
Politica
«L’Amiu? E' diventata il bancomat del Comune»
I Verdi denunciano movimenti strani tra l'Ente e la ex municipalizzata. Nota dei consiglieri Michele Di Gregorio e Franco Laurora
Trani - sabato 17 dicembre 2011
12.04
Ancora una volta i due consiglieri dei Verdi (Michele Di Gregorio e Franco Laurora) denunciano strani rapporti tra il Comune di Trani e la sua società Amiu. Dopo le diffide inoltrate nei giorni scorsi dal presidente dell'Amiu, Franco Sotero, nei confronti del Comune per ottenere il pagamento delle somme dovute per tutti i servizi affidati e gestiti dalla ex municipalizzata, sembra che la situazione piuttosto che chiarirsi sia ancora peggiorata. Con una recente nota, l'Amiu ha sollecitato il pagamento di una serie di fatture emesse per i servizi già erogati in favore del Comune, poiché quest'ultimo ha pagato solo degli acconti. Non solo.
«Curiosa - dicono i due consiglieri - appare inoltre una nota, con normale numero di protocollo, con la quale il Comune di Trani, attraverso il dirigente della quarta ripartizione, invita l'Amiu a non fatturare, per il servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti del secondo semestre 2011, importi superiori a 2,6 milioni di euro. In sostanza, appare evidente che i rapporti tra il Comune di Trani e la sua società sono improntati alla superficialità più assoluta nonché a pagamenti che, in vernacolo, si potrebbero dire fatti a muzz. Come se non si trattasse di soggetti chiamati a rispettare precise regole di bilancio».
I Verdi chiedono chiarezza su un altro argomento: «Attendiamo risposte dal Comune anche in relazione al pagamento del cosiddetto tributo speciale per il terzo trimestre 2011 che, sembra, sia stato anticipato dall'Amiu alla Regione facendo ricorso ad una anticipazione di cassa che comporta un onere finanziario per la SpA comunale. E' evidente che il Comune di Trani cerca di approfittare della preziosa cassa dell'Amiu, come se fosse un bancomat, per non pagare il costo dei servizi che regolarmente vengono chiesti all'Amiu o addirittura per farsi anticipare somme che dovrebbe pagare il Comune di Trani. Qualcuno è a conoscenza di questa grave situazione?».
«Curiosa - dicono i due consiglieri - appare inoltre una nota, con normale numero di protocollo, con la quale il Comune di Trani, attraverso il dirigente della quarta ripartizione, invita l'Amiu a non fatturare, per il servizio di raccolta, spazzamento e smaltimento dei rifiuti del secondo semestre 2011, importi superiori a 2,6 milioni di euro. In sostanza, appare evidente che i rapporti tra il Comune di Trani e la sua società sono improntati alla superficialità più assoluta nonché a pagamenti che, in vernacolo, si potrebbero dire fatti a muzz. Come se non si trattasse di soggetti chiamati a rispettare precise regole di bilancio».
I Verdi chiedono chiarezza su un altro argomento: «Attendiamo risposte dal Comune anche in relazione al pagamento del cosiddetto tributo speciale per il terzo trimestre 2011 che, sembra, sia stato anticipato dall'Amiu alla Regione facendo ricorso ad una anticipazione di cassa che comporta un onere finanziario per la SpA comunale. E' evidente che il Comune di Trani cerca di approfittare della preziosa cassa dell'Amiu, come se fosse un bancomat, per non pagare il costo dei servizi che regolarmente vengono chiesti all'Amiu o addirittura per farsi anticipare somme che dovrebbe pagare il Comune di Trani. Qualcuno è a conoscenza di questa grave situazione?».
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