
Politica
«La Bat non vuole venire con Foggia? Ma chi li vuole»
Il consigliere regionale dauno Tarquinio ci attacca. «La Capitanata è terra gloriosa ed orgogliosa»
Puglia - martedì 6 novembre 2012
16.02
Il coro di no all'annessione della Provincia di Barletta Andria Trani a quella di Foggia urta la sensibilità del consigliere regionale dauno Lucio Tarquinio (Pdl). «Continuo a leggere, da parte di soggetti istituzionali e non dell'ex Bat, espressioni terrorizzate all'idea di dover confluire nella Provincia di Foggia, come se questa fosse una plaga selvaggia in preda a belve feroci. Vorrei provare a rassicurarli: siamo gente civile, una comunità laboriosa e carica di storia, che non ha nessun problema a restare sola con sé stessa e non ha fatto assolutamente nulla per andarci a convivere».
«Per quanto mi riguarda - prosegue Tarquinio - viste anche le rissosità infantili che hanno segnato la pur breve vicenda della sesta Provincia e che non vorrei proprio si scaricassero anche su di noi, ne farei volentieri a meno, tant'è che lancio un appello perché questo matrimonio non si faccia. Sappiano comunque costoro che la Capitanata è terra gloriosa ed orgogliosa, che affonda le sue radici in una storia millenaria, e che ha soltanto da lamentarsi di come viene trattata in particolare dalla Regione Puglia, nonostante essa goda dei grandi benefici dell'Obiettivo 1" soltanto grazie alle sofferenze della nostra gente, a partire da quella del sub-appennino. A chi fugge inorridito di fronte alla prospettiva di dover coesistere con noi, la nostra risposta non può che essere il meglio soli, che mal accompagnati».
«Per quanto mi riguarda - prosegue Tarquinio - viste anche le rissosità infantili che hanno segnato la pur breve vicenda della sesta Provincia e che non vorrei proprio si scaricassero anche su di noi, ne farei volentieri a meno, tant'è che lancio un appello perché questo matrimonio non si faccia. Sappiano comunque costoro che la Capitanata è terra gloriosa ed orgogliosa, che affonda le sue radici in una storia millenaria, e che ha soltanto da lamentarsi di come viene trattata in particolare dalla Regione Puglia, nonostante essa goda dei grandi benefici dell'Obiettivo 1" soltanto grazie alle sofferenze della nostra gente, a partire da quella del sub-appennino. A chi fugge inorridito di fronte alla prospettiva di dover coesistere con noi, la nostra risposta non può che essere il meglio soli, che mal accompagnati».
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