
Enti locali
Resocontazione del Consiglio, gravi accuse da un'azienda di Barletta
La Write System risultata vincitrice: il direttore commerciale annuncia una battaglia legale
Trani - sabato 25 gennaio 2014
12.53
L'appalto per i servizi di resocontazione ed archiviazione audio-video delle sedute di Consiglio Comunale sarebbe stato inizialmente affidato, in via definitiva, ad una ditta di Barletta, la Write System Srl, vincitrice della gara pubblica con costi di realizzazione inferiori rispetto a quanto attualmente pagato dal Comune di Trani all'impresa di Paolo Nugnes. Il responsabile commerciale della ditta, Massimo Binetti, si sfoga con un commento postato in mattinata, in coda all'articolo che trae origine da un comunicato stampa a firma dei "Grilli di Trani". Nel pezzo si parla di congruità del compenso, e Binetti interviene così:
«Quanto oggetto di commento, è la naturale conseguenza di una vera e propria azione di abuso di potere posta in essere dalla struttura comunale a tutti i livelli di responsabilità. L'appalto in questione, affidato in via provvisoria in data 12 marzo 2013, con determina dirigenziale 38 del 30 aprile 2013 era stato affidato in via definitiva alla nostra azienda, il tutto, a seguito di una regolare proceduta ad evidenza pubblica. Da quella data, la nostra società, anche tramite solleciti da parte del nostro ufficio legale, ha invocato (invano) più volte la stipula del relativo contratto, senza mai ricevere riscontri. Oggi scopriamo che il servizio che avremmo dovuto erogare noi, viene gestito (ovviamente a prezzi più alti) da un operatore locale che è il secondo classificato alla procedura de quo e per di più riveste un ruolo politico a livello cittadino».
Binetti annuncia una battaglia legale sulla procedura d'appalto: «La nostra società procederà, nei prossimi giorni, a tutelare la propria posizione ed i propri legittimi interessi ricorrendo a tutti gli organi di giudizio (nessuno escluso). E' del tutto evidente che sulla vicenda esiste (eufemisticamente parlando) una "anomalia". Noi una idea ce la siamo fatta. Lasciamo alla cittadinanza ogni più ampia considerazione sull'accaduto e sull'operato anche in relazione ad una domanda: dove è consultabile l'archivio? Rispetta le prescrizioni della gara indetta nel 2013?».
Restiamo a disposizione dell'Ente e delle aziende coinvolte per qualsiasi chiarimento o rettifica su quanto riportato.
«Quanto oggetto di commento, è la naturale conseguenza di una vera e propria azione di abuso di potere posta in essere dalla struttura comunale a tutti i livelli di responsabilità. L'appalto in questione, affidato in via provvisoria in data 12 marzo 2013, con determina dirigenziale 38 del 30 aprile 2013 era stato affidato in via definitiva alla nostra azienda, il tutto, a seguito di una regolare proceduta ad evidenza pubblica. Da quella data, la nostra società, anche tramite solleciti da parte del nostro ufficio legale, ha invocato (invano) più volte la stipula del relativo contratto, senza mai ricevere riscontri. Oggi scopriamo che il servizio che avremmo dovuto erogare noi, viene gestito (ovviamente a prezzi più alti) da un operatore locale che è il secondo classificato alla procedura de quo e per di più riveste un ruolo politico a livello cittadino».
Binetti annuncia una battaglia legale sulla procedura d'appalto: «La nostra società procederà, nei prossimi giorni, a tutelare la propria posizione ed i propri legittimi interessi ricorrendo a tutti gli organi di giudizio (nessuno escluso). E' del tutto evidente che sulla vicenda esiste (eufemisticamente parlando) una "anomalia". Noi una idea ce la siamo fatta. Lasciamo alla cittadinanza ogni più ampia considerazione sull'accaduto e sull'operato anche in relazione ad una domanda: dove è consultabile l'archivio? Rispetta le prescrizioni della gara indetta nel 2013?».
Restiamo a disposizione dell'Ente e delle aziende coinvolte per qualsiasi chiarimento o rettifica su quanto riportato.
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