
Vita di città
Refezione scolastica: adesso parlano le mamme
Dopo l'incontro con il Sindaco: «Le scuole materne non devono essere penalizzate»
Trani - sabato 21 giugno 2014
8.08
Tante sono le parole che sono state spese riguardo la sospensione della refezione scolastica per l'anno 2014/2015 all'interno delle scuole materne. Tutti gli esponenti della politica locale hanno detto la loro, qualcuno ha utilizzato la questione per chiedere le dimissioni del Sindaco, giocando sulla precaria situazione politica, ma fino ad ora le protagoniste di questa vicenda, le mamme che hanno sollevato il problema e promosso la "protesta", non si erano mai espresse.
«Il sindaco – ha detto un gruppo di mamme a seguito dell'incontro con Riserbato - ci ha illustrato i dati della refezione nelle scuole elementari durante il suo mandato e, nonostante lo ringraziamo per la disponibilità nell'averci ricevuto, volevamo ricordargli che noi eravamo lì per parlare del problema nelle scuole materne. Ci ha detto di essere riuscito ad istituire delle sezioni con la mensa nelle scuole Beltrani e De Amicis, ma non capiamo perché questo debba poi penalizzare le altre scuole che (a nostra memoria) hanno la mensa da circa 20 anni. Per dare al nuovo – ha continuato la mamma - non bisogna togliere al vecchio un servizio di estrema utilità. Siamo riusciti comunque a strappare al sindaco una promessa, sperando che venga mantenuta, di portare in sede di approvazione di bilancio un emendamento che istituisca una gara d'appalto per continuare a garantire questo servizio alle scuole materne. Noi genitori speriamo che questo emendamento sia votato all'unanimità perché questa faccenda non ha colore politico. Crediamo nel buonsenso di tutti i consiglieri comunali che, anziché strumentalizzare la situazione, devono lavorare tutti insieme per usare bene i soldi dei cittadini tranesi».
Motivate appaiono le intenzioni di questi genitori che promettono di essere presenti il giorno dell'approvazione del bilancio in modo da monitorare la situazione ed intervenire tempestivamente: «Il giorno dell'approvazione del bilancio ci saremo anche noi genitori per ascoltare e vedere di persona e, nel caso cui l'emendamento non passi o peggio non ci sia proprio, porteremo avanti una petizione popolare». Tante sarebbero, infatti, le difficoltà che molti genitori potrebbero trovarsi a fronteggiare a Settembre: «Non istituire la mensa non solo va a cambiare l'organizzazione familiare di molte famiglie, poiché la maggior parte delle volte ci sono entrambi i genitori lavoratori, ed inoltre penalizza anche i bambini senza mensa che a Settembre potrebbero ritrovarsi un'insegnante diversa».
«Il sindaco – ha detto un gruppo di mamme a seguito dell'incontro con Riserbato - ci ha illustrato i dati della refezione nelle scuole elementari durante il suo mandato e, nonostante lo ringraziamo per la disponibilità nell'averci ricevuto, volevamo ricordargli che noi eravamo lì per parlare del problema nelle scuole materne. Ci ha detto di essere riuscito ad istituire delle sezioni con la mensa nelle scuole Beltrani e De Amicis, ma non capiamo perché questo debba poi penalizzare le altre scuole che (a nostra memoria) hanno la mensa da circa 20 anni. Per dare al nuovo – ha continuato la mamma - non bisogna togliere al vecchio un servizio di estrema utilità. Siamo riusciti comunque a strappare al sindaco una promessa, sperando che venga mantenuta, di portare in sede di approvazione di bilancio un emendamento che istituisca una gara d'appalto per continuare a garantire questo servizio alle scuole materne. Noi genitori speriamo che questo emendamento sia votato all'unanimità perché questa faccenda non ha colore politico. Crediamo nel buonsenso di tutti i consiglieri comunali che, anziché strumentalizzare la situazione, devono lavorare tutti insieme per usare bene i soldi dei cittadini tranesi».
Motivate appaiono le intenzioni di questi genitori che promettono di essere presenti il giorno dell'approvazione del bilancio in modo da monitorare la situazione ed intervenire tempestivamente: «Il giorno dell'approvazione del bilancio ci saremo anche noi genitori per ascoltare e vedere di persona e, nel caso cui l'emendamento non passi o peggio non ci sia proprio, porteremo avanti una petizione popolare». Tante sarebbero, infatti, le difficoltà che molti genitori potrebbero trovarsi a fronteggiare a Settembre: «Non istituire la mensa non solo va a cambiare l'organizzazione familiare di molte famiglie, poiché la maggior parte delle volte ci sono entrambi i genitori lavoratori, ed inoltre penalizza anche i bambini senza mensa che a Settembre potrebbero ritrovarsi un'insegnante diversa».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani j.jpg)



.jpg)



j.jpg)