
Cronaca
Piccole vendette contro TraniViva (e Traniweb) ?
La nostra testata sembra finita nella black-lista della Polizia Municipale di Trani. Denunciamo una vera e propria forma di discriminazione
Trani - venerdì 15 febbraio 2013
11.27
Cose che non succedono forse nemmeno nelle più sperdute e cosiddette Repubbliche delle Banane: un ente pubblico come la Polizia Municipale di Trani ha di fatto cancellato dal suo elenco, con un colpo di spugna, una testata giornalistica seguita da migliaia di cittadini e lettori come TraniViva (e Traniweb), per motivi che stentiamo a capire. Da mesi, infatti, contrariamente a tutte le norme civili e democratiche da rispettare nel rapporto tra istituzioni e stampa, la Polizia Municipale di Trani invia segnalazioni (anche con foto), notizie e comunicati riguardanti l'attività della stessa, alle testate giornalistiche del territorio, tranne che alla nostra.
Una vera e propria forma di discriminazione che denunciamo con forza all'opinione pubblica, così come al Primo Cittadino, che sappiamo molto legato al rispetto delle regole, del fair play tra le parti in gioco nella gestione della cosa pubblica e del bon ton istituzionale. Niente di tutto questo avviene, invece, vedendo quanto si sta verificando effettivamente. Una situazione inaudita che non può passare inosservata e per cui chiamiamo in ballo sia i cittadini, sia le parti politiche che con obiettività possono valutare l'accaduto.
Ci chiediamo con un brivido d'inquietudine se il motivo dell'esclusione dalla lista delle testate cui viene fornita informazione istituzionale dalla locale Polizia Municipale, sia da ricercarsi in alcuni servizi realizzati da TraniViva, nel recente passato, che cercavano di informare con obiettività ed onestà i cittadini: dall'acquisto di due scooter da parte della P.M. alla "modica" cifra di 18.000 euro, alla notizia riguardante i paletti sulla strada provinciale Trani – Corato con il comandante Modugno indagato dalla magistratura (non da noi) per abuso d'ufficio e falso ideologico; fino ad arrivare all'inchiesta sullo stesso Modugno (ricordiamo a noi stessi e ai cittadini che una volta i responsabili istituzionali si dimettevano dalle cariche pubbliche se indagati, per difendersi con maggiore serenità ed efficacia), scaturita dalla questione riguardante il Gabinetto del Sindaco con restauri annessi. E poi le denunce di Roberto Visibelli nella sua rubrica Dr. Hauze ed infine la storia delle "stabilizzazioni a tutti i costi" che coinvolse anche lo stesso Modugno, di cui puntualmente informammo i lettori.
Cosa avremmo dovuto fare? Far finta di niente di fronte a Notizie, fatti oggettivi, indagini aperte dalla Magistratura? Rinunciare ad un'informazione libera e attuata pensando a tenerci buono il potente di turno? Ora avremmo la normale trasmissione dei comunicati stampa dalla Polizia Municipale come avviene per altre testate che non hanno disturbato il manovratore? Auspico come editore libero, che gestisce una testata giornalistica libera e rispettosa delle esigenze dei lettori, che l'inaudita situazione abbia fine e che venga ristabilito un sereno e normale rapporto tra istituzioni e stampa: all'insegna del rispetto reciproco nel ruolo delle parti in gioco e non seguendo la logica del risentimento e delle piccole vendette. Per giunta sulla pelle di chi lavora onestamente o chi legge e vuole essere correttamente informato.
Una vera e propria forma di discriminazione che denunciamo con forza all'opinione pubblica, così come al Primo Cittadino, che sappiamo molto legato al rispetto delle regole, del fair play tra le parti in gioco nella gestione della cosa pubblica e del bon ton istituzionale. Niente di tutto questo avviene, invece, vedendo quanto si sta verificando effettivamente. Una situazione inaudita che non può passare inosservata e per cui chiamiamo in ballo sia i cittadini, sia le parti politiche che con obiettività possono valutare l'accaduto.
Ci chiediamo con un brivido d'inquietudine se il motivo dell'esclusione dalla lista delle testate cui viene fornita informazione istituzionale dalla locale Polizia Municipale, sia da ricercarsi in alcuni servizi realizzati da TraniViva, nel recente passato, che cercavano di informare con obiettività ed onestà i cittadini: dall'acquisto di due scooter da parte della P.M. alla "modica" cifra di 18.000 euro, alla notizia riguardante i paletti sulla strada provinciale Trani – Corato con il comandante Modugno indagato dalla magistratura (non da noi) per abuso d'ufficio e falso ideologico; fino ad arrivare all'inchiesta sullo stesso Modugno (ricordiamo a noi stessi e ai cittadini che una volta i responsabili istituzionali si dimettevano dalle cariche pubbliche se indagati, per difendersi con maggiore serenità ed efficacia), scaturita dalla questione riguardante il Gabinetto del Sindaco con restauri annessi. E poi le denunce di Roberto Visibelli nella sua rubrica Dr. Hauze ed infine la storia delle "stabilizzazioni a tutti i costi" che coinvolse anche lo stesso Modugno, di cui puntualmente informammo i lettori.
Cosa avremmo dovuto fare? Far finta di niente di fronte a Notizie, fatti oggettivi, indagini aperte dalla Magistratura? Rinunciare ad un'informazione libera e attuata pensando a tenerci buono il potente di turno? Ora avremmo la normale trasmissione dei comunicati stampa dalla Polizia Municipale come avviene per altre testate che non hanno disturbato il manovratore? Auspico come editore libero, che gestisce una testata giornalistica libera e rispettosa delle esigenze dei lettori, che l'inaudita situazione abbia fine e che venga ristabilito un sereno e normale rapporto tra istituzioni e stampa: all'insegna del rispetto reciproco nel ruolo delle parti in gioco e non seguendo la logica del risentimento e delle piccole vendette. Per giunta sulla pelle di chi lavora onestamente o chi legge e vuole essere correttamente informato.
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