
Politica
Piano Urbanistico Esecutivo, Tommaso Laurora denuncia incongruenze
Il consigliere: «Gli uffici non hanno tenuto conto quanto da me segnalato»
Trani - giovedì 6 ottobre 2016
A sottolineare ancora una volta le incongruenze del Piano Urbanistico Esecutivo è Tommaso Laurora, consigliere del Pd. «Apprendo (purtroppo) dalla stampa - scrive in una nota - che un Piano Urbanistico Esecutivo di un'area posta fra il lungomare Cristoforo Colombo e via Malcangi sta proseguendo il proprio iter amministrativo, senza alcuna partecipazione della cittadinanza. Era il settembre del 2014 quando il sottoscritto ebbe a segnalare alcune incongruenze di questo PUE, le quali, in mancanza di altre informazioni, mi sembrano ancora tutte sussistenti. In particolare, in base alla visione dei cartelloni pubblicitari posti sui muri di recinzione dell'area, chiesi alla amministrazione dell'epoca di porre attenzione su quattro osservazioni».
Ecco le anomalie riscontrate dal consigliere: «Rispetto allineamento stradale prevalente. Studiando l'assetto generale della maglia ricompresa fra via San Magno e via Zara, di cui l'area in questione fa parte, si constaterà facilmente che l'allineamento dei fabbricati realizzati prevalente è quello su via Malcangi. Infatti mentre sul lungomare sono posti molti fabbricati di piccola altezza, la quinta architettonica di fabbricati su via Malcangi possiede altezza rilevante. Esempio più evidente di tale assetto è proprio il suolo confinante che, a seguito di Piano di Lottizzazione, è stato edificato con un fabbricato pluripiano su via Malcangi e con due ville sul lungomare. Pertanto sarebbe opportuno che i previsti fabbricati vengano traslati su via Malcangi, allontanandosi dal mare.
Localizzazione area per urbanizzazione secondaria. La traslazione dei fabbricati su via Malcangi consentirebbe di localizzare l'area a cedersi per urbanizzazione secondaria sul lungomare. Purtroppo attualmente sul lungomare, da via San Magno sino a via Rovigno sono presenti solo due piccole aree a verde, per cui sarebbe giusto che i cittadini possano sedersi su una panchina e guardare il mare e i bambini giocare anche in una zona intermedia e più ampia.
Destinazione area urbanizzazione secondaria. Sembrerebbe che in progetto sia stata prevista solo un'area a verde. Probabilmente, spostandola sul lungomare, sarebbe possibile prevedere anche un po' di parcheggi, di cui vi è bisogno sopratutto nel periodo estivo.
Definizione sede viaria. Una delle strade più importanti del quartiere e' quella costituita da via Gisotti e da via Napoli, che, insieme, collegano via Malcangi con via Falcone, costituendo in tal modo un asse viario principale. Non si comprende come mai non sia stata prevista una strada di prolungamento di via Gisotti, in modo da poter creare un intero asse viario collegante il lungomare direttamente con via Falcone.
È evidente che tale asse viario sarebbe utilissimo per arrivare speditamente sul lungomare, ma anche per favorirne il deflusso. È chiaro che realizzare una strada, che è una urbanizzazione primaria, significa sacrificare un po' di area di urbanizzazione secondaria, che bisogna recuperare da qualche altra parte nel PUE, ma è un sacrificio che il privato potrebbe tutto sommato sostenere in favore della collettività».
«In sostanza - conclude - oggi verifico ancora una volta, che gli uffici in tutti questi anni non hanno tenuto in alcuna considerazione quanto da me segnalato, il che mi porta a riflettere sulla distanza che intercorre fra la cittadinanza, gli indirizzi politici e la parte burocratica gestionale, nonché sulla enorme responsabilità che viene attribuita alla Giunta Comunale la quale dovrebbe adottare ed approvare scenari urbanistici non condivisi. Pertanto ho richiesto al sindaco di convocare con urgenza una riunione per comprendere in quale modo si possa evitare che scelte importanti per l'assetto Urbanistico cittadino e per la Trani del futuro vengano operate da alcuni, senza opportuno e doveroso coinvolgimento ed auspicabile condivisione dei rappresentanti politici e della cittadinanza».
Ecco le anomalie riscontrate dal consigliere: «Rispetto allineamento stradale prevalente. Studiando l'assetto generale della maglia ricompresa fra via San Magno e via Zara, di cui l'area in questione fa parte, si constaterà facilmente che l'allineamento dei fabbricati realizzati prevalente è quello su via Malcangi. Infatti mentre sul lungomare sono posti molti fabbricati di piccola altezza, la quinta architettonica di fabbricati su via Malcangi possiede altezza rilevante. Esempio più evidente di tale assetto è proprio il suolo confinante che, a seguito di Piano di Lottizzazione, è stato edificato con un fabbricato pluripiano su via Malcangi e con due ville sul lungomare. Pertanto sarebbe opportuno che i previsti fabbricati vengano traslati su via Malcangi, allontanandosi dal mare.
Localizzazione area per urbanizzazione secondaria. La traslazione dei fabbricati su via Malcangi consentirebbe di localizzare l'area a cedersi per urbanizzazione secondaria sul lungomare. Purtroppo attualmente sul lungomare, da via San Magno sino a via Rovigno sono presenti solo due piccole aree a verde, per cui sarebbe giusto che i cittadini possano sedersi su una panchina e guardare il mare e i bambini giocare anche in una zona intermedia e più ampia.
Destinazione area urbanizzazione secondaria. Sembrerebbe che in progetto sia stata prevista solo un'area a verde. Probabilmente, spostandola sul lungomare, sarebbe possibile prevedere anche un po' di parcheggi, di cui vi è bisogno sopratutto nel periodo estivo.
Definizione sede viaria. Una delle strade più importanti del quartiere e' quella costituita da via Gisotti e da via Napoli, che, insieme, collegano via Malcangi con via Falcone, costituendo in tal modo un asse viario principale. Non si comprende come mai non sia stata prevista una strada di prolungamento di via Gisotti, in modo da poter creare un intero asse viario collegante il lungomare direttamente con via Falcone.
È evidente che tale asse viario sarebbe utilissimo per arrivare speditamente sul lungomare, ma anche per favorirne il deflusso. È chiaro che realizzare una strada, che è una urbanizzazione primaria, significa sacrificare un po' di area di urbanizzazione secondaria, che bisogna recuperare da qualche altra parte nel PUE, ma è un sacrificio che il privato potrebbe tutto sommato sostenere in favore della collettività».
«In sostanza - conclude - oggi verifico ancora una volta, che gli uffici in tutti questi anni non hanno tenuto in alcuna considerazione quanto da me segnalato, il che mi porta a riflettere sulla distanza che intercorre fra la cittadinanza, gli indirizzi politici e la parte burocratica gestionale, nonché sulla enorme responsabilità che viene attribuita alla Giunta Comunale la quale dovrebbe adottare ed approvare scenari urbanistici non condivisi. Pertanto ho richiesto al sindaco di convocare con urgenza una riunione per comprendere in quale modo si possa evitare che scelte importanti per l'assetto Urbanistico cittadino e per la Trani del futuro vengano operate da alcuni, senza opportuno e doveroso coinvolgimento ed auspicabile condivisione dei rappresentanti politici e della cittadinanza».
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