Madonna di Fatima, visita al carcere di Trani
Madonna di Fatima, visita al carcere di Trani
Vita di città

Madonna di Fatima, il secondo incontro nel carcere femminile

Attenzione puntata su cosa vuol dire essere mamme

Stavolta è toccato alle donne carcerate, nella sede di piazza Plebiscito, l'onore di ricevere in visita la statua della Madonna di Fatima col parroco padre Carlo Diaferia ed un gruppo di parrocchiani – collaboratori. Padre Carlo stavolta ha puntato l'attenzione sul concetto "d'essere mamma" da parte di Maria, così come anche le detenute sono mamme, pur con tutte le difficoltà vissute. Un momento ed una riflessione che hanno suscitato forte emozione da parte delle donne presenti all'incontro. Anche questa volta, così come nella precedente visita alla sezione uomini, non è mancata la presenza del cappellano del carcere tranese, don Raffaele Sarno, sempre impegnato in prima linea, ricordiamo l'incarico per la responsabilità con la Caritas, nella difesa dei diritti degli ultimi.

E' stato ricordato da padre Carlo che anche i tre pastorelli di Fatima, Giacinta Francesco e Lucia vissero l'esperienza del carcere; altro motivo d'identificazione tra l'esperienza di Fatima e gli uomini e le donne incontrate presso la Casa Circondariale. Portati con l'inganno a Cova d'Iria dal sindaco del luogo con la scusa di assistere all'apparizione della Madonna, i tre pastorelli furono arrestati e condotti per una notte in carcere. Qui i tre fanciulli, dopo un momento di timore, non si persero d'animo e pur minacciati di essere buttati in una pentola d'olio bollente, imperterriti cominciarono a recitare il Rosario e ottennero la libertà, con gli altri detenuti spinti da quel momento alla preghiera. In quel mese di aprile, quando avvenne l'episodio, l'apparizione, non avvenuta come di consueto il 13, per l'infida presenza del sindaco che aveva cattive intenzioni, si verificò il 19.

Un altro appuntamento che sottolinea come la serie degli eventi organizzati per il Centenario delle apparizioni di Fatima non hanno solo un carattere celebrativo, ma anche una valenza sociale, volta ad aprire i cuori. Molti detenuti infatti, dopo le visite della Madonna di Fatima, si sono accostati con più frequenza alla Messa e alla preghiera. Un bel segnale.
  • Carcere di Trani
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