
Politica
Nuovo consiglio comunale convocato dalla "minoranza"
16 firme per il provvedimento, precisazioni sulla posizione di Ferrante e del Sindaco
Trani - giovedì 23 ottobre 2014
10.49
Il dato politico, probabilmente, pesa più delle motivazioni: è stata presentata in Comune una richiesta di convocazione di Consiglio Comunale monotematico sulla rideterminazione delle tariffe Tari e del gettito per l'anno 2014, con conseguente variazione del bilancio previsionale approvato in estate. A firmare la domanda, ben 17 consiglieri della cosiddetta "minoranza", rinforzata per l'occasione da due nomi molto discussi, nell'ultimo periodo, appartenenti fino a poco tempo fa all'area di Forza Italia.
Infatti, accanto ai 15 consiglieri finora annoverati nell'opposizione (Altamura, Cognetti, Maiullari, Paolillo, Triminì, Corrado, Tortosa, Avantario, Savino, Ferrante, Tommaso Laurora, Santorsola, De Laurentis, Operamolla, Francesco Laurora) si aggiungono Stefano Di Modugno, recentemente "tradito" dalla maggioranza durante le elezioni provinciali, e Francesco De Noia.
Proprio quest'ultimo ha ufficializzato, in queste ore, la sua "indipendenza" rispetto al gruppo consiliare di Forza Italia, partito in cui era stato nominato solo pochi mesi fa vice-commissario. Sulla scelta di De Noia pesa il poco supporto degli ex compagni di partito nelle vicende giudiziarie che hanno visto il consigliere subire un forte attacco mediatico. Adesso, in attesa della data del consiglio, il sindaco Luigi Riserbato dovrà fare i conti con numeri davvero risicati: quando a giugno la nuova giunta era stata presentata come "occasione di slancio", nessuno si sarebbe immaginato, poco più di tre mesi dopo, uno scenario come questo.
Nel corso della mattinata sono arrivate alcune precisazioni da parte del Presidente del Consiglio, Fabrizio Ferrante, e del Sindaco Riserbato. Ferrante ha fatto sapere che non ha firmato la richiesta "non perchè non la condivide, tutt'altro, è addirittura convinto che il provvedimento passerà all'unanimità in Consiglio, ma per una questione di correttezza istituzionale e per poter continuare a seguire in prima persona l'iter dello stesso", ponendosi in questo modo un po' come garante (ndr. in questo modo le firme diventano 16 e non più 17).
Riserbato, invece, si è detto tranquillo dal punto di vista politico in quanto avvisato sia da De Noia che da Di Modugno della loro volontà di condividere l'atto e si dichiara contento di poter andare in aula per trovare soluzioni per ridurre la pressione fiscale.
Infatti, accanto ai 15 consiglieri finora annoverati nell'opposizione (Altamura, Cognetti, Maiullari, Paolillo, Triminì, Corrado, Tortosa, Avantario, Savino, Ferrante, Tommaso Laurora, Santorsola, De Laurentis, Operamolla, Francesco Laurora) si aggiungono Stefano Di Modugno, recentemente "tradito" dalla maggioranza durante le elezioni provinciali, e Francesco De Noia.
Proprio quest'ultimo ha ufficializzato, in queste ore, la sua "indipendenza" rispetto al gruppo consiliare di Forza Italia, partito in cui era stato nominato solo pochi mesi fa vice-commissario. Sulla scelta di De Noia pesa il poco supporto degli ex compagni di partito nelle vicende giudiziarie che hanno visto il consigliere subire un forte attacco mediatico. Adesso, in attesa della data del consiglio, il sindaco Luigi Riserbato dovrà fare i conti con numeri davvero risicati: quando a giugno la nuova giunta era stata presentata come "occasione di slancio", nessuno si sarebbe immaginato, poco più di tre mesi dopo, uno scenario come questo.
Nel corso della mattinata sono arrivate alcune precisazioni da parte del Presidente del Consiglio, Fabrizio Ferrante, e del Sindaco Riserbato. Ferrante ha fatto sapere che non ha firmato la richiesta "non perchè non la condivide, tutt'altro, è addirittura convinto che il provvedimento passerà all'unanimità in Consiglio, ma per una questione di correttezza istituzionale e per poter continuare a seguire in prima persona l'iter dello stesso", ponendosi in questo modo un po' come garante (ndr. in questo modo le firme diventano 16 e non più 17).
Riserbato, invece, si è detto tranquillo dal punto di vista politico in quanto avvisato sia da De Noia che da Di Modugno della loro volontà di condividere l'atto e si dichiara contento di poter andare in aula per trovare soluzioni per ridurre la pressione fiscale.
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