
Enti locali
Scioperi all’Amiu, i sindacati si spaccano sul da farsi
Alcune sigle si dissociano da stati di agitazione che potrebbero proclamare Cisl, Uil e Ugl. «L’amministratore unico ha manifestato la volontà di dirimere la vicenda»
Trani - venerdì 21 giugno 2013
20.47
«Alla luce dell'ampia disponibilità assicurata dall'amministratore unico di Amiu per dirimere la vicenda, le organizzazioni aziendali di Cgil e Fiadel, il segretario aziendale della Uil e l'ex segretario dell'Ugl si dissociano dallo stato di agitazione che le segreterie provinciali e regionali Cisl, Uil e Ugl dovessero in futuro proclamare. Le organizzazioni sindacali firmatarie del comunicato invitano, quindi, tutte le parti a trovare un'auspicabile soluzione per dirimere la vicenda e inoltre sono favorevoli ad una discussione politico-sindacale per porre in essere tutte le azioni necessarie per salvaguardare il futuro dell'azienda anche alla luce della recente normativa che ha introdotto l'obbligatorietà dell'Aro». In casa Amiu si spaccano i sindacati sulle strade da percorrere.
Il nostro portale raccoglie le riflessioni delle organizzazioni sindacali aziendali di Cgil, Fiadel e dei segretari aziendali di Ugl e Uil che, nell'assemblea di tutti i lavoratori del 17 giugno scorso, avevano dichiarato la loro non partecipazione allo sciopero in quanto, l'amministratore unico dell'Amiu, Antonello Ruggiero in una precedente riunione aveva dato la disponibilità a ricomporre la vicenda offrendo la possibilità alternativa di riconoscere un beneficio economico a tutti i lavoratori impegnati durante il periodo estivo in occasione delle manifestazioni organizzate nell'ambito del cartellone dell'estate tranese. «Purtroppo – spiegano - le segreterie provinciali e regionali di Cisl, Ugl e Uil hanno chiesto la revoca del beneficio economico riconosciuto ai lavoratori della discarica con la rinegoziazione di un nuovo accordo coinvolgendo tutte le sigle sindacali presenti in azienda e pertanto non hanno vagliato la proposta alternativa dell'amministratore unico. Pertanto, la revoca di un qualsiasi provvedimento economico richiesto dal sindacato non rientra nella vocazione del sindacato stesso: tutelare sempre i diritti dei lavoratori. Questo mancato accordo ha portato quindi allo sciopero del 18 giugno. Il segretario aziendale della Cgil ha raccolto la lamentela di alcuni lavoratori, i quali hanno dichiarato che, poiché erano contrari alle motivazioni che avevano causato lo sciopero, il 18 giugno avevano regolarmente timbrato il cartellino e raggiunto la zona di lavoro di propria competenza ma, successivamente, sono stati convinti a scioperare per cui sono rientrati, dubbiosi, marcando l'uscita».
In virtù della disponibilità dell'amministratore unico di Amiu, le organizzazioni aziendali firmatarie del documento adesso però sono pronte a sedersi al tavolo ed a non intraprendere altre azioni di protesta.
Il nostro portale raccoglie le riflessioni delle organizzazioni sindacali aziendali di Cgil, Fiadel e dei segretari aziendali di Ugl e Uil che, nell'assemblea di tutti i lavoratori del 17 giugno scorso, avevano dichiarato la loro non partecipazione allo sciopero in quanto, l'amministratore unico dell'Amiu, Antonello Ruggiero in una precedente riunione aveva dato la disponibilità a ricomporre la vicenda offrendo la possibilità alternativa di riconoscere un beneficio economico a tutti i lavoratori impegnati durante il periodo estivo in occasione delle manifestazioni organizzate nell'ambito del cartellone dell'estate tranese. «Purtroppo – spiegano - le segreterie provinciali e regionali di Cisl, Ugl e Uil hanno chiesto la revoca del beneficio economico riconosciuto ai lavoratori della discarica con la rinegoziazione di un nuovo accordo coinvolgendo tutte le sigle sindacali presenti in azienda e pertanto non hanno vagliato la proposta alternativa dell'amministratore unico. Pertanto, la revoca di un qualsiasi provvedimento economico richiesto dal sindacato non rientra nella vocazione del sindacato stesso: tutelare sempre i diritti dei lavoratori. Questo mancato accordo ha portato quindi allo sciopero del 18 giugno. Il segretario aziendale della Cgil ha raccolto la lamentela di alcuni lavoratori, i quali hanno dichiarato che, poiché erano contrari alle motivazioni che avevano causato lo sciopero, il 18 giugno avevano regolarmente timbrato il cartellino e raggiunto la zona di lavoro di propria competenza ma, successivamente, sono stati convinti a scioperare per cui sono rientrati, dubbiosi, marcando l'uscita».
In virtù della disponibilità dell'amministratore unico di Amiu, le organizzazioni aziendali firmatarie del documento adesso però sono pronte a sedersi al tavolo ed a non intraprendere altre azioni di protesta.
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