
Politica
San Sebastiano, la festa della Polizia Locale tra bilanci e futuro: le interviste
Lo scorso 25 gennaio la festa della Polizia Locale diventa l'occasione per fare il punto sulla sicurezza a Trani
Trani - martedì 27 gennaio 2026
8.48
Dai primi mesi difficili, con le auto di servizio prese in prestito dai comuni vicini, alla Trani di oggi: una città monitorata da oltre 120 telecamere, con 20 varchi ZTL e un Corpo che si appresta ad accogliere dieci nuove unità a tempo indeterminato. Le interviste raccolte in occasione di San Sebastiano non raccontano solo una festa, ma il percorso di rinascita di un presidio fondamentale per la comunità. Il Sindaco Amedeo Bottaro, l'Assessora Cecilia Di Lernia ed il Comandante Leonardo Cuocci ripercorrono le tappe di questo viaggio amministrativo, lasciando in dote alla città strumenti e risorse umane per il futuro. Nelle parole dei consiglieri regionali Debora Ciliento ed Andrea Ferri, il riconoscimento per un lavoro spesso silenzioso, ma indispensabile per la convivenza civile.
Sicuramente sì. Innanzitutto è la polizia della città; non a caso si chiama Polizia Municipale, nel senso che è la forza di polizia a disposizione dei cittadini. Svolge tutta una serie di funzioni e competenze che, sebbene non riguardino strettamente l'ordine e la sicurezza pubblica, attengono a tante mansioni vicine e fondamentali per la vita dei cittadini. Hanno un ruolo sicuramente cruciale. Dico sempre che il loro ruolo assomiglia molto a quello del Sindaco: una parte della città spinge affinché agiscano, ma poi, quando fanno qualcosa, si lamenta per averlo fatto. Immaginate quanti di noi chiedano sempre l'intervento della Polizia Municipale, per poi arrabbiarsi quando intervengono e sanzionano. È un po' un paradosso, ma è così: è il loro compito e la loro funzione.
- Dal primo febbraio entreranno dieci nuove unità a tempo indeterminato. Questo è davvero un grande successo di questa amministrazione, è così?
Ho voluto fare il regalo di San Sebastiano alla Polizia Municipale, ma lasciatemi dire, alla città. Dieci nuove unità che arrivano tutte insieme sono fondamentali, visto che nel frattempo il numero era diventato esiguo. Ma soprattutto, credo che la grande eredità che lascio sia un concorso concluso con circa un'ottantina di idonei. Ciò significa che, da qui ai prossimi dieci anni, l'amministrazione comunale potrà tranquillamente attingere da quella graduatoria per avere un corpo di Polizia Municipale finalmente all'altezza di questa città. È una cosa che non ho potuto avere io, visto che nel precedente concorso la graduatoria degli idonei era minima e non siamo riusciti a scorrere un numero sufficiente di agenti. Al contrario, questa è una graduatoria importante che lascerà veramente un'impronta fondamentale per la nostra città, perché non avremo più il problema del numero esiguo di agenti. Ogni anno l'amministrazione comunale potrà attingere da quella graduatoria per sostituire o implementare il corpo senza fare nuovi concorsi, senza dover fare tutto ciò che invece ho dovuto fare io in questi anni.
- Manca la ciliegina sulla torta, e cioè una sede dignitosa per la Polizia Locale. A quando?
Ci stiamo lavorando. Anche su questo vorrei andarmene lasciando quest'altro regalo alla città e alla Polizia Municipale, perché credo sia fondamentale dare una casa degna a un corpo che deve essere degno della nostra città.
È la giornata della nostra Polizia Locale, sempre presente e sempre attiva. Sono agenti di prossimità, quindi il primo impatto per ogni problema, esigenza o richiesta di servizio e intervento.
- Quest'anno è stato un anno particolare, si conclude il suo percorso amministrativo. Che cosa porta a casa da questa esperienza?
Sicuramente una crescita umana, oltre alle competenze acquisite nel corso di questi dieci anni. Rammento sempre, ed è un punto fermo, che l'obiettivo dell'Amministrazione era ridare dignità a un Corpo di Polizia Locale che è sempre stato inteso solo come volto a sanzionare le eventuali irregolarità. Ma non è così. Ricordo che undici anni fa, quando l'amministrazione Bottaro si è insediata alla guida della città, avevamo un Corpo di Polizia Locale che non aveva neanche le autovetture, perché qualche mese prima erano state ritirate coattivamente dalla società di leasing per questioni legate all'adempimento degli obblighi contrattuali. Il Comandante ricorda sempre come, nei primi mesi, la Polizia Locale di Trani girasse la città con autovetture prese in prestito da Barletta. Quindi l'obiettivo era ridare dignità a un corpo. Lo abbiamo fatto non soltanto con le acquisizioni, per esempio, di autovetture, moto e biciclette, ma soprattutto con il ripristino del corpo stesso. L'obiettivo è sempre e solo uno: preservare la dignità umana e la dignità lavorativa. Perché ciascuno di noi è nulla se non ha l'apporto e il supporto del proprio gruppo di lavoro. Questo è ciò che è stato fatto da un punto di vista prettamente umano.
- Assessora, in un suo recente intervento social ha voluto sottolineare come sia importante la politica del fare rispetto a quella del dire. Sul tema della sicurezza dei cittadini, c'è qualcosa ancora da fare o da completare in questa fase finale dell'amministrazione?
Sicuramente sì. Nelle prossime settimane saranno installati due varchi: all'incrocio tra via Mario Pagano e via La Galante e all'arco di via Baldassare, incrocio con via Giovanni Bovio. Questo è un progetto che si conclude con gli ultimi due varchi, ma che ha una visione durata dieci anni. Ora la città di Trani ha ben 20 varchi, a cui si aggiungeranno questi due nuovi. A questo proposito, ricordo ancora che siamo stati, qualche mese fa, vincitori di un ulteriore bando della Prefettura per l'installazione di altre 25 telecamere. Ricordo che 11 anni fa Trani aveva soltanto 23 telecamere; ora siamo arrivati a 120, a cui aggiungeremo queste ulteriori 25, oltre alle 25 telecamere per i presidi contro i conferimenti errati dei rifiuti e ai 20 varchi. L'obiettivo era rendere la città più sicura, e ora lo è.
- Assessora, altri obiettivi raggiunti?
La cura di luoghi e posti. La Polizia Locale non è semplicemente la polizia che eleva le sanzioni, ma ricordiamo tutti gli ambiti: l'annona, l'edilizia. Un obiettivo ovviamente più diretto che forse, fino a 11 anni fa, non si evidenziava.
Si può dire senza mentire che il suo è stato l'assessorato tra i più longevi, forse il più longevo. Quale altro obiettivo si può porre a questo assessorato nel futuro?
- La continuità. La continuità nella tutela del corpo di Polizia Locale. La continuità nella cura della città. Una visione di bellezza e di assistenza. Perché questo è stato per me il viatico per fare anche altre cose. Ringrazio il Sindaco per le altre attività di cui mi sono occupata, rispetto alle quali c'è stata una delega espressa. Penso per esempio a Giardino Telesio, al ripristino di alcuni luoghi come le due fontane in Piazza Libertà e Piazza Plebiscito. Penso alle attività fatte l'anno scorso con la Polizia di Stato, come le fotografie riguardanti i bambini violati. La bellezza. Sicuramente una mia predisposizione è avere un occhio attento per la città, ma nulla si può fare se non si ha l'assenso e il supporto dell'amministrazione, se non si ha l'assenso e il supporto del Primo Cittadino. La politica è studio, è servizio, è occhio attento per tutto quello che riguarda la città. Questo è stato il mio approccio sempre, ogni giorno, e di questo non posso che essere e sentirmi grata e onorata.
L'anno trascorso è stato gestito, seppur con un numero ridotto di unità, in maniera comunque egregia da parte del corpo, che è riuscito a mantenere il controllo del territorio e a garantire risposte a tutte le richieste pervenute. Sono arrivate circa 13.000 richieste quest'anno solo a livello telefonico, tralasciando quelle giunte per iscritto tramite protocollo. Quindi una mole di interventi garantiti comunque in maniera puntuale.
Non è stato un anno soltanto sanzionatorio? 1,8 milioni di euro di sanzioni sono anche un indice in termini di servizio?
Sicuramente sì. Certo, è un dato che, se da una parte fa notare che la Polizia Locale è presente e garantisce la continuità lavorativa, dall'altra dispiace, perché evidentemente i cittadini, ogni tanto, continuano a non rispettare le regole. Preferirei avere meno sanzioni e maggior rispetto sul territorio. Vorrei aggiungere che Trani ha un notevole afflusso di turisti e che sicuramente anche loro contribuiscono al numero delle sanzioni elevate; un dato che si comprende anche perché la struttura della città non consente di avere un parcheggio agevole, dobbiamo riconoscerlo. Ma questo non significa che non bisogna rispettare le regole.
Comandante, lei, come anche l'Assessora Di Lernia, si è dato molto da fare per una nuova sede dignitosa per la Polizia Locale, è così?
Sì, siamo forse uno dei pochi comandi che non ha una sede dignitosa. Occorrerebbe velocemente, e in maniera forte e puntuale, dare dignità al corpo. Al momento siamo allocati su quattro strutture separate, una situazione che certamente non dà l'idea di unità.
È tutta una questione di approccio. Credo che la Polizia Locale sia veramente l'organo di polizia più vicino ai cittadini, un organo composto in gran parte da gente del territorio, che è cresciuta in questa città, la conosce, la vive quotidianamente e si occupa di tutto: dalla sicurezza al commercio, fino agli atti di notifica. È una dimensione così vicina, così comune, che probabilmente qualcuno la sottovaluta. Dobbiamo loro veramente tanto, perché credo sia realmente il primo presidio di legalità sul nostro territorio.
Consigliera Ciliento, il servizio è un servizio di prossimità: va valorizzato, ma soprattutto rispettato?
Certo, è un servizio che offrono a 360 gradi, perché le emergenze in cui intervengono sono tante e le più disparate. Ma soprattutto è importante la loro presenza: sapere che ci sono e che sono un punto di riferimento per tutti. Questo è il lavoro che si è fatto in questi anni e che sicuramente si continuerà a fare, perché sono un tassello importante dell'amministrazione e della città tutta, essendo una risorsa fondamentale.
Si chiude così una giornata di bilanci e prospettive, con la consapevolezza che i numeri e le tecnologie, da soli, non bastano. Serve un patto nuovo tra cittadini e agenti. Perché la Polizia Locale è la cerniera d'acciaio che tiene uniti il Palazzo e la Piazza: è il punto di contatto dove le decisioni amministrative diventano vita reale, dove la regola scritta diventa convivenza civile. Se quella cerniera viene forzata dall'arroganza o arrugginita dall'indifferenza, a scricchiolare è l'intera struttura sociale. Averne cura, dotandola di mezzi e soprattutto di rispetto, è l'unico modo per garantire che la porta del nostro futuro resti ben salda sui cardini della legalità. Buon San Sebastiano ai nostri silenziosi eroi.
- LE PAROLE DEL SINDACO avv. AMEDEO BOTTARO
Sicuramente sì. Innanzitutto è la polizia della città; non a caso si chiama Polizia Municipale, nel senso che è la forza di polizia a disposizione dei cittadini. Svolge tutta una serie di funzioni e competenze che, sebbene non riguardino strettamente l'ordine e la sicurezza pubblica, attengono a tante mansioni vicine e fondamentali per la vita dei cittadini. Hanno un ruolo sicuramente cruciale. Dico sempre che il loro ruolo assomiglia molto a quello del Sindaco: una parte della città spinge affinché agiscano, ma poi, quando fanno qualcosa, si lamenta per averlo fatto. Immaginate quanti di noi chiedano sempre l'intervento della Polizia Municipale, per poi arrabbiarsi quando intervengono e sanzionano. È un po' un paradosso, ma è così: è il loro compito e la loro funzione.
- Dal primo febbraio entreranno dieci nuove unità a tempo indeterminato. Questo è davvero un grande successo di questa amministrazione, è così?
Ho voluto fare il regalo di San Sebastiano alla Polizia Municipale, ma lasciatemi dire, alla città. Dieci nuove unità che arrivano tutte insieme sono fondamentali, visto che nel frattempo il numero era diventato esiguo. Ma soprattutto, credo che la grande eredità che lascio sia un concorso concluso con circa un'ottantina di idonei. Ciò significa che, da qui ai prossimi dieci anni, l'amministrazione comunale potrà tranquillamente attingere da quella graduatoria per avere un corpo di Polizia Municipale finalmente all'altezza di questa città. È una cosa che non ho potuto avere io, visto che nel precedente concorso la graduatoria degli idonei era minima e non siamo riusciti a scorrere un numero sufficiente di agenti. Al contrario, questa è una graduatoria importante che lascerà veramente un'impronta fondamentale per la nostra città, perché non avremo più il problema del numero esiguo di agenti. Ogni anno l'amministrazione comunale potrà attingere da quella graduatoria per sostituire o implementare il corpo senza fare nuovi concorsi, senza dover fare tutto ciò che invece ho dovuto fare io in questi anni.
- Manca la ciliegina sulla torta, e cioè una sede dignitosa per la Polizia Locale. A quando?
Ci stiamo lavorando. Anche su questo vorrei andarmene lasciando quest'altro regalo alla città e alla Polizia Municipale, perché credo sia fondamentale dare una casa degna a un corpo che deve essere degno della nostra città.
- L'ANALISI DELL' ASSESSORA avv. CECILIA DI LERNIA
È la giornata della nostra Polizia Locale, sempre presente e sempre attiva. Sono agenti di prossimità, quindi il primo impatto per ogni problema, esigenza o richiesta di servizio e intervento.
- Quest'anno è stato un anno particolare, si conclude il suo percorso amministrativo. Che cosa porta a casa da questa esperienza?
Sicuramente una crescita umana, oltre alle competenze acquisite nel corso di questi dieci anni. Rammento sempre, ed è un punto fermo, che l'obiettivo dell'Amministrazione era ridare dignità a un Corpo di Polizia Locale che è sempre stato inteso solo come volto a sanzionare le eventuali irregolarità. Ma non è così. Ricordo che undici anni fa, quando l'amministrazione Bottaro si è insediata alla guida della città, avevamo un Corpo di Polizia Locale che non aveva neanche le autovetture, perché qualche mese prima erano state ritirate coattivamente dalla società di leasing per questioni legate all'adempimento degli obblighi contrattuali. Il Comandante ricorda sempre come, nei primi mesi, la Polizia Locale di Trani girasse la città con autovetture prese in prestito da Barletta. Quindi l'obiettivo era ridare dignità a un corpo. Lo abbiamo fatto non soltanto con le acquisizioni, per esempio, di autovetture, moto e biciclette, ma soprattutto con il ripristino del corpo stesso. L'obiettivo è sempre e solo uno: preservare la dignità umana e la dignità lavorativa. Perché ciascuno di noi è nulla se non ha l'apporto e il supporto del proprio gruppo di lavoro. Questo è ciò che è stato fatto da un punto di vista prettamente umano.
- Assessora, in un suo recente intervento social ha voluto sottolineare come sia importante la politica del fare rispetto a quella del dire. Sul tema della sicurezza dei cittadini, c'è qualcosa ancora da fare o da completare in questa fase finale dell'amministrazione?
Sicuramente sì. Nelle prossime settimane saranno installati due varchi: all'incrocio tra via Mario Pagano e via La Galante e all'arco di via Baldassare, incrocio con via Giovanni Bovio. Questo è un progetto che si conclude con gli ultimi due varchi, ma che ha una visione durata dieci anni. Ora la città di Trani ha ben 20 varchi, a cui si aggiungeranno questi due nuovi. A questo proposito, ricordo ancora che siamo stati, qualche mese fa, vincitori di un ulteriore bando della Prefettura per l'installazione di altre 25 telecamere. Ricordo che 11 anni fa Trani aveva soltanto 23 telecamere; ora siamo arrivati a 120, a cui aggiungeremo queste ulteriori 25, oltre alle 25 telecamere per i presidi contro i conferimenti errati dei rifiuti e ai 20 varchi. L'obiettivo era rendere la città più sicura, e ora lo è.
- Assessora, altri obiettivi raggiunti?
La cura di luoghi e posti. La Polizia Locale non è semplicemente la polizia che eleva le sanzioni, ma ricordiamo tutti gli ambiti: l'annona, l'edilizia. Un obiettivo ovviamente più diretto che forse, fino a 11 anni fa, non si evidenziava.
Si può dire senza mentire che il suo è stato l'assessorato tra i più longevi, forse il più longevo. Quale altro obiettivo si può porre a questo assessorato nel futuro?
- La continuità. La continuità nella tutela del corpo di Polizia Locale. La continuità nella cura della città. Una visione di bellezza e di assistenza. Perché questo è stato per me il viatico per fare anche altre cose. Ringrazio il Sindaco per le altre attività di cui mi sono occupata, rispetto alle quali c'è stata una delega espressa. Penso per esempio a Giardino Telesio, al ripristino di alcuni luoghi come le due fontane in Piazza Libertà e Piazza Plebiscito. Penso alle attività fatte l'anno scorso con la Polizia di Stato, come le fotografie riguardanti i bambini violati. La bellezza. Sicuramente una mia predisposizione è avere un occhio attento per la città, ma nulla si può fare se non si ha l'assenso e il supporto dell'amministrazione, se non si ha l'assenso e il supporto del Primo Cittadino. La politica è studio, è servizio, è occhio attento per tutto quello che riguarda la città. Questo è stato il mio approccio sempre, ogni giorno, e di questo non posso che essere e sentirmi grata e onorata.
- L'ORGOGLIO DEL COMANDANTE dott. LEONARDO CUOCCI
L'anno trascorso è stato gestito, seppur con un numero ridotto di unità, in maniera comunque egregia da parte del corpo, che è riuscito a mantenere il controllo del territorio e a garantire risposte a tutte le richieste pervenute. Sono arrivate circa 13.000 richieste quest'anno solo a livello telefonico, tralasciando quelle giunte per iscritto tramite protocollo. Quindi una mole di interventi garantiti comunque in maniera puntuale.
Non è stato un anno soltanto sanzionatorio? 1,8 milioni di euro di sanzioni sono anche un indice in termini di servizio?
Sicuramente sì. Certo, è un dato che, se da una parte fa notare che la Polizia Locale è presente e garantisce la continuità lavorativa, dall'altra dispiace, perché evidentemente i cittadini, ogni tanto, continuano a non rispettare le regole. Preferirei avere meno sanzioni e maggior rispetto sul territorio. Vorrei aggiungere che Trani ha un notevole afflusso di turisti e che sicuramente anche loro contribuiscono al numero delle sanzioni elevate; un dato che si comprende anche perché la struttura della città non consente di avere un parcheggio agevole, dobbiamo riconoscerlo. Ma questo non significa che non bisogna rispettare le regole.
Comandante, lei, come anche l'Assessora Di Lernia, si è dato molto da fare per una nuova sede dignitosa per la Polizia Locale, è così?
Sì, siamo forse uno dei pochi comandi che non ha una sede dignitosa. Occorrerebbe velocemente, e in maniera forte e puntuale, dare dignità al corpo. Al momento siamo allocati su quattro strutture separate, una situazione che certamente non dà l'idea di unità.
- IL PLAUSO DEI CONSIGLIERI REGIONE PUGLIA, ANDREA FERRI (Fratelli d'Italia) e DEBORA CILIENTO (Partito Democratico)
È tutta una questione di approccio. Credo che la Polizia Locale sia veramente l'organo di polizia più vicino ai cittadini, un organo composto in gran parte da gente del territorio, che è cresciuta in questa città, la conosce, la vive quotidianamente e si occupa di tutto: dalla sicurezza al commercio, fino agli atti di notifica. È una dimensione così vicina, così comune, che probabilmente qualcuno la sottovaluta. Dobbiamo loro veramente tanto, perché credo sia realmente il primo presidio di legalità sul nostro territorio.
Consigliera Ciliento, il servizio è un servizio di prossimità: va valorizzato, ma soprattutto rispettato?
Certo, è un servizio che offrono a 360 gradi, perché le emergenze in cui intervengono sono tante e le più disparate. Ma soprattutto è importante la loro presenza: sapere che ci sono e che sono un punto di riferimento per tutti. Questo è il lavoro che si è fatto in questi anni e che sicuramente si continuerà a fare, perché sono un tassello importante dell'amministrazione e della città tutta, essendo una risorsa fondamentale.
Si chiude così una giornata di bilanci e prospettive, con la consapevolezza che i numeri e le tecnologie, da soli, non bastano. Serve un patto nuovo tra cittadini e agenti. Perché la Polizia Locale è la cerniera d'acciaio che tiene uniti il Palazzo e la Piazza: è il punto di contatto dove le decisioni amministrative diventano vita reale, dove la regola scritta diventa convivenza civile. Se quella cerniera viene forzata dall'arroganza o arrugginita dall'indifferenza, a scricchiolare è l'intera struttura sociale. Averne cura, dotandola di mezzi e soprattutto di rispetto, è l'unico modo per garantire che la porta del nostro futuro resti ben salda sui cardini della legalità. Buon San Sebastiano ai nostri silenziosi eroi.

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