
Politica
Ferrante contro "gli zombie della politica"
La coalizione attacca frontalmente i politici locali. «Sull'ospedale c’è chi cavalca la tigre per rifarsi una verginità perduta»
Trani - mercoledì 4 gennaio 2012
10.41
«Ora che la terra trema, ecco che gli zombie della politica escono dagli anfratti del silenzio e cavalcano la tigre di comodo pur di riconquistare la verginità perduta per presentarsi all'elettorato nella imminenza delle prossime consultazioni». Non va per il sottile la coalizione di Fabrizio Ferrante.
Partito Democratico, Alleanza per l'Italia, Federazione della Sinistra, La buona politica e Moderati e popolari attaccano frontalmente i politici locali (in particolare quelli dell'altra coalizione di centrosinistra) che negli ultimi giorni hanno alzato la voce sulle ultime vicende di ridimensionamento del nostro presidio ospedaliero. «Ora che la frittata sembra quasi fatta, ecco che qualche resuscitato molto tardivamente, ma opportunisticamente) si erge a paladino in sua difesa, ma solo a parole. Solisti stonati della protesta che prima hanno pensato ad assicurarsi poltrone sostanziose o incarichi ben retribuiti e di tutto riposo ed ora fingono di gettarsi nell'agone elettorale, ma solo per salvare la faccia e per assicurasi qualche voto, utile alla sopravvivenza nella sfera politica cittadina».
Secondo la coalizione pro Ferrante «le battaglie non si fanno con le parole, ma scendendo in piazza come hanno fatto singolarmente, ma uniti dallo stesso fine, i partiti della coalizione di centrosinistra che non hanno atteso l'avvicinarsi delle elezioni per le denunce. Il patto di alleanza sottoscritto in tempi non sospetti, che prevedeva anche forme di lotta per la tutela dei diritti acquisiti dalla nostra città, tra cui anche quelli relativi all'ospedale, è stato tradito solo da quelle sigle che, rinnegando la precedente adesione, hanno prima preferito accasarsi su sponde che hanno ritenuto più redditizie (in barba ad ogni ideologia di partito) e solo in questi ultimi giorni hanno cominciato a far sentire la propria vocina per non sentirsi escluse dalla protesta, finendo per arrivare a promettere risultati irraggiungibili, tanto per gabbare i meno scafati».
«La nostra coalizione – dicono i partiti che sostengono Ferrante - ha fatto della coerenza e della lealtà verso i propri partner le sue armi migliori, anche sostenendo a spada tratta il candidato sindaco designato dalle primarie nonostante da più parti esponenti politici provinciali e regionali abbiano in tutti i modi tentato di annientare i solidi principi della democrazia partecipativa proponendo alleanze con partiti e uomini fino a ieri nemici politici e oggi amici non certo per interessi ideologici, ma per mettere fuori gioco qualcuno del proprio partito fuori dal coro, abituato, cioè, a seguire sani principi e non quelli di comodo. Noi continueremo imperterriti, con il nostro candidato, nella denuncia degli orrori dell'amministrazione uscente, senza scendere a compromessi per ottenere qualche appalto o assunzioni clientelari, ma soprattutto porteranno avanti i programmi stilati i cui punti essenziali, verranno sottoposti , come in una democrazia che si rispetti, all'approvazione dei cittadini di Trani, come già avvenuto con il forum sul lavoro».
Partito Democratico, Alleanza per l'Italia, Federazione della Sinistra, La buona politica e Moderati e popolari attaccano frontalmente i politici locali (in particolare quelli dell'altra coalizione di centrosinistra) che negli ultimi giorni hanno alzato la voce sulle ultime vicende di ridimensionamento del nostro presidio ospedaliero. «Ora che la frittata sembra quasi fatta, ecco che qualche resuscitato molto tardivamente, ma opportunisticamente) si erge a paladino in sua difesa, ma solo a parole. Solisti stonati della protesta che prima hanno pensato ad assicurarsi poltrone sostanziose o incarichi ben retribuiti e di tutto riposo ed ora fingono di gettarsi nell'agone elettorale, ma solo per salvare la faccia e per assicurasi qualche voto, utile alla sopravvivenza nella sfera politica cittadina».
Secondo la coalizione pro Ferrante «le battaglie non si fanno con le parole, ma scendendo in piazza come hanno fatto singolarmente, ma uniti dallo stesso fine, i partiti della coalizione di centrosinistra che non hanno atteso l'avvicinarsi delle elezioni per le denunce. Il patto di alleanza sottoscritto in tempi non sospetti, che prevedeva anche forme di lotta per la tutela dei diritti acquisiti dalla nostra città, tra cui anche quelli relativi all'ospedale, è stato tradito solo da quelle sigle che, rinnegando la precedente adesione, hanno prima preferito accasarsi su sponde che hanno ritenuto più redditizie (in barba ad ogni ideologia di partito) e solo in questi ultimi giorni hanno cominciato a far sentire la propria vocina per non sentirsi escluse dalla protesta, finendo per arrivare a promettere risultati irraggiungibili, tanto per gabbare i meno scafati».
«La nostra coalizione – dicono i partiti che sostengono Ferrante - ha fatto della coerenza e della lealtà verso i propri partner le sue armi migliori, anche sostenendo a spada tratta il candidato sindaco designato dalle primarie nonostante da più parti esponenti politici provinciali e regionali abbiano in tutti i modi tentato di annientare i solidi principi della democrazia partecipativa proponendo alleanze con partiti e uomini fino a ieri nemici politici e oggi amici non certo per interessi ideologici, ma per mettere fuori gioco qualcuno del proprio partito fuori dal coro, abituato, cioè, a seguire sani principi e non quelli di comodo. Noi continueremo imperterriti, con il nostro candidato, nella denuncia degli orrori dell'amministrazione uscente, senza scendere a compromessi per ottenere qualche appalto o assunzioni clientelari, ma soprattutto porteranno avanti i programmi stilati i cui punti essenziali, verranno sottoposti , come in una democrazia che si rispetti, all'approvazione dei cittadini di Trani, come già avvenuto con il forum sul lavoro».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani .jpg)







