
Politica
Sel: «Vendola si conferma leader della sinistra»
A Trani ha ottenuto 607 preferenze. Primarie, verso il ballottaggio l'orientamento è Bersani
Trani - martedì 27 novembre 2012
15.37
Dopo aver ospitato il commento al voto delle primarie del centrosinistra del Pd, del comitato pro Renzi, dei supporter di Bruno Tabacci e Laura Puppato, è arrivato il turno dei vendoliani. Antonio Mazzilli, a nome di Sinistra e Libertà, è convinto di una cosa: «Vendola, che piaccia o no, sarà a formare il prossimo governo, nella nuova era che lo vede leader della sinistra».
Il risultato di Trani è più che confortante: «E' la dimostrazione – spiega Mazzilli - ai cittadini tranesi progressisti un minimo di razionalità politica è rimasta». «A livello locale – prosegue l'esponente di Sel - potremmo sprecare parole e parole per analizzare il voto, ma noi siamo stanchi delle dinamiche esclusivamente locali. Vogliamo piuttosto voltare questa pagina ed andare avanti, così come stiamo cercando di fare nella complicata ricostruzione del circolo, percorso lento ma speriamo fruttuoso. Abbiamo sprecato troppe occasioni come Sel e come centrosinistra tranese, diciamo basta alle beghe da telenovela del Pd, delle quali poco ci importa».
Vendola a Trani ha ottenuto 607 preferenze, meno di Renzi ma più di Bersani. Sono stati in molti, anche sui social network, a criticare il consenso espresso al governatore della Regione Puglia, ritenuto responsabile dei problemi del nostro ospedale. Mazzilli dissente: «E' solo demagogia, campagna elettorale. I colpevoli della chiusura dell'ospedale sono proprio coloro i quali, oggi, minacciano e accusano».
A prescindere dall'esito del ballottaggio tra Bersani e Renzi, Sinistra e Libertà rivolge un appello a tutte le forze del centrosinistra ed all'elettorato: «Bisogna ritrovarsi in un percorso comune, riconoscendo ognuno i propri errori ed avviando anche a Trani un progetto politico serio a sinistra. Quanto al ballottaggio speriamo che l'esito sia più a sinistra possibile, altrimenti la carta d'intenti si può riciclare».
Il risultato di Trani è più che confortante: «E' la dimostrazione – spiega Mazzilli - ai cittadini tranesi progressisti un minimo di razionalità politica è rimasta». «A livello locale – prosegue l'esponente di Sel - potremmo sprecare parole e parole per analizzare il voto, ma noi siamo stanchi delle dinamiche esclusivamente locali. Vogliamo piuttosto voltare questa pagina ed andare avanti, così come stiamo cercando di fare nella complicata ricostruzione del circolo, percorso lento ma speriamo fruttuoso. Abbiamo sprecato troppe occasioni come Sel e come centrosinistra tranese, diciamo basta alle beghe da telenovela del Pd, delle quali poco ci importa».
Vendola a Trani ha ottenuto 607 preferenze, meno di Renzi ma più di Bersani. Sono stati in molti, anche sui social network, a criticare il consenso espresso al governatore della Regione Puglia, ritenuto responsabile dei problemi del nostro ospedale. Mazzilli dissente: «E' solo demagogia, campagna elettorale. I colpevoli della chiusura dell'ospedale sono proprio coloro i quali, oggi, minacciano e accusano».
A prescindere dall'esito del ballottaggio tra Bersani e Renzi, Sinistra e Libertà rivolge un appello a tutte le forze del centrosinistra ed all'elettorato: «Bisogna ritrovarsi in un percorso comune, riconoscendo ognuno i propri errori ed avviando anche a Trani un progetto politico serio a sinistra. Quanto al ballottaggio speriamo che l'esito sia più a sinistra possibile, altrimenti la carta d'intenti si può riciclare».
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