Settore calzaturiero
Settore calzaturiero
Scuola e Lavoro

Lavoro e covid, contratto collettivo aziendale e licenziamento

Confesercenti Bat fa chiarezza

Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo per ragioni economiche ai tempi del Covid19 è stato regolato da due norme emanate in due periodi temporali diversi quali quello della chiusura totale (c.d. lookdown) e quello della riapertura successiva. Nel primo periodo vi era sta una chiusura totale ad ogni forma di licenziamento per giustificato motivo oggettivo per ragioni economiche per tutti i licenziamenti avviati alla data successiva al 23.02.2020; con il decreto di agosto 2020, in vigore dal 15.08.2020, tale divieto è stato prorogato sino al 31.12.2020, eccezion fatta per alcuni casi specifici.

Difatti, tale divieto non si applica:
  1. ai licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell'attività dell'impresa, con messa in liquidazione, senza continuazione, anche parziale, dell'attività (cioè, senza che si configuri un trasferimento d'azienda o di un ramo di essa ai sensi dell'articolo 2112 c.c.);
  2. qualora sussista un contratto collettivo aziendale, con incentivo economico individuale, limitatamente ai lavoratori che aderiscono al contratto aziendale, e accesso successivo a NASPI;
  3. qualora sussista un fallimento senza l'esercizio provvisorio dell'impresa o ne sia disposta la cessazione (con esclusione dal divieto i licenziamenti riguardanti i settori non compresi nel fallimento);
  4. per i lavoratori interessati da vicende trasformative relative alla successione negli appalti.
Con riferimento al punto due, ovvero il venir meno del divieto di licenziamento quando sussista un contratto collettivo aziendale, occorre far rilevare che l'art. 14 del D.L. 104/2020 non è preciso e può diventare oggetto di contenzioso. Il contratto collettivo aziendale nei licenziamenti collettivi è una prassi delle relazioni industriali che presenta delle criticità per i lavoratori dissenzienti dallo stesso. L'art. 14 fa riferimento ad un contratto collettivo stipulato con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale, senza prendere in considerazione che il contratto aziendale deve essere riferito secondo i protocolli sulla rappresentanza che ogni settore produttivo ha definito (per Confesercenti vale il protocollo del 07.08.2017 che indica le funzioni delle RSA, delle RSU, organizzazioni competenti a livello nazionale etc.).

L'adesione individuale al contratto collettivo aziendale, accompagnata da un incentivo all'esodo e dall'accesso alla NASPI, è normalmente realizzabile ove venga svolta una procedura di licenziamento collettivo che sia priva di complicazioni burocratiche (Ispettorato, INPS, Regione, etc.) e sindacali (coinvolgimento RSA/RSU, organizzazioni territoriali etc).

In caso contrario, il contenzioso giuslavoristico, attivabile dai singoli lavoratori o da organizzazioni sindacali minori, non è un rischio marginale. Pertanto, dal quadro appena rappresentato, si comprende che il licenziamento individuale, anche plurimo, in caso di presenza di un contratto aziendale non può essere riferibile alla disciplina di cui all'art. 14 qui commentato.

avv. Vincenzo Pappolla, Resp. Ufficio Legale Confesercenti
dott. Raffaele Landriscina, Direttore Confesercenti
  • Confesercenti
Altri contenuti a tema
Lavoro sottopagato, Confesercenti: «Non si generalizzi su un'intera categoria» Lavoro sottopagato, Confesercenti: «Non si generalizzi su un'intera categoria» L'associazione di categoria pronta a dialogare sull'argomento «ma evitando luoghi comuni»
"Torneremo alla normalità. Ma lentamente":  l'analisi della Confesercenti provinciale "Torneremo alla normalità. Ma lentamente": l'analisi della Confesercenti provinciale Dal Comprensorio del nord barese alla Provincia Bat, errori e speranze
Palazzo Carcano: la Confesercenti auspica una città "molto più aperta alle innovazioni e alla modernità” Palazzo Carcano: la Confesercenti auspica una città "molto più aperta alle innovazioni e alla modernità” Landriscina: "Si ha l’impressione di fare tanto rumore per nulla"
Saldi estivi, Confesercenti: «Da fine luglio per tutti» Saldi estivi, Confesercenti: «Da fine luglio per tutti» Il 24 luglio la data individuata
No Mask, no party: finita la consumazione metti la mascherina! No Mask, no party: finita la consumazione metti la mascherina! Il messaggio di Confesercenti affinché sia garantita la sicurezza nei locali
Attività aperte il primo maggio: ma non è una disposizione Covid Attività aperte il primo maggio: ma non è una disposizione Covid I chiarimenti sulla disciplina da Mario Landriscina, direttore Confesercenti Bat
Dehors, Confesercenti chiede la convocazione di un tavolo tecnico Dehors, Confesercenti chiede la convocazione di un tavolo tecnico «Non è più procrastinabile disciplinare e normare i regolamenti comunali senza un intervento integrato dei vari soggetti istituzionali»
La Confesercenti Bat a tutela degli azionisti della Banca Popolare di Bari La Confesercenti Bat a tutela degli azionisti della Banca Popolare di Bari A disposizione dei risparmiatori pugliesi il servizio di Ufficio legale
© 2001-2021 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.