
Vita di città
Per "La Lampara" il Comune incasserà oltre 89mila euro
Accertate le entrate 2016 legate all'affitto dello storico locale della Dolcevita tranese
Trani - martedì 20 dicembre 2016
Tra morosità, sub-affitto irregolare e debiti con il Comune, non si può certo dire che "La Lampara" abbia avuto vita facile negli ultimi tempi. A distanza di quasi un anno dall'ordine di sfratto, si torna a parlare dello storico locale della Dolcevita tranese. La "Lavoratori Lampara cooperativa", che dal novembre 2013 è responsabile della gestione della struttura, infatti, continuerà ad occuparsi del locale leader del turismo tranese. Tuttavia, la cooperativa dovrà far fronte ai debiti accumulati dalla vecchia gestione, in particolare dalla "Didi Strategie ed eventi di Di Lollo Antonio".
Il Comune ha, così, stabilito le quote che l'attuale gestione dovrà versare: 60.024,96 euro per i canoni dal 14 gennaio al 14 dicembre 2016, dilazionati in 5.002,08 euro al mese per un anno. A questi si aggiungo 6.850,80 euro in seguito all'aggiornamento del canone Istat e altri 22.856,64 euro a dilazione dei debiti accumulati dal precedente gestore dal 14 gennaio 1999 al 14 dicembre 2011, che saranno distribuiti in 12 rate. Il totale di oltre 89.700 euro, così come emerge da una determina del settore Lavori pubblici del Comune.
La "Lavoratori Lampara cooperativa" aveva precisato già in passato come fosse sempre stata regolare, da tre anni, nel corrispondere il canone di locazione, maggiorato inoltre di un'altra parte del debito che la "Didi" aveva accumulato nei confronti delle casse comunali. La società, dopo lo sfratto subito a gennaio 2016, aveva inoltre affermato la piena volontà di risolvere la questione per evitare la scomparsa del locale e sta continuando a far fronte ai debiti accumulati dalla "Didi Strategie ed eventi di Di Lollo Antonio" dal 14 aprile 2011 al 14 novembre 2013, per un totale di 208.535,88 euro che il Comune di Trani non ha mai ricevuto.
Il Comune ha, così, stabilito le quote che l'attuale gestione dovrà versare: 60.024,96 euro per i canoni dal 14 gennaio al 14 dicembre 2016, dilazionati in 5.002,08 euro al mese per un anno. A questi si aggiungo 6.850,80 euro in seguito all'aggiornamento del canone Istat e altri 22.856,64 euro a dilazione dei debiti accumulati dal precedente gestore dal 14 gennaio 1999 al 14 dicembre 2011, che saranno distribuiti in 12 rate. Il totale di oltre 89.700 euro, così come emerge da una determina del settore Lavori pubblici del Comune.
La "Lavoratori Lampara cooperativa" aveva precisato già in passato come fosse sempre stata regolare, da tre anni, nel corrispondere il canone di locazione, maggiorato inoltre di un'altra parte del debito che la "Didi" aveva accumulato nei confronti delle casse comunali. La società, dopo lo sfratto subito a gennaio 2016, aveva inoltre affermato la piena volontà di risolvere la questione per evitare la scomparsa del locale e sta continuando a far fronte ai debiti accumulati dalla "Didi Strategie ed eventi di Di Lollo Antonio" dal 14 aprile 2011 al 14 novembre 2013, per un totale di 208.535,88 euro che il Comune di Trani non ha mai ricevuto.

Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani j.jpg)



.jpg)
.jpg)


.jpg)
