Politica
Piano sanitario, ecco cosa accadrà negli ospedali della Bat
Saltano Minervino e Spinazzola, Trani perde sette posti letto
Trani - venerdì 17 dicembre 2010
La Regione Puglia ha elaborato, il nuovo piano di rientro e di riqualificazione del sistema sanitario regionale. Il piano prevede il riordino della rete ospedaliera regionale, da cui si attendono ricadute economiche associate alla riduzione dei ricoveri, alla riduzione dei posti letto per acuti, alla trasformazione o disattivazione di stabilimenti ospedalieri.
Il riordino della rete ospedaliera introdotto dal Piano di rientro prevede, entro il 31 dicembre del 2010 le seguenti azioni: la sisattivazione di 1.411 posti letto, di cui 1.224 per acuti e 187 per post-acuti, la chiusura di 15 stabilimenti ospedalieri, la riconversione di 3 stabilimenti ospedalieri in strutture sanitarie territoriali. Entro il 31 dicembre del 2011 è prevista poi la disattivazione di 500 posti letto, di cui 130 negli Enti ecclesiastici e 370 nelle aziende ed Enti del servizio sanitario regionale. Entro il 31 dicembre del 2012, infine, è prevista la disattivazione di ulteriori 300 posti letto delle case di cura private accreditate, previa revisione delle pre-intese. Le azioni programmate per gli anni 2011 e 2012 saranno, comunque, oggetto di successivi provvedimenti regolamentari.
Come detto, le azioni da intraprendere entro il 31 dicembre 2010 sono la riduzione di 1.513 posti letto (che consente un passaggio del numero complessivo da 15.833 a 14.320). Tale riduzione consente il pieno rispetto dello standard di quattro posti letto per mille abitanti previsto dall'intesa Stato-Regioni del 3 dicembre 2009, attestandosi il numero effettivo di posti letto sul valore di 3,50 per mille abitanti. Per ciò che riguarda la disattivazione degli stabilimenti ospedalieri, il provvedimento va a discapito di Minervino e Spinazzola (uniche città della Bat coinvolte), e poi di Ruvo di Puglia, Bitonto, Santeramo in Colle, Cisternino, Ceglie Messapica, Monte Sant'Angelo, Torremaggiore, San Marco in Lamis, Gagliano del Capo, Maglie, Poggiardo, Massafra, Mottola. I territori interessati dalla disattivazione degli stabilimenti ospedalieri saranno oggetto di processi di potenziamento e riqualificazione delle attività assistenziali territoriali alternative al ricovero, quali l'assistenza domiciliare, l'assistenza specialistica ambulatoriale, l'assistenza residenziale e semiresidenziale e la riorganizzazione della medicina di gruppo.
Tre invece gli stabilimenti oggetto di riconversione: Rutigliano (struttura extra ospedaliera di riabilitazione), Noci (struttura extra ospedaliera di riabilitazione) e Campi Salentina (presidio territoriale per la gestione delle cronicità con particolare riferimento a quelle immuno-mediate ed ambiente-correlate).
Per ciò che riguarda Trani, complessivamente spariscono sette posti letto: da 108 complessivi si passa a 101. Aumentano i posti letto a ginecologia, nessun posto è previsto per pediatria, ne perde cinque ortopedia. Ecco nel pdf tutte le novità per gli ospedali della sesta provincia con i dati di ogni singola struttura ospedaliera.
RIORDINO PROVINCIA BAT
Il riordino della rete ospedaliera introdotto dal Piano di rientro prevede, entro il 31 dicembre del 2010 le seguenti azioni: la sisattivazione di 1.411 posti letto, di cui 1.224 per acuti e 187 per post-acuti, la chiusura di 15 stabilimenti ospedalieri, la riconversione di 3 stabilimenti ospedalieri in strutture sanitarie territoriali. Entro il 31 dicembre del 2011 è prevista poi la disattivazione di 500 posti letto, di cui 130 negli Enti ecclesiastici e 370 nelle aziende ed Enti del servizio sanitario regionale. Entro il 31 dicembre del 2012, infine, è prevista la disattivazione di ulteriori 300 posti letto delle case di cura private accreditate, previa revisione delle pre-intese. Le azioni programmate per gli anni 2011 e 2012 saranno, comunque, oggetto di successivi provvedimenti regolamentari.
Come detto, le azioni da intraprendere entro il 31 dicembre 2010 sono la riduzione di 1.513 posti letto (che consente un passaggio del numero complessivo da 15.833 a 14.320). Tale riduzione consente il pieno rispetto dello standard di quattro posti letto per mille abitanti previsto dall'intesa Stato-Regioni del 3 dicembre 2009, attestandosi il numero effettivo di posti letto sul valore di 3,50 per mille abitanti. Per ciò che riguarda la disattivazione degli stabilimenti ospedalieri, il provvedimento va a discapito di Minervino e Spinazzola (uniche città della Bat coinvolte), e poi di Ruvo di Puglia, Bitonto, Santeramo in Colle, Cisternino, Ceglie Messapica, Monte Sant'Angelo, Torremaggiore, San Marco in Lamis, Gagliano del Capo, Maglie, Poggiardo, Massafra, Mottola. I territori interessati dalla disattivazione degli stabilimenti ospedalieri saranno oggetto di processi di potenziamento e riqualificazione delle attività assistenziali territoriali alternative al ricovero, quali l'assistenza domiciliare, l'assistenza specialistica ambulatoriale, l'assistenza residenziale e semiresidenziale e la riorganizzazione della medicina di gruppo.
Tre invece gli stabilimenti oggetto di riconversione: Rutigliano (struttura extra ospedaliera di riabilitazione), Noci (struttura extra ospedaliera di riabilitazione) e Campi Salentina (presidio territoriale per la gestione delle cronicità con particolare riferimento a quelle immuno-mediate ed ambiente-correlate).
Per ciò che riguarda Trani, complessivamente spariscono sette posti letto: da 108 complessivi si passa a 101. Aumentano i posti letto a ginecologia, nessun posto è previsto per pediatria, ne perde cinque ortopedia. Ecco nel pdf tutte le novità per gli ospedali della sesta provincia con i dati di ogni singola struttura ospedaliera.
RIORDINO PROVINCIA BAT
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