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Politica
Mercato, Negrogno (Sel): «Trasferirlo non serve a risolvere il problema»
Le alternative proposte dal responsabile delle politiche sociali
Trani - sabato 10 maggio 2014
Vorrei fare anch'io una riflessione sull'annosa questione del mercato settimanale ma non tanto in veste di responsabile delle politiche sociali e del lavoro di Sel quanto in quella di operatore del Servizio Emergenza Urgenza 118. Il sindaco vorrebbe spostarlo da Via Superga a Via Falcone, in passato era stato spostato da Via Umberto a Via Superga e un giorno, quando anche in via Falcone si rileveranno le inevitabili problematiche, lo si sposterà ancora. Questi continui dislocamenti dimostrano che spostarlo da una zona abitata all'altra della città non serve a risolvere il problema ma solo a trasferirlo.
Nessuna zona abitata dovrebbe essere utilizzata per ubicarvi un mercato settimanale così esteso in lunghezza perché se qualcuno dovesse essere colto da malore durante il suo svolgimento e soprattutto se dovesse trattarsi di malore di una certa entità, quale potrebbe essere un infarto o un arresto cardiaco, per quella persona non vi sarebbe alcuna possibilità di salvezza. Sono situazioni critiche in cui è necessario intervenire celermente, in pochi minuti. La stessa situazione drammatica e di grave disagio si verificherebbe per un improvviso incendio o esplosione. Se una situazione del genere dovesse verificarsi alle 10 del martedì al centro di Via Superga, lo sventurato sarebbe sicuramente spacciato. Questa tragedia si verificherebbe in qualunque altra zona abitata perché la presenza di un mercato così esteso in lunghezza non permetterebbe l'accesso e l'avvicinamento dei mezzi di soccorso all'abitazione del malcapitato (pensate anche ai vigili del fuoco).
L'ipotesi annunciata dal sindaco di trasferirlo in Via Falcone mi pare ancor meno opportuna vista l'importanza strategica che la strada assume per i mezzi di soccorso del servizio 118. Questo tratto di strada permette ai mezzi di soccorso di raggiungere diversi punti della città, nonché la strada statale 16 bis, evitando le strade più trafficate del centro. Allestendo il mercato in quella via si rallenterebbero significativamente i soccorsi poiché anche lasciando un corridoio per il passaggio dei loro mezzi, questi dovrebbero, per ovvie ragioni di sicurezza, percorrerlo ad una velocità notevolmente ridotta per la presenza nelle vicinanze di bancarelle e persone.
Invito il sindaco a rivedere questa sua ipotesi ed a prendere in considerazione anche altre idee. Una di queste potrebbe essere l'identificazione di una area fuori dai centri abitati da attrezzare con tutti i servizi necessari oppure, o nel frattempo che quest'area venga individuata, si potrebbe frazionare i vari settori che interessano il mercato in modo da occupare zone più contenute e meno lunghe quindi si potrebbe realizzarlo in più giorni, allestire, per esempio, un giorno l'alimentare, l'altro l'abbigliamento, l'altro ancora mobili e accessori e così via.
Un'altra idea, peraltro già proposta da SEL in passato, potrebbe essere quella di allestire dei mercati rionali, individuando tre luoghi da allestire con servizi ed infrastrutture nelle tre zone di Trani, Nord, Centro e Sud, dove far ruotare i commercianti in modo da servire alternativamente le tre zone. Queste sono solo delle idee che spero possano essere utili al sindaco ed all'amministrazione per una scelta meno affrettata e più ponderata ma intano, il direttivo di Sel, si riserva di presentare una proposta più dettagliata ed approfondita specificando anche i luoghi da noi individuati per realizzare questo progetto.
Nessuna zona abitata dovrebbe essere utilizzata per ubicarvi un mercato settimanale così esteso in lunghezza perché se qualcuno dovesse essere colto da malore durante il suo svolgimento e soprattutto se dovesse trattarsi di malore di una certa entità, quale potrebbe essere un infarto o un arresto cardiaco, per quella persona non vi sarebbe alcuna possibilità di salvezza. Sono situazioni critiche in cui è necessario intervenire celermente, in pochi minuti. La stessa situazione drammatica e di grave disagio si verificherebbe per un improvviso incendio o esplosione. Se una situazione del genere dovesse verificarsi alle 10 del martedì al centro di Via Superga, lo sventurato sarebbe sicuramente spacciato. Questa tragedia si verificherebbe in qualunque altra zona abitata perché la presenza di un mercato così esteso in lunghezza non permetterebbe l'accesso e l'avvicinamento dei mezzi di soccorso all'abitazione del malcapitato (pensate anche ai vigili del fuoco).
L'ipotesi annunciata dal sindaco di trasferirlo in Via Falcone mi pare ancor meno opportuna vista l'importanza strategica che la strada assume per i mezzi di soccorso del servizio 118. Questo tratto di strada permette ai mezzi di soccorso di raggiungere diversi punti della città, nonché la strada statale 16 bis, evitando le strade più trafficate del centro. Allestendo il mercato in quella via si rallenterebbero significativamente i soccorsi poiché anche lasciando un corridoio per il passaggio dei loro mezzi, questi dovrebbero, per ovvie ragioni di sicurezza, percorrerlo ad una velocità notevolmente ridotta per la presenza nelle vicinanze di bancarelle e persone.
Invito il sindaco a rivedere questa sua ipotesi ed a prendere in considerazione anche altre idee. Una di queste potrebbe essere l'identificazione di una area fuori dai centri abitati da attrezzare con tutti i servizi necessari oppure, o nel frattempo che quest'area venga individuata, si potrebbe frazionare i vari settori che interessano il mercato in modo da occupare zone più contenute e meno lunghe quindi si potrebbe realizzarlo in più giorni, allestire, per esempio, un giorno l'alimentare, l'altro l'abbigliamento, l'altro ancora mobili e accessori e così via.
Un'altra idea, peraltro già proposta da SEL in passato, potrebbe essere quella di allestire dei mercati rionali, individuando tre luoghi da allestire con servizi ed infrastrutture nelle tre zone di Trani, Nord, Centro e Sud, dove far ruotare i commercianti in modo da servire alternativamente le tre zone. Queste sono solo delle idee che spero possano essere utili al sindaco ed all'amministrazione per una scelta meno affrettata e più ponderata ma intano, il direttivo di Sel, si riserva di presentare una proposta più dettagliata ed approfondita specificando anche i luoghi da noi individuati per realizzare questo progetto.
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