabile dimentica che queste azioni, oltre al danno all'Ente, ricadono su tutta la collettività e in particolare su persone bisognose che usufruiscono del servizio. A caratteri cubitali diciamo a a gran voce forza agli Oer». Il presidente della Fidas, Marco Buzzerio comunica di aver avviato una raccolta fondi divisa in varie fasi: durante la gita organizzata a Putignano il 26 febbraio, nel corso della raccolta straordinaria di sangue di domenica 4 marzo e in diversi esercizi commerciali saranno posizionati dei salvadanai Fidas. Tutto il ricavato verrà devoluto interamente agli Oer. «Sperando che sia - conclude Buzzerio - un piccolo passo per una grande ripresa».
Il coordinamento delle associazioni di volontariato della Provincia, attraverso il responsabile Vito Fato, si stringe al fianco degli Oer di Trani: «Commentiamo un gesto incomprensibile, così come tutti gli altri nel tempo verificatisi a danno delle altre sedi degli Oer, ma anche più in generale di altre associazioni di volontariato. Agli amici di Trani desidero manifestare tutta la mia vicinanza in uno a quella di tutte le associazioni della Provincia Bat che ho l'onore di rappresentare. Ed agli amici degli Oer posso soltanto dire che non sono soli e che tutte le associazioni di volontariato sono al loro fianco. Ma una riflessione ancor più profonda, proprio in queste ore, credo debba essere fatta; e prendendo spunto dalla riflessione di Rino Negrogno. Ritengo doveroso dire basta, basta con gli attacchi indiscriminati verso le associazioni impegnate in così delicate attività, basta con la criminalizzazione generalizzata delle associazioni, basta con la criminalizzazione di coloro che con immensi sacrifici quotidiani si impegnano perché realtà come quella degli Oer di Trani possano proseguire nelle loro attività. Basta, più nello specifico, con la criminalizzazione dei rappresentanti delle associazioni che sempre più vengono sottoposti ad attacchi mediatici ma, ancor peggio, sottoposti ad indagini di natura amministrativa o penale per ipotesi di reato gravissime quali sfruttamento di lavoro nero e truffa. E tutto questo solo perché dal lontano 1991 il parlamento, così attento a legiferare in tempi brevissimi su norme magari di comodo, ha ritenuto di non voler affrontare la spinosa questione dei rimborsi spesa ai volontari che, di certo, non possono e non devono essere considerati lavoratori in nero. Ed in questo mio ultimo sfogo dico soltanto che le Istituzioni non possono sentirsi estranee da responsabilità semplicemente perché estranee non lo sono e, invero, talvolta hanno fattivamente contribuito a creare il problema. Mi rivolgo alle Istituzioni, di ogni ordine e grado comunque coinvolte in tali problematiche, altresì rivolgendo un appello ai politici attenti e coscienziosi: fate voi il primo passo, impegnatevi seriamente affinché il problema dei rimborsi spesa ai volontari possa trovare una soluzione seria; e nel farlo siate sereni perché le associazioni non sono alla ricerca di norme di salvaguardia bensì, semplicemente, di norme chiare. Io posso solo preannunciare che d'ora in poi il mio impegno e quello degli altri amici cresciuti nelle associazioni sarà unicamente imperniato a creare un movimento di opinione che, partendo dalla Puglia, coinvolgerà quantomeno tutte le realtà volontaristiche delle Regioni del Sud. Solo così potremo evitare che le associazioni di volontariato vengano annientate e, con loro, anni e anni di sacrifici, di passione, di dedizione al fianco dei cittadini».





Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 

.jpg)

.jpg)



