
Cronaca
Rifiuti sull’ex 98, indaga la Procura di Trani
Le Guardie per l'Ambiente premono per una immediata bonifica. Da anni chiedono al comune di Trani la pulizia del sito
Trani - lunedì 18 febbraio 2013
15.43
Le Guardie per l'Ambiente denunciano la situazione di degrado nel territorio tranese della ex strada statale 98 che collega Andria a Corato. «Sono anni - spiegano - che la situazione di quella porzione di terra del Comune di Trani che entra a cuneo a spezzare i territori comunali di Corato e Andria sulla ex 98 è diventato un luogo simbolo su cui l'abitudine di abbandonare i rifiuti è ormai una disgustosa consuetudine».
All'abbandono si uniscono gli inviti alla bonifica trasmessi al Comune di Trani, che, dopo anni di insistenza inascoltata, sono finiti in un fascicolo aperto dalla Procura di Trani. Il problema, come nei più classici degli episodi di una delle puntate di questo tipo di telenovela, è il rimbalzo sulle competenze sulla ormai urgente bonifica.
«Anche a Corato successe una cosa del genere tempo fa. Intervenne il TAR che bacchettò pesantemente l'amministrazione comunale e ordino la bonifica dei rifiuti per la salvaguardia della sicurezza sanitaria delle persone (TAR Puglia – sentenza 504/2004). La resistenza alla bonifica è stata tanta e sono anni che aspettavamo una procedura amministrativa sino a costringerci a rappresentare gli accaduti alla Procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo. I rifiuti sono ingenti».
«La questione è fortemente vergognosa - spiega Pasquale Laterza, presidente delle Guardie per l'Ambiente - se non fosse altro per l'urgenza di bonifica di tipo sanitaria che il luogo necessita, urgenza che, seppur segnalata, nessuna forza dell'ordine o autorità sanitaria ha mai preso in considerazione sul serio. A noi volontari l'onere di farlo».
All'abbandono si uniscono gli inviti alla bonifica trasmessi al Comune di Trani, che, dopo anni di insistenza inascoltata, sono finiti in un fascicolo aperto dalla Procura di Trani. Il problema, come nei più classici degli episodi di una delle puntate di questo tipo di telenovela, è il rimbalzo sulle competenze sulla ormai urgente bonifica.
«Anche a Corato successe una cosa del genere tempo fa. Intervenne il TAR che bacchettò pesantemente l'amministrazione comunale e ordino la bonifica dei rifiuti per la salvaguardia della sicurezza sanitaria delle persone (TAR Puglia – sentenza 504/2004). La resistenza alla bonifica è stata tanta e sono anni che aspettavamo una procedura amministrativa sino a costringerci a rappresentare gli accaduti alla Procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo. I rifiuti sono ingenti».
«La questione è fortemente vergognosa - spiega Pasquale Laterza, presidente delle Guardie per l'Ambiente - se non fosse altro per l'urgenza di bonifica di tipo sanitaria che il luogo necessita, urgenza che, seppur segnalata, nessuna forza dell'ordine o autorità sanitaria ha mai preso in considerazione sul serio. A noi volontari l'onere di farlo».









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