
Vita di città
Proroghe dimezzate, l'incontro con il Commissario non cambia la situazione
Cgil Bat: «Se necessario, siamo pronti anche allo sciopero»
Trani - venerdì 27 febbraio 2015
7.21
"Basta Proroghe, saranno disposte tutte le procedure per le gare d'appalto", l'aveva detto fin dal primo giorno del suo mandato il Commissario straordinario Maria Rita Iaculli, e così è stato. Ma ai lavoratori delle cooperative "Eurocoop" e "Re Manfredi" interessa prima di tutto poter continuare a lavorare e promettono di continuare il sit-in proprio nei pressi del Palazzo di Città.
«Dopo l'incontro con il Commissario Iaculli non è cambiato nulla. Continueremo il nostro sit-in a tempo indeterminato – hanno affermato ieri sera i lavoratori presenti con i gazebo e gli striscioni di protesta vicino al Comune -. Ci sentiamo presi in giro e sinceramente non ci aspettavamo questo comportamento da un Commissario: ci aveva garantito che nel mese di marzo avremmo lavorato 4 ore, che avrebbe tutelato tutti i posti di lavoro, le ore lavorative e gli operai. Queste promesse ad oggi non sono state mantenute». Infatti, dopo l'incontro di ieri mattina, il Commissario ha sostanzialmente confermato la linea già assunta in precedenza: appalti prorogati, ma a meno del 50% in attesa dell'espletamento delle gare.
«La speranza – spiega Tina Prasti, segretaria Filcams Cgil Bat – era che in questi giorni si riuscissero a rintracciare altri fondi da destinare ai servizi pubblici che a Trani vengono garantiti da questi lavoratori ma così non è stato. Stiamo parlando, lo ricordiamo, di lavoratori che garantiscono importanti servizi ai cittadini (verde pubblico, pulizia e sanificazione dei bagni pubblici, pulizia uffici comunali, pulizia uffici giudiziari, pulizia viali cimiteriali, pulizia Villa Bini ed altri) e che con questi tagli saranno costretti a lavorare di meno ed, ovviamente, a guadagnare la metà tornado a casa, se va bene, con qualche centinaio di euro. Riteniamo che non sia stata mantenuta la parola data, il commissario prefettizio ci aveva infatti garantito che sarebbero state bandite le nuove gare d'appalto per le annualità 2015/2016 con lo stesso impegno di spesa precedente insieme alla salvaguardia delle tutele occupazionali, salariali e normative. Per questa ragione – conclude Tina Prasti – abbiamo deciso, insieme ai lavoratori, di riprendere il sit-in davanti al Comune e siamo pronti, se necessario, anche allo sciopero, rispettando naturalmente tempi e modalità di proclamazione come previsto dalla legge, perché queste donne e questi uomini non chiedono altro che di continuare a lavorare».
«Dopo l'incontro con il Commissario Iaculli non è cambiato nulla. Continueremo il nostro sit-in a tempo indeterminato – hanno affermato ieri sera i lavoratori presenti con i gazebo e gli striscioni di protesta vicino al Comune -. Ci sentiamo presi in giro e sinceramente non ci aspettavamo questo comportamento da un Commissario: ci aveva garantito che nel mese di marzo avremmo lavorato 4 ore, che avrebbe tutelato tutti i posti di lavoro, le ore lavorative e gli operai. Queste promesse ad oggi non sono state mantenute». Infatti, dopo l'incontro di ieri mattina, il Commissario ha sostanzialmente confermato la linea già assunta in precedenza: appalti prorogati, ma a meno del 50% in attesa dell'espletamento delle gare.
«La speranza – spiega Tina Prasti, segretaria Filcams Cgil Bat – era che in questi giorni si riuscissero a rintracciare altri fondi da destinare ai servizi pubblici che a Trani vengono garantiti da questi lavoratori ma così non è stato. Stiamo parlando, lo ricordiamo, di lavoratori che garantiscono importanti servizi ai cittadini (verde pubblico, pulizia e sanificazione dei bagni pubblici, pulizia uffici comunali, pulizia uffici giudiziari, pulizia viali cimiteriali, pulizia Villa Bini ed altri) e che con questi tagli saranno costretti a lavorare di meno ed, ovviamente, a guadagnare la metà tornado a casa, se va bene, con qualche centinaio di euro. Riteniamo che non sia stata mantenuta la parola data, il commissario prefettizio ci aveva infatti garantito che sarebbero state bandite le nuove gare d'appalto per le annualità 2015/2016 con lo stesso impegno di spesa precedente insieme alla salvaguardia delle tutele occupazionali, salariali e normative. Per questa ragione – conclude Tina Prasti – abbiamo deciso, insieme ai lavoratori, di riprendere il sit-in davanti al Comune e siamo pronti, se necessario, anche allo sciopero, rispettando naturalmente tempi e modalità di proclamazione come previsto dalla legge, perché queste donne e questi uomini non chiedono altro che di continuare a lavorare».




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