
Cronaca
Lido Matinelle, altra bomba giudiziaria: 3 indagati
Contestati illeciti urbanistici, disturbo della quiete pubblica e truffa. Indagato anche il capo dell'ufficio Giuseppe Affatato
Trani - sabato 26 maggio 2012
12.32
Illeciti urbanistici, disturbo della quiete pubblica, ma soprattutto truffa, frode in pubbliche forniture e abuso d'ufficio. Sono le accuse contestate, a vario titolo, ai tre indagati per la gestione del lido Matinelle, concesso per 16 anni dall'Apt di Bari alla cooperativa Isola nel 2008.
Chiuse le indagini, la procura ha fatto notificare l'avviso di conclusione a Paolo Curci, amministratore della cooperativa Isola che ottenne la concessione del lido, Giandonato Giancola, amministratore della società Night & Beach che gestisce le serate di discoteca, e Giuseppe Affatato, il capo dell'ufficio tecnico (già interdetto per due mesi in relazione a un altro) che avrebbe rilasciato due permessi di costruire illegittimi.
Nel 2008 la cooperativa Isola si aggiudicò la concessione grazie a un progetto che comprendeva la realizzazione di solarium, centro sportivo con campo da tennis e di calcetto, piscina olimpionica e un ampio parcheggio con livellamento del terreno. Inoltre, il contratto firmato con l'Apt prevedeva che il lido venisse adibito «allo svolgimento di attività sociali, turistiche, sportive, ricreative e balneari rivolte a categorie sociali svantaggiate». Il lido, che ha riaperto i battenti nell'estate del 2009, per la procura non è mai stato nulla del genere, ma sarebbe stato uno «stabilimento balneare comune, con punto di ristoro (pizzeria) ed annessa discoteca». Da qui il «profitto patrimoniale ingiusto» conseguito da Curci, mentre risulta danneggiata l'Apt vincolata per 16 anni a percepire «canoni notevolmente più bassi di quelli esigibili a fronte della attività imprenditoriali effettivamente espletate nell'immobile locato». Per questo Curci è accusato di truffa ma anche di frode in pubbliche forniture che gli viene contestata insieme a Giancola, in quanto non hanno realizzato le strutture previste nel progetto presentato all'Atp.
Le serate danzanti organizzate l'estate scorsa, con emissione della musica oltre l'orario previsto dall'ordinanza sindacale sono valse ai due indagati anche l'accusa di disturbo della quiete pubblica, apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e inosservanza dei provvedimenti della pubblica autorità. Diversi poi gli abusi edilizi realizzati nell'area, con realizzazione di volumetrie di gran lunga maggiori rispetto a quelle previste dal pug di Trani in quella zona. Per fare questo sono stati emessi da Affatato due permessi di costruire, nel 2009 e nel 2010, considerati illegittimi.
Chiuse le indagini, la procura ha fatto notificare l'avviso di conclusione a Paolo Curci, amministratore della cooperativa Isola che ottenne la concessione del lido, Giandonato Giancola, amministratore della società Night & Beach che gestisce le serate di discoteca, e Giuseppe Affatato, il capo dell'ufficio tecnico (già interdetto per due mesi in relazione a un altro) che avrebbe rilasciato due permessi di costruire illegittimi.
Nel 2008 la cooperativa Isola si aggiudicò la concessione grazie a un progetto che comprendeva la realizzazione di solarium, centro sportivo con campo da tennis e di calcetto, piscina olimpionica e un ampio parcheggio con livellamento del terreno. Inoltre, il contratto firmato con l'Apt prevedeva che il lido venisse adibito «allo svolgimento di attività sociali, turistiche, sportive, ricreative e balneari rivolte a categorie sociali svantaggiate». Il lido, che ha riaperto i battenti nell'estate del 2009, per la procura non è mai stato nulla del genere, ma sarebbe stato uno «stabilimento balneare comune, con punto di ristoro (pizzeria) ed annessa discoteca». Da qui il «profitto patrimoniale ingiusto» conseguito da Curci, mentre risulta danneggiata l'Apt vincolata per 16 anni a percepire «canoni notevolmente più bassi di quelli esigibili a fronte della attività imprenditoriali effettivamente espletate nell'immobile locato». Per questo Curci è accusato di truffa ma anche di frode in pubbliche forniture che gli viene contestata insieme a Giancola, in quanto non hanno realizzato le strutture previste nel progetto presentato all'Atp.
Le serate danzanti organizzate l'estate scorsa, con emissione della musica oltre l'orario previsto dall'ordinanza sindacale sono valse ai due indagati anche l'accusa di disturbo della quiete pubblica, apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e inosservanza dei provvedimenti della pubblica autorità. Diversi poi gli abusi edilizi realizzati nell'area, con realizzazione di volumetrie di gran lunga maggiori rispetto a quelle previste dal pug di Trani in quella zona. Per fare questo sono stati emessi da Affatato due permessi di costruire, nel 2009 e nel 2010, considerati illegittimi.



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