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Cronaca
"Non è una falsa cieca", assolta 54enne tranese
La donna denunciata a piede libero lo scorso anno dalla GdF
Trani - martedì 12 maggio 2015
Assolta perché il fatto non sussiste. Si conclude così la vicenda giudiziaria di una cinquantatreenne tranese che l'anno scorso fu denunciata a piede libero per le ipotesi di falso ideologico e truffa aggravata ai danni dello Stato. Secondo quanto ricostruì la Guardia di Finanza, coordinata dal pubblico ministero tranese Michele Ruggiero, la donna non avrebbe mostrato difficoltà a svolgere le quotidiane incombenze pur risultando cieca assoluta: status che da aprile 2008 le consentiva di ricevere benefici economici dall'Inps. L'istituto, costituitosi parte civile nel procedimento penale, fino all'anno scorso le aveva erogato quasi ottantamila euro.
Ma il giudizio abbreviato celebratosi davanti al giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Trani Angela Schiralli si è concluso con l'assoluzione della donna con l'equivalente della vecchia formula della insufficienza di prove. La difesa, affidata all'avvocato Antonio Florio, ha evidenziato come la normativa in materia reputi ciechi assoluti anche quelli che, come l'imputata, hanno un "residuo perimetrico binoculare inferiore al 3%" e dunque anche i soggetti con un minimo di vista. Circostanza dirimente per la difesa che consentiva e consente alla signora di sbrigare le ordinarie e quotidiane faccende. La patologia invalidante e progressiva, "retinite pigmentosa", che si acuisce la sera con la diminuzione della luce, è stata confermata da una perizia medico-legale disposta dal gup.
Ma il giudizio abbreviato celebratosi davanti al giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Trani Angela Schiralli si è concluso con l'assoluzione della donna con l'equivalente della vecchia formula della insufficienza di prove. La difesa, affidata all'avvocato Antonio Florio, ha evidenziato come la normativa in materia reputi ciechi assoluti anche quelli che, come l'imputata, hanno un "residuo perimetrico binoculare inferiore al 3%" e dunque anche i soggetti con un minimo di vista. Circostanza dirimente per la difesa che consentiva e consente alla signora di sbrigare le ordinarie e quotidiane faccende. La patologia invalidante e progressiva, "retinite pigmentosa", che si acuisce la sera con la diminuzione della luce, è stata confermata da una perizia medico-legale disposta dal gup.
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