Politica
Nichi Vendola: «I pugliesi hanno votato per la buona politica»
Nel centrosinistra si festeggia. Nel centrodestra si fa autocritica
Trani - lunedì 29 marzo 2010
Prime dichiarazioni post voto. Nichi Vendola parla da presidente. «E' stata una vittoria meno sofferta rispetto a cinque anni fa, quando per sapere il nome del vincitore si arrivò al foto finish, a notte fonda. Cinque anni fa i pugliesi dissero no a Fitto ed a un decennio di stagnazione politica, adesso invece hanno dimostrato di aver preso confidenza con un concetto, quello della buona politica, proposto dal sottoscritto nel giorno del suo insediamento e che ha portato la Regione ad essere un osservatorio privilegiato in materia di ambiente, politiche giovanili ed occupazione. La Puglia era vista come un'anomalia, continuiamo ad esserlo. I voti alla mia persona che superano quelli della coalizione sono un'indicazione per il centro sinistra. C'è in Italia un bisogno disperato di alternativa, bisogna ricostruire il vocabolario dell'alternativa, qui abbiamo cominciato».
Nel centrodestra, la dichiarazione più significativa l'ha rilasciata Salvatore Tatarella dalla sala stampa della Prefettura: «Paghiamo una scelta improvvida, ossia quella di aver fatto scappare la Poli Bortone e l'Udc. Nelle Regioni dove c'è stata l'alleanza, si è vinto. In Puglia no. Chi ha fatto queste scelte ha la responsabilità politica dell'esito elettorale».
La tesi di Tatarella è condivisa dal sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini: «Evidentemente non abbiamo saputo fornire idee forti da contrapporre alla melassa vendoliana. Il centrodestra ha fatto di tutto per perdere. La candidatura di Palese, pur rispettabilissima, è stata tardiva e non commensurabile a quella d Vendola. In campagna elettorale non siamo stati in grado di raggiungere gi elettori con il nostro messaggio anche se va detto che nell'ultimo mese di tutto si è parlato fuorché dei temi cari ai pugliesi. I cittadini chiedono certezze sul futuro, ci siamo persi in chiacchiere. Questa sconfitta non deve scivolare via come se nulla fosse. Un partito come il PdL che raggiungere cifre elettorali così importanti pur perdendo, non può non avere delle strutture sul territorio. Occorre rialzarsi e riorganizzarsi».
Lo sconfitto, Rocco Palese, non si rimprovera nulla: «Sono contento della mia campagna elettorale, ringraziato tutti e faccio gli auguri a Vendola. Lo scontro era impari, giocavamo in due contro uno. Adesso temo cinque anni amarissimi per i pugliesi. Non è stato capito il malgoverno della Puglia. Noi riprenderemo a fare opposizione già da dopodomani. Un'opposizione leale, nell'interesse della Puglia». Gli fa eco il ministro Raffaele Fitto: «Vendola deve ringraziare Adriana Poli Bortone e l'Udc per la sua vittoria. Se L'Udc e la Poli Bortone avessero appoggiato Palese avremmo vinto le elezioni alla grande. E' stata determinante la terza candidatura non solo per i numeri in assoluto ma anche per il voto disgiunto che c'è stato e che ha bisogno di un'analisi che sarà fatta nei prossimi giorni quando conosceremo bene i numeri. Rocco Palese sarebbe stato un ottimo presidente della Regione: voglio ringraziarlo perché si è speso in questa campagna elettorale con grande generosità. Forse bisognava parlare più di programmi e meno di altre cose».
Adriana Poli Bortone ha commentato così il risultato elettorale: «Non è stato facile il confronto con due armate in ogni senso, sia per organizzazione di partito sia per denaro notevole speso in campagna elettorale. Una cosa è certa: io vado avanti col mio progetto. Ho trovato particolarmente spiacevole il fatto che persino dal presidente del Consiglio sia venuta fuori questa storia del voto inutile. La gente se ne è convinta ma non nei miei riguardi: si è convinta in generale che probabilmente era inutile andare a votare, tant'è vero che oltre il 10% ha pensato bene di stare a casa«.
Nel centrodestra, la dichiarazione più significativa l'ha rilasciata Salvatore Tatarella dalla sala stampa della Prefettura: «Paghiamo una scelta improvvida, ossia quella di aver fatto scappare la Poli Bortone e l'Udc. Nelle Regioni dove c'è stata l'alleanza, si è vinto. In Puglia no. Chi ha fatto queste scelte ha la responsabilità politica dell'esito elettorale».
La tesi di Tatarella è condivisa dal sindaco di Trani, Giuseppe Tarantini: «Evidentemente non abbiamo saputo fornire idee forti da contrapporre alla melassa vendoliana. Il centrodestra ha fatto di tutto per perdere. La candidatura di Palese, pur rispettabilissima, è stata tardiva e non commensurabile a quella d Vendola. In campagna elettorale non siamo stati in grado di raggiungere gi elettori con il nostro messaggio anche se va detto che nell'ultimo mese di tutto si è parlato fuorché dei temi cari ai pugliesi. I cittadini chiedono certezze sul futuro, ci siamo persi in chiacchiere. Questa sconfitta non deve scivolare via come se nulla fosse. Un partito come il PdL che raggiungere cifre elettorali così importanti pur perdendo, non può non avere delle strutture sul territorio. Occorre rialzarsi e riorganizzarsi».
Lo sconfitto, Rocco Palese, non si rimprovera nulla: «Sono contento della mia campagna elettorale, ringraziato tutti e faccio gli auguri a Vendola. Lo scontro era impari, giocavamo in due contro uno. Adesso temo cinque anni amarissimi per i pugliesi. Non è stato capito il malgoverno della Puglia. Noi riprenderemo a fare opposizione già da dopodomani. Un'opposizione leale, nell'interesse della Puglia». Gli fa eco il ministro Raffaele Fitto: «Vendola deve ringraziare Adriana Poli Bortone e l'Udc per la sua vittoria. Se L'Udc e la Poli Bortone avessero appoggiato Palese avremmo vinto le elezioni alla grande. E' stata determinante la terza candidatura non solo per i numeri in assoluto ma anche per il voto disgiunto che c'è stato e che ha bisogno di un'analisi che sarà fatta nei prossimi giorni quando conosceremo bene i numeri. Rocco Palese sarebbe stato un ottimo presidente della Regione: voglio ringraziarlo perché si è speso in questa campagna elettorale con grande generosità. Forse bisognava parlare più di programmi e meno di altre cose».
Adriana Poli Bortone ha commentato così il risultato elettorale: «Non è stato facile il confronto con due armate in ogni senso, sia per organizzazione di partito sia per denaro notevole speso in campagna elettorale. Una cosa è certa: io vado avanti col mio progetto. Ho trovato particolarmente spiacevole il fatto che persino dal presidente del Consiglio sia venuta fuori questa storia del voto inutile. La gente se ne è convinta ma non nei miei riguardi: si è convinta in generale che probabilmente era inutile andare a votare, tant'è vero che oltre il 10% ha pensato bene di stare a casa«.
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