
Politica
Presidenza del Consiglio, la lista Schittulli alza la voce
Dopo la pausa estiva, torna d'attualità la questione della nomina. Damascelli: «Il Pdl evita il confronto. Urge un tavolo politico»
Trani - mercoledì 22 agosto 2012
11.01
Dopo la pausa estiva, nell'agenda della politica tranese torna d'attualità la questione della nomina del presidente del Consiglio comunale. Dopo due mesi e mezzo dall'elezione della nuova amministrazione, bocce ancora ferme con tutta una serie di candidature rimaste appese nell'alveo delle ipotesi. Se la soluzione di cedere la carica all'opposizione (e nello specifico a Fabrizio Ferrante) sembra essersi affievolita, nella maggioranza è ancora bagarre. La candidatura di Pasquale De Toma (Pdl) non trova ancora sufficienti sponde all'interno del partito di maggioranza relativa dove sono presenti almeno altri tre ipotetici candidati: Rino Savino, Beppe Corrado e Stefano Di Modugno che avrebbero rispetto a De Toma il requisito di una maggiore anzianità all'interno del Popolo della Libertà.
Alla presidenza non sembra interessato più di tanto il più suffragato alle ultime amministrative, Nico Damascelli (Movimento Schittulli). Damascelli però alza la voce e chiede con urgenza la convocazione di un tavolo politico: «Ho la sensazione – dice – che il Pdl stia facendo di tutto per evitare un confronto con gli alleati. Non possiamo però continuare con questa fase di stallo. Sarebbe il caso che qualcuno si decida a convocare un tavolo politico di coalizione per discutere tutta una serie di questioni fra cui la presidenza».
Damascelli rivendica anche maggiore attenzione per il suo movimento politico: «Siamo la terza forza politica della coalizione. Abbiamo portato in dote al centrodestra quasi 2000 voti ma al momento non ci è stata attribuita la giusta visibilità. Il Pdl ha la presidenza della Stp, dell'Amet e di Amet Energia, la Puglia prima di tutto ha indicato un suo rappresentante quale amministratore unico dell'Amiu. Noi siamo alla finestra ed aspettiamo un confronto anche su questo tema. Il tavolo politico è l'unica soluzione per venir fuori dalle sabbie mobili e per poter avviare un percorso che veda tutta la classe politica del centrodestra proiettata in un ragionamento serio che ci consenta di essere realmente protagonisti anche in vista delle prossime scadenze elettorali. I problemi dell'ospedale dimostrano che, senza rappresentanti nelle Istituzioni che contano, siamo come una barca in balia delle onde».
Alla presidenza non sembra interessato più di tanto il più suffragato alle ultime amministrative, Nico Damascelli (Movimento Schittulli). Damascelli però alza la voce e chiede con urgenza la convocazione di un tavolo politico: «Ho la sensazione – dice – che il Pdl stia facendo di tutto per evitare un confronto con gli alleati. Non possiamo però continuare con questa fase di stallo. Sarebbe il caso che qualcuno si decida a convocare un tavolo politico di coalizione per discutere tutta una serie di questioni fra cui la presidenza».
Damascelli rivendica anche maggiore attenzione per il suo movimento politico: «Siamo la terza forza politica della coalizione. Abbiamo portato in dote al centrodestra quasi 2000 voti ma al momento non ci è stata attribuita la giusta visibilità. Il Pdl ha la presidenza della Stp, dell'Amet e di Amet Energia, la Puglia prima di tutto ha indicato un suo rappresentante quale amministratore unico dell'Amiu. Noi siamo alla finestra ed aspettiamo un confronto anche su questo tema. Il tavolo politico è l'unica soluzione per venir fuori dalle sabbie mobili e per poter avviare un percorso che veda tutta la classe politica del centrodestra proiettata in un ragionamento serio che ci consenta di essere realmente protagonisti anche in vista delle prossime scadenze elettorali. I problemi dell'ospedale dimostrano che, senza rappresentanti nelle Istituzioni che contano, siamo come una barca in balia delle onde».
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