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Cronaca
Inchiesta "Chiavi della Città": a gennaio l'udienza preliminare
Indagati il sindaco e vari funzionari tranesi
Trani - venerdì 16 ottobre 2020
17.19
Il Giudice per le indagini preliminari ha fissato per il giorno 22 gennaio 2021 l'udienza preliminare in relazione alla richiesta di rinvio a giudizio depositata dal Pubblico Ministero lo scorso 22 settembre.
La vicenda riguarda una presunta azione dell'amministrazione comunale tranese che nel 2016 avrebbe contattato Cosmo Antonio Giancaspro - in quanto presunto socio occulto e amministratore di fatto della Vigor Trani, arrestato mentre era già ai domiciliari per un'altra vicenda - per risollevare le sorti della squadra. In cambio per Giancaspro si sarebbe avviata una serie di trattative per ottenere appalti in città.
La questione scosse profondamente l'opinione pubblica vedendo coinvolti oltre il sindaco Bottaro anche funzionari e dirigenti dell'amministrazione tranese, compreso un consigliere comunale, tutti indagati a piede libero.
Oltre Cosmo Giancaspro sono stati accusati a vario titolo anche l'ex presidente della Vigor Trani, Michele Amato, l'exs vicepresidente della Vigor Alberto Altieri, il tesoriere Michele Bellomo e l'imprenditore Maurizio Mosconi. E, insieme al sindaco di Trani, protagonisti dell'inchiesta sono altri quattro indagati legati all'Amministrazione comunale: Carlo Casalino, l'ex segretario generale del Comune, Pasquale Ferrante, funzionario comunale, il consigliere Diego di Tondo e, infine, il dirigente Leonardo Cuocci Martorano.
«Quando ho scelto di candidarmi a Sindaco di Trani 5 anni fa avevo piena consapevolezza del fatto che ci sono due giudici che osservano un politico: la magistratura ed il popolo. Mi sono candidato perché avevo ed ho anche ora piena ed incondizionata fiducia in entrambi. Il popolo si è espresso con speranza la prima volta e con straordinaria fiducia oggi dopo avermi visto all'opera. Attenderò con altrettanta serenità e fiducia il giudizio della magistratura» - sono le parole di commento del primo cittadino tranese.
La vicenda riguarda una presunta azione dell'amministrazione comunale tranese che nel 2016 avrebbe contattato Cosmo Antonio Giancaspro - in quanto presunto socio occulto e amministratore di fatto della Vigor Trani, arrestato mentre era già ai domiciliari per un'altra vicenda - per risollevare le sorti della squadra. In cambio per Giancaspro si sarebbe avviata una serie di trattative per ottenere appalti in città.
La questione scosse profondamente l'opinione pubblica vedendo coinvolti oltre il sindaco Bottaro anche funzionari e dirigenti dell'amministrazione tranese, compreso un consigliere comunale, tutti indagati a piede libero.
Oltre Cosmo Giancaspro sono stati accusati a vario titolo anche l'ex presidente della Vigor Trani, Michele Amato, l'exs vicepresidente della Vigor Alberto Altieri, il tesoriere Michele Bellomo e l'imprenditore Maurizio Mosconi. E, insieme al sindaco di Trani, protagonisti dell'inchiesta sono altri quattro indagati legati all'Amministrazione comunale: Carlo Casalino, l'ex segretario generale del Comune, Pasquale Ferrante, funzionario comunale, il consigliere Diego di Tondo e, infine, il dirigente Leonardo Cuocci Martorano.
«Quando ho scelto di candidarmi a Sindaco di Trani 5 anni fa avevo piena consapevolezza del fatto che ci sono due giudici che osservano un politico: la magistratura ed il popolo. Mi sono candidato perché avevo ed ho anche ora piena ed incondizionata fiducia in entrambi. Il popolo si è espresso con speranza la prima volta e con straordinaria fiducia oggi dopo avermi visto all'opera. Attenderò con altrettanta serenità e fiducia il giudizio della magistratura» - sono le parole di commento del primo cittadino tranese.
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