
Politica
Nuova Giunta, vecchi problemi: ora bisogna "rimboccarsi le maniche"
Riuscirà la nuova squadra di governo a rilanciare l'amministrazione Riserbato?
Trani - lunedì 30 giugno 2014
7.32
Nonostante sia passato quasi un mese, il motivo dovremmo ricordarcelo, grosso modo, tutti: Riserbato "azzera" la Giunta, alla ricerca di un nuovo equilibrio per i tre anni conclusivi del suo mandato. Da allora, un periodo travagliato vissuto con un frenetico toto-assessori si è concluso proprio nella giornata di sabato con il re-incarico, da parte di Forza Italia, del trio Sotero-Uva-De Simone a far parte della squadra di governo cittadino.
Nel frattempo, Trani ha atteso immobile l'evolversi delle trattative: i problemi della città non sono di certo migliorati e alla ricostituita Giunta tocca il renziano gesto di "rimboccarsi le maniche", per dare seguito con i fatti alle parole del sindaco, che dopo questo rimpasto aveva promesso tutto un altro passo.
Ecco, allora, i problemi di cui più si è discusso negli ultimi tempi (ma non sono di certo gli unici): la refezione scolastica, a cui anche l'opposizione sta dedicando un occhio di riguardo con la preparazione di un emendamento al bilancio; l'apertura dei lavori per un nuovo Piano Coste, che avrà bisogno di quasi un anno di gestazione prima di vedere la luce; l'espansione della raccolta differenziata "porta a porta", è saltata infatti l'estensione del nuovo metodo di smaltimento rifiuti alla zona Porto (prevista inizialmente per il 15 giugno); la viabilità, che con l'estate soffrirà più del normale la mancanza di parcheggi e di un piano-traffico adeguato a una città turistica.
Ma non si ferma certamente a "soli" quattro punti il profondo disagio dei cittadini tranesi: l'edilizia può, a buon merito, completare la prima "mano" di questioni urgenti. L'abitativa porterebbe posti di lavoro e offrirebbe soluzione ai disagi delle famiglie più bisognose, la sportiva garantirebbe più supporto a discipline in cui Trani fa la differenza (atletica e pattinaggio, per nominarne un paio), senza contare casi "cronici" come il passaggio a livello del quartiere Stadio e la mancanza di spazi culturali adeguati.
Si attende il parere di sindaco e assessore preposto sul futuro e concreto utilizzo delle ville Guastamacchia, Bini e Segettario, l'estate non ha ancora un calendario di eventi in piedi (a meno che non si sia fatto il madornale errore di decidere tutto nelle stanze interne), la lotta all'illegalità e la sicurezza della città chiudono il cerchio.
Non rimane che augurare un buon lavoro alla nuova Giunta Comunale, sperando che Riserbato ci abbia visto lungo e che il nuovo ritmo di marcia non diventi la solita corsa contro il tempo verso soluzioni improvvisate al fotofinish. Tra dodici giorni, la prima "prova del fuoco": l'approvazione del bilancio consuntivo e un Consiglio Comunale che si preannuncia rovente.
Nel frattempo, Trani ha atteso immobile l'evolversi delle trattative: i problemi della città non sono di certo migliorati e alla ricostituita Giunta tocca il renziano gesto di "rimboccarsi le maniche", per dare seguito con i fatti alle parole del sindaco, che dopo questo rimpasto aveva promesso tutto un altro passo.
Ecco, allora, i problemi di cui più si è discusso negli ultimi tempi (ma non sono di certo gli unici): la refezione scolastica, a cui anche l'opposizione sta dedicando un occhio di riguardo con la preparazione di un emendamento al bilancio; l'apertura dei lavori per un nuovo Piano Coste, che avrà bisogno di quasi un anno di gestazione prima di vedere la luce; l'espansione della raccolta differenziata "porta a porta", è saltata infatti l'estensione del nuovo metodo di smaltimento rifiuti alla zona Porto (prevista inizialmente per il 15 giugno); la viabilità, che con l'estate soffrirà più del normale la mancanza di parcheggi e di un piano-traffico adeguato a una città turistica.
Ma non si ferma certamente a "soli" quattro punti il profondo disagio dei cittadini tranesi: l'edilizia può, a buon merito, completare la prima "mano" di questioni urgenti. L'abitativa porterebbe posti di lavoro e offrirebbe soluzione ai disagi delle famiglie più bisognose, la sportiva garantirebbe più supporto a discipline in cui Trani fa la differenza (atletica e pattinaggio, per nominarne un paio), senza contare casi "cronici" come il passaggio a livello del quartiere Stadio e la mancanza di spazi culturali adeguati.
Si attende il parere di sindaco e assessore preposto sul futuro e concreto utilizzo delle ville Guastamacchia, Bini e Segettario, l'estate non ha ancora un calendario di eventi in piedi (a meno che non si sia fatto il madornale errore di decidere tutto nelle stanze interne), la lotta all'illegalità e la sicurezza della città chiudono il cerchio.
Non rimane che augurare un buon lavoro alla nuova Giunta Comunale, sperando che Riserbato ci abbia visto lungo e che il nuovo ritmo di marcia non diventi la solita corsa contro il tempo verso soluzioni improvvisate al fotofinish. Tra dodici giorni, la prima "prova del fuoco": l'approvazione del bilancio consuntivo e un Consiglio Comunale che si preannuncia rovente.
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