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Politica
"Esclusiva". L’intervista al Sindaco che non ti aspetti: Bottaro si racconta a fine mandato
Il primo cittadino di Trani traccia il bilancio di undici anni di governo e ammette: «Sono stato un buon amministratore, ma meno bravo come politico»
Trani - mercoledì 11 marzo 2026
A meno di tre mesi dalle elezioni amministrative, il sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, guarda alla conclusione di un ciclo amministrativo lungo quasi undici anni. Un periodo che ha attraversato momenti complessi – dalla gestione finanziaria della città alle difficoltà burocratiche, fino all'emergenza pandemica che ha prolungato il mandato di un anno – e che ora si avvia verso il passaggio di consegne alla prossima amministrazione.
Incontriamo il Primo Cittadino nel suo Ufficio al II Piano di Palazzo di Città, facciamo un pò di anticamera, Bottaro è puntuale all'appuntamento, ci accomodiamo, ci pare sereno nonostante le turbolenze amministrative degli ultimi tempi, l'ultima novità è legata alle dimissioni da Amministratore Delegato di Amet Spa, la partecipata al 100% del Comune di Trani, dell' avv. Vitantonio Di Pace a meno di un anno dalla sua nomina, una tegola improvvisa che cade sugli equilibri già precari della sua Amministrazione: una situazione, questa di AMET, che Bottaro dichiara essere di prossima veloce soluzione.
L'intervista con Bottaro inizia con il rivendicare il lavoro svolto ma non nascondendo le difficoltà politiche dell'ultima fase, segnata da tensioni interne alla coalizione e da una campagna elettorale che si preannuncia particolarmente articolata. «C'è ancora da fare prima di passare il testimone al nuovo sindaco», ha spiegato , sottolineando come gli ultimi mesi di mandato non saranno soltanto di gestione ordinaria. «Ci sono cantieri da completare e atti amministrativi importanti da portare a termine». Tra le priorità indicate dal primo cittadino c'è innanzitutto la conclusione di alcuni interventi infrastrutturali. Uno dei nodi più discussi riguarda il parcheggio sotterraneo della piazza interessata dai lavori di impermeabilizzazione. «A seguito degli interventi realizzati è cessato finalmente lo stillicidio che si verificava nel parcheggio – afferma –. Non piove più dentro e si sta asciugando tutto». La struttura, una volta completate le ultime rifiniture, sarà affidata a un gestore tramite un bando pubblico che dovrebbe essere pubblicato a breve.
Accanto alle opere urbane, Bottaro indica come passaggio fondamentale la chiusura definitiva della discarica cittadina. «Siamo entrati nella fase dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per la chiusura – spiega – e questo consentirà di passare finalmente dalla gestione straordinaria, basata su un'ordinanza del 2016, alla gestione ordinaria». Un provvedimento che il sindaco considera uno degli ultimi atti significativi del suo mandato. Non meno importante sarà l'approvazione del rendiconto finanziario. Un passaggio che, in questa fase politica, assume anche un valore simbolico. «Il consuntivo è un atto tecnico, ma se non viene approvato assume inevitabilmente una valenza politica», osserva Bottaro. La questione si intreccia con i nuovi equilibri emersi nel Consiglio comunale, dove parte della maggioranza ha intrapreso un percorso politico diverso in vista delle elezioni, vista la migrazione di ben 14 consiglieri verso la sponda di Giacomo Marinaro ora a tutti gli effetti Candidato a Sindaco della Città di Trani, forte di un fronte civico che di fatto ha ora la maggioranza in Consiglio Comunale.
Il Sindaco però rivendica la necessità di distinguere tra amministrazione e campagna elettorale. «Un sindaco deve essere capace fino all'ultimo giorno di non confondere i piani», dice. E aggiunge: «Se il patto amministrativo tiene, allora gli atti di fine mandato vanno approvati. Se invece quel patto non regge più, allora è giusto dirlo con chiarezza». La campagna elettorale che si avvicina è segnata anche dalle tensioni interne al centrosinistra, con più candidature che rivendicano una continuità – o una diversa interpretazione – dell'esperienza amministrativa degli ultimi anni. Bottaro respinge però l'idea di un centrosinistra indebolito. «Mi attribuiscono la responsabilità delle difficoltà della coalizione – afferma – ma io penso di avere creato un centrosinistra talmente forte che, non avendo più un avversario esterno, ha finito per trovare le divisioni al proprio interno». Il sindaco usa un'immagine efficace per descrivere la situazione: «È come avere troppi galli nel pollaio».
Guardando al futuro della città, Bottaro difende anche alcune delle opere più discusse degli ultimi anni, come il progetto di riqualificazione di Costa Sud. «Sono state dette molte falsità – sostiene –. Il consolidamento della falesia è stato citato in tutta Italia come esempio di buona amministrazione». Secondo il sindaco, il piccolo smottamento verificatosi in un tratto non interessato dai lavori dimostrerebbe anzi la necessità degli interventi realizzati. «Costa Sud è un progetto che ha funzionato e che presto i cittadini potranno vivere come una grande passeggiata sul mare».
Più in generale, Bottaro individua nella burocrazia uno dei principali ostacoli all'azione amministrativa. «La burocrazia italiana crea più danni della criminalità», afferma con una provocazione che riflette la frustrazione di molti amministratori locali. Secondo il sindaco, procedure e autorizzazioni complesse rallentano spesso interventi già programmati e condivisi. Non manca però, lo ha fatto spesso durante l'ntervista, un momento di autocritica. Alla domanda su come giudichi il suo percorso, Bottaro risponde con una valutazione personale netta: «Se devo fare un bilancio di questi undici anni direi di essere stato un buon amministratore, ma non altrettanto bravo come politico». Una riflessione che nasce dall'esperienza quotidiana alla guida della città. «Mi sono concentrato quasi esclusivamente sull'amministrare – spiega – perché ho ereditato una situazione difficile e mi sono messo a lavorare senza fermarmi. Probabilmente avrei dovuto dedicare più tempo anche alla politica».
In vista delle elezioni, il sindaco insiste su un concetto che considera decisivo per il futuro della città: il rinnovamento. «Non mi piace parlare di continuità o discontinuità – conclude –. Dopo undici anni è naturale che la città abbia bisogno di una fase nuova. L'importante è valorizzare ciò che è stato fatto e migliorare quello che non ha funzionato». Con la fine del mandato ormai vicina, Bottaro si prepara dunque a chiudere un lungo capitolo della vita amministrativa tranese. Un ciclo segnato da opere, polemiche e trasformazioni politiche che ora passerà al giudizio degli elettori e alla prova della nuova stagione amministrativa.
Incontriamo il Primo Cittadino nel suo Ufficio al II Piano di Palazzo di Città, facciamo un pò di anticamera, Bottaro è puntuale all'appuntamento, ci accomodiamo, ci pare sereno nonostante le turbolenze amministrative degli ultimi tempi, l'ultima novità è legata alle dimissioni da Amministratore Delegato di Amet Spa, la partecipata al 100% del Comune di Trani, dell' avv. Vitantonio Di Pace a meno di un anno dalla sua nomina, una tegola improvvisa che cade sugli equilibri già precari della sua Amministrazione: una situazione, questa di AMET, che Bottaro dichiara essere di prossima veloce soluzione.
L'intervista con Bottaro inizia con il rivendicare il lavoro svolto ma non nascondendo le difficoltà politiche dell'ultima fase, segnata da tensioni interne alla coalizione e da una campagna elettorale che si preannuncia particolarmente articolata. «C'è ancora da fare prima di passare il testimone al nuovo sindaco», ha spiegato , sottolineando come gli ultimi mesi di mandato non saranno soltanto di gestione ordinaria. «Ci sono cantieri da completare e atti amministrativi importanti da portare a termine». Tra le priorità indicate dal primo cittadino c'è innanzitutto la conclusione di alcuni interventi infrastrutturali. Uno dei nodi più discussi riguarda il parcheggio sotterraneo della piazza interessata dai lavori di impermeabilizzazione. «A seguito degli interventi realizzati è cessato finalmente lo stillicidio che si verificava nel parcheggio – afferma –. Non piove più dentro e si sta asciugando tutto». La struttura, una volta completate le ultime rifiniture, sarà affidata a un gestore tramite un bando pubblico che dovrebbe essere pubblicato a breve.
Accanto alle opere urbane, Bottaro indica come passaggio fondamentale la chiusura definitiva della discarica cittadina. «Siamo entrati nella fase dell'Autorizzazione Integrata Ambientale per la chiusura – spiega – e questo consentirà di passare finalmente dalla gestione straordinaria, basata su un'ordinanza del 2016, alla gestione ordinaria». Un provvedimento che il sindaco considera uno degli ultimi atti significativi del suo mandato. Non meno importante sarà l'approvazione del rendiconto finanziario. Un passaggio che, in questa fase politica, assume anche un valore simbolico. «Il consuntivo è un atto tecnico, ma se non viene approvato assume inevitabilmente una valenza politica», osserva Bottaro. La questione si intreccia con i nuovi equilibri emersi nel Consiglio comunale, dove parte della maggioranza ha intrapreso un percorso politico diverso in vista delle elezioni, vista la migrazione di ben 14 consiglieri verso la sponda di Giacomo Marinaro ora a tutti gli effetti Candidato a Sindaco della Città di Trani, forte di un fronte civico che di fatto ha ora la maggioranza in Consiglio Comunale.
Il Sindaco però rivendica la necessità di distinguere tra amministrazione e campagna elettorale. «Un sindaco deve essere capace fino all'ultimo giorno di non confondere i piani», dice. E aggiunge: «Se il patto amministrativo tiene, allora gli atti di fine mandato vanno approvati. Se invece quel patto non regge più, allora è giusto dirlo con chiarezza». La campagna elettorale che si avvicina è segnata anche dalle tensioni interne al centrosinistra, con più candidature che rivendicano una continuità – o una diversa interpretazione – dell'esperienza amministrativa degli ultimi anni. Bottaro respinge però l'idea di un centrosinistra indebolito. «Mi attribuiscono la responsabilità delle difficoltà della coalizione – afferma – ma io penso di avere creato un centrosinistra talmente forte che, non avendo più un avversario esterno, ha finito per trovare le divisioni al proprio interno». Il sindaco usa un'immagine efficace per descrivere la situazione: «È come avere troppi galli nel pollaio».
Guardando al futuro della città, Bottaro difende anche alcune delle opere più discusse degli ultimi anni, come il progetto di riqualificazione di Costa Sud. «Sono state dette molte falsità – sostiene –. Il consolidamento della falesia è stato citato in tutta Italia come esempio di buona amministrazione». Secondo il sindaco, il piccolo smottamento verificatosi in un tratto non interessato dai lavori dimostrerebbe anzi la necessità degli interventi realizzati. «Costa Sud è un progetto che ha funzionato e che presto i cittadini potranno vivere come una grande passeggiata sul mare».
Più in generale, Bottaro individua nella burocrazia uno dei principali ostacoli all'azione amministrativa. «La burocrazia italiana crea più danni della criminalità», afferma con una provocazione che riflette la frustrazione di molti amministratori locali. Secondo il sindaco, procedure e autorizzazioni complesse rallentano spesso interventi già programmati e condivisi. Non manca però, lo ha fatto spesso durante l'ntervista, un momento di autocritica. Alla domanda su come giudichi il suo percorso, Bottaro risponde con una valutazione personale netta: «Se devo fare un bilancio di questi undici anni direi di essere stato un buon amministratore, ma non altrettanto bravo come politico». Una riflessione che nasce dall'esperienza quotidiana alla guida della città. «Mi sono concentrato quasi esclusivamente sull'amministrare – spiega – perché ho ereditato una situazione difficile e mi sono messo a lavorare senza fermarmi. Probabilmente avrei dovuto dedicare più tempo anche alla politica».
In vista delle elezioni, il sindaco insiste su un concetto che considera decisivo per il futuro della città: il rinnovamento. «Non mi piace parlare di continuità o discontinuità – conclude –. Dopo undici anni è naturale che la città abbia bisogno di una fase nuova. L'importante è valorizzare ciò che è stato fatto e migliorare quello che non ha funzionato». Con la fine del mandato ormai vicina, Bottaro si prepara dunque a chiudere un lungo capitolo della vita amministrativa tranese. Un ciclo segnato da opere, polemiche e trasformazioni politiche che ora passerà al giudizio degli elettori e alla prova della nuova stagione amministrativa.

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