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Eventi e cultura

Notte Europea dei Musei, visite guidate e orari straordinari a Palazzo Beltrani

Aperta al pubblico la mostra fotografica “Storie di Puglia. Fotografie dall'Archivio Gianni Berengo Gardin”

La buona stagione reca in dono le migliori iniziative. Un'altra grande mostra organizzata da Delle Arti Odv Ets a Palazzo delle Arti Beltrani attende il pubblico.

Dopo il successo delle esposizioni con i lavori di Tina Modotti, Ferruccio Ferroni, Letizia Battaglia e Giuseppe Cavalli, dal 16 aprile al 30 giugno 2025 (dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00) trentacinque opere del maestro della fotografia Gianni Berengo Gardin sono esposte a Trani (BT).

Durante il mese di maggio sono previsti orari di apertura straordinaria di Palazzo Beltrani e la possibilità di fruire dell'esposizione con le visite guidate effettuate dalla curatrice della mostra Alessia Venditti. ​Sabato 1​7 maggio 2025, in occasione della Notte Europea dei Musei, apertura straordinaria del Palazzo delle Arti Beltrani dalle 10:00 alle ore 21:30 con visite guidate alle ore 1​7:00​; alle 19:30 e alle 20:30; domenica 18 maggio 2025, orario di apertura straordinario di Palazzo Beltrani ore 10:00-​20:00​ (ultimo accesso ore 19:00), visita guidata alle ore 1​7:00​; sabato 24 maggio 2025, orario ​di apertura di Palazzo Beltrani ore 10:00-​18:00, visita guidata alle ore 1​7:00; domenica 25 maggio 2025, orario di apertura straordinario​​ di Palazzo Beltrani, dalle 10:00 alle 20:00 (ultimo accesso ore 19:00), visite guidate con la curatrice alle ore 18:00 e alle ore 19:00; sabato 31 maggio, orario ​di apertura di Palazzo Beltrani ore 10:00-​18:00, visita guidata alle ore 1​7:00​.

Il biglietto della visita guidata (costo 10 euro) include l'accesso alla mostra e a tutte le collezioni della Pinacoteca "Ivo Scaringi", custodite all'interno di Palazzo delle Arti Beltrani.

Per la prima volta una monografica dedicata ai territori di Puglia, esclusivamente a firma di Berengo Gardin, trova collocazione nella medesima regione, celebrandola con la sua cifra inconfondibile.

«Il colore distrae dal soggetto» - ripete sovente il fotografo -, sottolineando la sua predilezione per il reportage in bianco e nero. Ed è proprio il bianco e nero che, combinandosi magistralmente, campeggia negli scatti selezionati nel suo archivio, che conta circa due milioni di scatti.

Unanimemente annoverato tra i più grandi autori della storia della fotografia, Gianni Berengo Gardin è appassionato bibliofilo e collezionista. Nasce a Santa Margherita Ligure nel 1930 e inizia a fotografare negli anni Cinquanta.

I suoi primi lavori vengono pubblicati su "Il Mondo" di Mario Pannunzio, con cui collabora fino al 1965; in quell'anno, dopo aver vissuto tra Roma, Venezia, Lugano e Parigi, si stabilisce a Milano.

Berengo Gardin è un narratore del reale, fotografa per raccontare, organizza le proprie opere in serie tematiche e trova nel libro un formato ideale per la loro divulgazione.

Nel corso della sua carriera ha pubblicato oltre duecentosessanta volumi, ha lavorato con le principali testate della stampa italiana ed estera ed è stato tra i soci del "Circolo Fotografico La Gondola" di Paolo Monti e del "Gruppo Friulano per una Nuova Fotografia" di Italo Zannier.

La sua produzione artistica spazia dal reportage d'indagine sociale alla fotografia industriale (ha collaborato con Olivetti, Alfa Romeo, IBM e Italsider) e dal paesaggio all'architettura, quest'ultima omaggiata nella decennale collaborazione con Renzo Piano.
Gianni Berengo Gardin ha tenuto oltre trecentosessanta mostre personali e tra i numerosi riconoscimenti ricevuti vi sono il "Premio Scanno" del 1981, il "Prix Brassaï" del 1990, il "Leica Oskard Barnack Award" del 1995 e il "Lucie Award" alla carriera del 2008.

I suoi lavori sono conservati, tra gli altri, presso il MoMa di New York, la Bibliothèque Nationale de France e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi. Le immagini di Gianni Berengo Gardin, realizzate nell'arco degli ultimi sessant'anni, rappresentano dunque un prezioso documento dell'evoluzione storico-sociale e paesaggistica del nostro paese.

Pertanto, sostiene la curatrice Alessia Venditti "la mostra di Palazzo Beltrani si pone come obiettivo il racconto di tale metamorfosi riferita alla Puglia e si configura quale prezioso strumento di riflessione sul presente. Al contempo, l'esposizione stessa celebra la terra che la ospita mediante il sapiente sguardo narratore di Berengo Gardin, che delle trasformazioni dell'intera nazione è teste incontrastato".

Per farlo il percorso espositivo si concentra su alcuni luoghi iconici di Puglia, Trani compresa, desunti dalla serie dedicata alle regioni italiane che il fotografo realizza su commissione del Touring Club, verso la metà degli anni Sessanta.
«In Puglia molte cose sono cambiate. […] molte premesse di effettivo sviluppo sono state poste. Poi c'è il turismo. L'anno scorso ha avuto oltre seicentomila visitatori che, secondo i programmatori, fra dieci anni saranno novecentomila. Ma saranno sicuramente di più, specialmente gli stranieri: lasciate che si accorgano della Puglia, che la scoprano, che si passino la voce e poi vedrete».

Inizia così l'articolo a firma di Giuseppe Bozzini dal titolo "Un giardino d'incanti", apparso su "Le vie d'Italia", mensile illustrato di geografia, viaggi e fotografia del Touring Club Italiano, nel 1967. Nel numero 6 della rivista emerge lo spiccato interesse verso una regione nella quale "tutto si muove più speditamente che nel resto del mezzogiorno" e la rappresentazione visiva di questo "raffinato vitalismo" viene affidata al maestro della fotografia italiana Gianni Berengo Gardin. Delle opere visibili a Trani, alcune.sono inedite mentre altre sono state pubblicate sui volumi del Touring stesso: "Puglia" della serie "Attraverso l'Italia" e "Le vie d'Italia".
La mostra, nella quale compaiono le città di Puglia nella loro veste dell'epoca, doverosamente dedica una sezione alla città di Trani, da Berengo Gardin visitata e ritratta in più occasioni. Egli ne rivela tutta la grazia, ammantata da un certo fascino dal sentore tardo neorealista.

Il progetto espositivo, a cura dello storico dell'arte e della fotografia Alessia Venditti, vede la partecipazione di Marcello Sparaventi (Centrale Fotografia, Fano) e dell'architetto Mariana Soricelli con due testi inerenti rispettivamente al contesto fotoamatoriale e associazionistico italiano del secolo scorso e all'assetto storico-urbanistico pugliese degli anni Sessanta, entro i quali il lavoro di Berengo Gardin, presentato nella mostra tranese, va contestualizzato.

La mostra gode dei patrocini del Touring Club Italiano - Club di Territorio Bari BAT, della Città di Trani, della Provincia di Barletta Andria Trani, oltre al sostegno del Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi, della Regione Puglia - Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio, PACT - Polo Arti Cultura Turismo Regione Puglia (Fondo speciale Cultura e Patrimonio culturale L.R. 40/2016, art.15, comma 3) e Puglia Culture. Si ringrazia Click Global Service per il prezioso supporto negli allestimenti.
I biglietti (ingresso Museo € 8,00 - ridotto € 6,00) sono disponibili al Botteghino di Palazzo Beltrani, in via Beltrani 51 a Trani (BT) e anche sul circuito Vivaticket:
https://www.vivaticket.com/it/ticket/mostra-puglia-berengo-gardin/264946.
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