
Vita di città
Opere pubbliche, approvato il programma triennale dei lavori
Previsto anche un piano di alienazione per la manutenzione delle scuole
Trani - mercoledì 26 aprile 2017
13.51
Sotto l'analisi del Consiglio comunale anche il programma triennale dei lavori pubblici 2017-2019, dell'elenco annuale dei lavori pubblici e del programma annuale per l'acquisizione di beni e servizi. Ad aprire le danze degli interventi è stato l'assessore alle opere pubbliche, Gianni Capone. «E' importante sottolineare - ha dichiarato - le questioni fondamentali. In primis si tratta di un piano segnato da una serie di opere finanziate che coinvolgono risorse umane ed economiche notevoli. Fondamentali sono il piano delle periferie e il protocollo delle coste. Altra questione emblematica è l'eliminazione di una voce ricorrente da sempre: i mutui. Questi ultimi non sono più indicati ma ci sono altre forme, mi riferisco in modo particolare alle scuole che richiedono interventi notevoli. Stiamo cercando di smuovere la situazione affinché ci sia un esito positivo a breve. In prospettiva, ci sono delle opere che guardano ad ulteriori impegni progettuali che a loro volta guardano a finanziamenti interessanti. Mi riferisco ad altre azioni nel campo della rigenerazione urbana e delle dotazioni urbanistiche delle scuole. Questo piano triennale - ha concluso Capone - ha una giusta dose di concretezza e di orizzonti più larghi, coerentemente ai piani dell'amministrazione».
Sull'argomento è intervenuta anche la consigliera del Movimento 5 stelle, Luisa Di Lernia. «Punto l'attenzione - ha detto - sulle strade ancora in completo disastro, lasciate in eredità dal centro destra. Chiediamo che si discutano le possibili soluzioni di via Corato. Avevate detto di essere in trattativa con le ferrovie. Ci sono sviluppi? Per i parcheggi, è stato azzerato tutto. Siamo su scherzi a parte? Si continua a non fare un piano di priorità, continuando a nascondere la polvere sotto il tappeto. Come mai, poi, sono stati spostati i lavori del tratto di costa Mongelli? Spostati anche i lavori delle fognature. Allargamento stradale via Duchessa d'Andria: rimandati i lavori al 2018 con una spesa ridotta».
La parola è poi passata all'ex candidato sindaco Emanuele Tomasicchio. «Cercherò di non cadere nel tecnicismo. L'amministrazione non risponde a nulla, soprattutto quando vengono evidenziati dei profili di violazione di legge pesanti. Nello schema del programma triennale, c'è l'elenco delle opere annuali. Ma come vengono fatti questi elenchi? Ci presentate un elenco di opere che avrebbero già dovuto prendere il via. Le leggete almeno le carte?». Sulla stessa lunghezza d'onda la consigliere del movimento Trani a capo, Maria Grazia Cinquepalmi. «Atteso che siamo a maggio - ha sottolineato - vi chiediamo come intendete concludere in tempo queste opere considerando che ad oggi non c'è nessun cantiere aperto. Vorrei sapere se tutte le opere elencate sono provviste di progetti già approvati».
E ancora. Spazio al responsabile cittadino del Centro democratico, Domenico Briguglio, che non ha esitato a rispondere al consigliere Tomasicchio. «Ancora una volta - ha replicato- un Consiglio comunale che parla solo di ingiurie e non è il modo opportuno di fare politica. Noi alziamo la mano se siamo convinti di quello che diciamo. Noi le carte le leggiamo, le studiamo e le discutiamo, se poi i consiglieri scambiano fischi per fiaschi è un altro discorso».
«La maggior parte dei debiti fuori bilancio - ha evidenziato, invece, Francesco Laurora (Verdi) - risulta causata dagli infortuni dovuti alle strade malmesse. Gli immobili comunali sono stati assicurati per un importo pari a 38mila euro. In particolare, il dirigente ha ritenuto, con un'assicurazione di fiducia, di assicurare gli immobili comunali per sei mesi. Dopo il parco di via Polonia, l'altra promessa è l'ampliamento del cimitero. Avete contestato le date degli inizi dei lavori ma si tratta solo di stime». Il consigliere di maggioranza Lops (Più Trani) ha invece puntato l'attenzione sulla decadenza dei vincoli espropriativi di 18 anni e ha chiesto di far luce su questo. Il consigliere di opposizione Beppe Corrado, invece, ha evidenziato l'importanza di finanziare le opere con i piani di alienazione.
«In Consiglio non c'è più democrazia». A dirlo è stato in consigliere di Forza Italia, Pasquale De Toma. «Devo dire che dagli interventi del sindaco e degli assessori si evince sempre la stessa cosa: si usano troppi futuri e troppi condizionali. Stiamo sentendo oggi quello che avete detto l'anno scorso. Ci sono altri modi per recuperare i soldi, non solo le alienazioni. Cosa facciamo, altrimenti, svendiamo la città intera? Siete la politica delle belle parole e dei proclami».
Non ha esitato a replicare il sindaco Amedeo Bottaro. «Il mio - ha dichiarato - non è un intervento di replica ma voglio precisare qualcosa. Piano triennale, non voglio soffermarmi sulle questione tecniche. Si tratta di un piano che prevede interventi sulle strade. Non sono grandi somme ma si tratta di un grande intervento politico. I buchi per le strade non le fa il sindaco la notte ma se le strade sono così è perché per anni nessuno si è preoccupato della munutenzione. Sulle scuole bisogna intervenire, servono risorse e anche tante. Ecco, noi abbiamo previsto un vero e proprio piano di alienazione sulle scuole. Abbiamo voluto costringerci ad avviare questo provvedimento. Non siamo in grado di sostenere la manutenzione delle scuole attraverso il bilancio, servono risorse che derivino dalla vendita di immobili non utilizzati. Sei milioni di opere pubbliche già finanziate che riscrivono completamente la città. Si tratta - conclude il primo cittadino - del miglior piano triennale che questa amministrazione abbia mai avuto».
Il provvedimento, con 19 voti favorevoli e 4 contrari, è stato approvato.
Sull'argomento è intervenuta anche la consigliera del Movimento 5 stelle, Luisa Di Lernia. «Punto l'attenzione - ha detto - sulle strade ancora in completo disastro, lasciate in eredità dal centro destra. Chiediamo che si discutano le possibili soluzioni di via Corato. Avevate detto di essere in trattativa con le ferrovie. Ci sono sviluppi? Per i parcheggi, è stato azzerato tutto. Siamo su scherzi a parte? Si continua a non fare un piano di priorità, continuando a nascondere la polvere sotto il tappeto. Come mai, poi, sono stati spostati i lavori del tratto di costa Mongelli? Spostati anche i lavori delle fognature. Allargamento stradale via Duchessa d'Andria: rimandati i lavori al 2018 con una spesa ridotta».
La parola è poi passata all'ex candidato sindaco Emanuele Tomasicchio. «Cercherò di non cadere nel tecnicismo. L'amministrazione non risponde a nulla, soprattutto quando vengono evidenziati dei profili di violazione di legge pesanti. Nello schema del programma triennale, c'è l'elenco delle opere annuali. Ma come vengono fatti questi elenchi? Ci presentate un elenco di opere che avrebbero già dovuto prendere il via. Le leggete almeno le carte?». Sulla stessa lunghezza d'onda la consigliere del movimento Trani a capo, Maria Grazia Cinquepalmi. «Atteso che siamo a maggio - ha sottolineato - vi chiediamo come intendete concludere in tempo queste opere considerando che ad oggi non c'è nessun cantiere aperto. Vorrei sapere se tutte le opere elencate sono provviste di progetti già approvati».
E ancora. Spazio al responsabile cittadino del Centro democratico, Domenico Briguglio, che non ha esitato a rispondere al consigliere Tomasicchio. «Ancora una volta - ha replicato- un Consiglio comunale che parla solo di ingiurie e non è il modo opportuno di fare politica. Noi alziamo la mano se siamo convinti di quello che diciamo. Noi le carte le leggiamo, le studiamo e le discutiamo, se poi i consiglieri scambiano fischi per fiaschi è un altro discorso».
«La maggior parte dei debiti fuori bilancio - ha evidenziato, invece, Francesco Laurora (Verdi) - risulta causata dagli infortuni dovuti alle strade malmesse. Gli immobili comunali sono stati assicurati per un importo pari a 38mila euro. In particolare, il dirigente ha ritenuto, con un'assicurazione di fiducia, di assicurare gli immobili comunali per sei mesi. Dopo il parco di via Polonia, l'altra promessa è l'ampliamento del cimitero. Avete contestato le date degli inizi dei lavori ma si tratta solo di stime». Il consigliere di maggioranza Lops (Più Trani) ha invece puntato l'attenzione sulla decadenza dei vincoli espropriativi di 18 anni e ha chiesto di far luce su questo. Il consigliere di opposizione Beppe Corrado, invece, ha evidenziato l'importanza di finanziare le opere con i piani di alienazione.
«In Consiglio non c'è più democrazia». A dirlo è stato in consigliere di Forza Italia, Pasquale De Toma. «Devo dire che dagli interventi del sindaco e degli assessori si evince sempre la stessa cosa: si usano troppi futuri e troppi condizionali. Stiamo sentendo oggi quello che avete detto l'anno scorso. Ci sono altri modi per recuperare i soldi, non solo le alienazioni. Cosa facciamo, altrimenti, svendiamo la città intera? Siete la politica delle belle parole e dei proclami».
Non ha esitato a replicare il sindaco Amedeo Bottaro. «Il mio - ha dichiarato - non è un intervento di replica ma voglio precisare qualcosa. Piano triennale, non voglio soffermarmi sulle questione tecniche. Si tratta di un piano che prevede interventi sulle strade. Non sono grandi somme ma si tratta di un grande intervento politico. I buchi per le strade non le fa il sindaco la notte ma se le strade sono così è perché per anni nessuno si è preoccupato della munutenzione. Sulle scuole bisogna intervenire, servono risorse e anche tante. Ecco, noi abbiamo previsto un vero e proprio piano di alienazione sulle scuole. Abbiamo voluto costringerci ad avviare questo provvedimento. Non siamo in grado di sostenere la manutenzione delle scuole attraverso il bilancio, servono risorse che derivino dalla vendita di immobili non utilizzati. Sei milioni di opere pubbliche già finanziate che riscrivono completamente la città. Si tratta - conclude il primo cittadino - del miglior piano triennale che questa amministrazione abbia mai avuto».
Il provvedimento, con 19 voti favorevoli e 4 contrari, è stato approvato.
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