
Attualità
Piazza Gradenigo rinasce: Trani ritrova il suo cuore, la “nuova” Sant’Agostino è realtà
Dopo un percorso complesso tra ostacoli e polemiche, l’amministrazione rivendica il risultato: “Un’opera di coraggio restituita alla città”
Trani - sabato 11 aprile 2026
8.41
Trani ritrova uno dei suoi spazi più identitari. Piazza Gradenigo, per tutti Piazza Sant'Agostino, è ormai prossima al completamento, segnando la conclusione di un intervento atteso e discusso, che nel tempo ha attraversato non poche difficoltà operative e amministrative. A darne notizia è stato il sindaco Amedeo Bottaro, che sui social ha condiviso un messaggio semplice ma significativo: "La nuova piazza Sant'Agostino è praticamente conclusa". Parole che fotografano uno stato di fatto ormai evidente anche agli occhi dei cittadini.
Più articolato e carico di significato il commento del vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Ferrante, che ha accompagnato le immagini della piazza con un'esclamazione diretta: "Quanto è bella!". Un entusiasmo che racchiude anni di lavoro, ma anche di confronto acceso. "Ci sono opere che non sono solo cantieri. Sono scelte. Sono responsabilità. Sono coraggio", ha sottolineato Ferrante, ricordando come il percorso non sia stato affatto semplice. Dalle critiche sugli alberi a quelle sulla pavimentazione, fino all'illuminazione: ogni fase dell'intervento è stata oggetto di osservazioni, dibattiti e, spesso, contestazioni. Eppure, l'amministrazione ha scelto di andare avanti. "Quando credi in un progetto, vai avanti. Anche controvento", ha aggiunto il vice sindaco, rivendicando il lavoro corale dell'Area Lavori Pubblici e l'impegno politico portato avanti con continuità. Sopralluoghi, riunioni, mediazioni e confronti tecnici hanno scandito un iter lungo e complesso, che oggi trova la sua sintesi in uno spazio restituito alla città.
Piazza Gradenigo non è soltanto una riqualificazione urbana: è un luogo che torna a vivere, pensato per la comunità, per l'incontro e per la quotidianità. Un intervento che si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione degli spazi pubblici, dove estetica e funzionalità si intrecciano. Suggestivo, infine, il riferimento simbolico ricordato dallo stesso Ferrante: durante i lavori si è udito il vagito di una bambina. Un'immagine che, quasi naturalmente, si lega alla rinascita della piazza, come segno di un nuovo inizio. Oggi, al di là delle polemiche e delle difficoltà, restano i fatti. E una piazza che torna ad essere vissuta, osservata e, forse, anche riscoperta con occhi nuovi.
tl@
Più articolato e carico di significato il commento del vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Ferrante, che ha accompagnato le immagini della piazza con un'esclamazione diretta: "Quanto è bella!". Un entusiasmo che racchiude anni di lavoro, ma anche di confronto acceso. "Ci sono opere che non sono solo cantieri. Sono scelte. Sono responsabilità. Sono coraggio", ha sottolineato Ferrante, ricordando come il percorso non sia stato affatto semplice. Dalle critiche sugli alberi a quelle sulla pavimentazione, fino all'illuminazione: ogni fase dell'intervento è stata oggetto di osservazioni, dibattiti e, spesso, contestazioni. Eppure, l'amministrazione ha scelto di andare avanti. "Quando credi in un progetto, vai avanti. Anche controvento", ha aggiunto il vice sindaco, rivendicando il lavoro corale dell'Area Lavori Pubblici e l'impegno politico portato avanti con continuità. Sopralluoghi, riunioni, mediazioni e confronti tecnici hanno scandito un iter lungo e complesso, che oggi trova la sua sintesi in uno spazio restituito alla città.
Piazza Gradenigo non è soltanto una riqualificazione urbana: è un luogo che torna a vivere, pensato per la comunità, per l'incontro e per la quotidianità. Un intervento che si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione degli spazi pubblici, dove estetica e funzionalità si intrecciano. Suggestivo, infine, il riferimento simbolico ricordato dallo stesso Ferrante: durante i lavori si è udito il vagito di una bambina. Un'immagine che, quasi naturalmente, si lega alla rinascita della piazza, come segno di un nuovo inizio. Oggi, al di là delle polemiche e delle difficoltà, restano i fatti. E una piazza che torna ad essere vissuta, osservata e, forse, anche riscoperta con occhi nuovi.
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