
Politica
Provincia BAT, l'urna consegna un ente spaccato: Lodispoto solo contro tutti L’EDITORIALE | Scusate il disturbo (parte seconda)
Il Presidente oggi si risveglia da "re nudo": un solo consigliere fedele in un’assemblea di dodici
Trani - domenica 12 aprile 2026
23.10
Le urne si sono chiuse con un'affluenza bulgara del 98,5%, segno che quando c'è da contare i galli nel pollaio la politica non manca mai all'appello. Ma cosa resta dopo lo spoglio? Scusate il disturbo, ma la montagna ha partorito un topolino, o meglio, una trappola istituzionale. Un Presidente, Bernardo Lodispoto, che oggi si risveglia "re nudo": un solo consigliere fedele in un'assemblea di dodici. È il paradosso di un ente che decide di non decidere, consegnando le chiavi di casa a una maggioranza di centrodestra che non ha la forza di sfondare e a un centrosinistra che chiede la testa del sovrano. Si chiama "stallo", ma nel gergo di questa provincia assomiglia molto a un lento declino mascherato da democrazia indiretta. Scusate se insistiamo, ma governare in queste condizioni non è politica, è equilibrismo di sopravvivenza.
I risultati: Centrodestra avanti, ma senza il colpo del KO - Il verdetto delle urne parla chiaro: il Centrodestra è la prima forza con 48.521 voti ponderati e conquista 6 seggi, sfiorando la maggioranza assoluta ma restando ancorato alla necessità di mediare. Segue il Centrosinistra con 37.085 voti e 5 seggi, mentre la lista del presidente, "Avanti con la BAT", esce pesantemente ridimensionata con soli 11.864 voti e un unico rappresentante eletto.
Il nuovo Consiglio Provinciale
Ecco chi siederà tra i banchi di via Mucci (in ordine di voti ponderati):
Nota dolente per Trani: Nonostante la città ospitasse il seggio unico, resta senza rappresentanti eletti. Prima dei non eletti per il centrosinistra è Federica Cuna (2.538 voti), mentre per la lista del presidente si ferma Saverio De Laurentis (2.820).
Reazioni e veleni: il "mesto atto" di Boccia e l'orgoglio di Forza Italia - Il post-voto è un campo di battaglia verbale. Il Senatore Francesco Boccia (PD) non usa mezzi termini, definendo l'elezione un "atto mesto di una stagione logorata". La linea del Partito Democratico è durissima: Lodispoto è accusato di essere "aggrappato al posto" nonostante le sfiducie, e viene negato ogni appoggio politico a quella che Boccia definisce una "pessima pagina politica".
Di segno opposto il commento di Marcello Lanotte (Forza Italia), che celebra l'elezione di Di Noia e Preziosa come frutto di una comunità che cresce "senza campanilismi".
Il futuro: un 16 aprile di fuoco
Lodispoto, incassato il colpo dell'isolamento (11 consiglieri su 12 sono all'opposizione), ha rotto il silenzio ed ha dichiarato: "Auguri di buon lavoro a tutti gli eletti nel Consiglio provinciale della Bat. Auguro a tutti loro di avviare questo percorso istituzionale con senso di responsabilità e impegno nell'esclusivo interesse del territorio provinciale. Abbiamo tante cose da fare, ma soprattutto sullo sfondo emerge sempre con forza il bilancio che va approvato per poter portare a casa risultati attesi e importantissimi per i cittadini. Su questo provvedimento, con il Consiglio eletto e con i sindaci, sono pronto a confrontarmi: ho già concordato per il 16 aprile il primo incontro per valutare, insieme e con spirito costruttivo, le eventuali modifiche da apportare per giungere a un documento condiviso". Quindi il Consiglio convocato per il 16 aprile con il Centrodestra che si dice pronto al confronto tecnico, mentre il Centrosinistra resta barricato sulla richiesta di dimissioni.
L'esito di questo voto ci consegna tuttavia una nave con due timoni che girano in direzioni opposte, guidata da un capitano che ha perso quasi tutto il suo equipaggio durante la tempesta di febbraio. Se il 16 aprile non si troverà una quadra sul bilancio, la Provincia BAT non sarà più un ente di coordinamento territoriale, ma un relitto istituzionale arenato tra i veti incrociati e le ambizioni personali. La politica ha giocato la sua partita a scacchi: peccato che sulla scacchiera, a restare mangiati, siano stati ancora una volta i servizi per i cittadini.
I risultati: Centrodestra avanti, ma senza il colpo del KO - Il verdetto delle urne parla chiaro: il Centrodestra è la prima forza con 48.521 voti ponderati e conquista 6 seggi, sfiorando la maggioranza assoluta ma restando ancorato alla necessità di mediare. Segue il Centrosinistra con 37.085 voti e 5 seggi, mentre la lista del presidente, "Avanti con la BAT", esce pesantemente ridimensionata con soli 11.864 voti e un unico rappresentante eletto.
Il nuovo Consiglio Provinciale
Ecco chi siederà tra i banchi di via Mucci (in ordine di voti ponderati):
| Coalizione | Eletto | Comune di provenienza | Voti Ponderati |
|---|---|---|---|
| Centrosinistra | Lucia Marzia Bucci | Canosa di Puglia | 9.662 (La più votata) |
| Centrodestra | Pasquale Di Trani | Spinazzola | 9.514 |
| Centrodestra | Bruna Glionna | Spinazzola | 9.232 |
| Avanti con la BAT | Salvatore Lattanzio | Margherita di Savoia | 8.762 |
| Centrosinistra | Gianluca Sanguedolce | Andria | 8.306 |
| Centrosinistra | Vincenzo Todisco | San Ferdinando di Puglia | 6.839 |
| Centrodestra | Anna Marta Patruno | Trinitapoli | 6.793 |
| Centrodestra | Michele Vitrani | Canosa di Puglia | 6.454 |
| Centrodestra | Pasquale Di Noia | Spinazzola | 6.126 |
| Centrodestra | Giorgia Maria Preziosa | Bisceglie | 5.792 |
| Centrosinistra | Edmondo Valente | Bisceglie | 4.973 |
| Centrosinistra | Vittorio E. Quarta | Margherita di Savoia | 3.639 |
Reazioni e veleni: il "mesto atto" di Boccia e l'orgoglio di Forza Italia - Il post-voto è un campo di battaglia verbale. Il Senatore Francesco Boccia (PD) non usa mezzi termini, definendo l'elezione un "atto mesto di una stagione logorata". La linea del Partito Democratico è durissima: Lodispoto è accusato di essere "aggrappato al posto" nonostante le sfiducie, e viene negato ogni appoggio politico a quella che Boccia definisce una "pessima pagina politica".
Di segno opposto il commento di Marcello Lanotte (Forza Italia), che celebra l'elezione di Di Noia e Preziosa come frutto di una comunità che cresce "senza campanilismi".
Il futuro: un 16 aprile di fuoco
Lodispoto, incassato il colpo dell'isolamento (11 consiglieri su 12 sono all'opposizione), ha rotto il silenzio ed ha dichiarato: "Auguri di buon lavoro a tutti gli eletti nel Consiglio provinciale della Bat. Auguro a tutti loro di avviare questo percorso istituzionale con senso di responsabilità e impegno nell'esclusivo interesse del territorio provinciale. Abbiamo tante cose da fare, ma soprattutto sullo sfondo emerge sempre con forza il bilancio che va approvato per poter portare a casa risultati attesi e importantissimi per i cittadini. Su questo provvedimento, con il Consiglio eletto e con i sindaci, sono pronto a confrontarmi: ho già concordato per il 16 aprile il primo incontro per valutare, insieme e con spirito costruttivo, le eventuali modifiche da apportare per giungere a un documento condiviso". Quindi il Consiglio convocato per il 16 aprile con il Centrodestra che si dice pronto al confronto tecnico, mentre il Centrosinistra resta barricato sulla richiesta di dimissioni.
L'esito di questo voto ci consegna tuttavia una nave con due timoni che girano in direzioni opposte, guidata da un capitano che ha perso quasi tutto il suo equipaggio durante la tempesta di febbraio. Se il 16 aprile non si troverà una quadra sul bilancio, la Provincia BAT non sarà più un ente di coordinamento territoriale, ma un relitto istituzionale arenato tra i veti incrociati e le ambizioni personali. La politica ha giocato la sua partita a scacchi: peccato che sulla scacchiera, a restare mangiati, siano stati ancora una volta i servizi per i cittadini.

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