
Politica
Sgombero campo rom, Sel invita il Comune alla prudenza
«Bisogna aiutare chi vive nel disagio. No ad azioni di repressione». Nota del consigliere comunale Santorsola
Trani - giovedì 18 ottobre 2012
16.27
«Siamo convinti che, per ciò che riguarda il campo rom sulla Trani-Bisceglie, il principio ispiratore di ogni azione dovrà essere non di tipo punitivo e di pulizia, ma di miglioramento delle condizioni di disagio in cui versano questi interi nuclei familiari, a cui forse avere una risposta abitativa non interessa neanche per la loro cultura». A dirlo è Mimmo Santorsola per conto di Sinistra e Libertà.
Santorsola invita, a nome del suo partito, l'amministrazione comunale a raccordarsi con gli altri Enti territoriali preposti (pubblici e non) per risolvere il problema sollevato dal consigliere comunale Raimondo Lima che ha chiesto lo sgombero del sito, richiesta per altro avanzata anche dal proprietario dell'area con tanto di denuncia.
«Stando al merito della questione – scrive Santorsola - riteniamo che il problema non sia di natura locale, bensì dei governi nazionali e delle loro politiche dell'accoglienza e dei processi di immigrazione sbagliate. Tuttavia il Comune di Trani non deve e non può sentirsi escluso dal dovere di occuparsi di queste persone, e soprattutto facendo seria attenzione alle modalità con cui decideranno di intervenire. Presumiamo sia noto a tutti che gli sgomberi coatti sono stati già sanzionati dalla Commissione europea, per palese violazione dei diritti umani.Per questo motivo faremo molta attenzione e vigileremo sul come l'amministrazione comunale gestirà questa situazione».
Santorsola invita, a nome del suo partito, l'amministrazione comunale a raccordarsi con gli altri Enti territoriali preposti (pubblici e non) per risolvere il problema sollevato dal consigliere comunale Raimondo Lima che ha chiesto lo sgombero del sito, richiesta per altro avanzata anche dal proprietario dell'area con tanto di denuncia.
«Stando al merito della questione – scrive Santorsola - riteniamo che il problema non sia di natura locale, bensì dei governi nazionali e delle loro politiche dell'accoglienza e dei processi di immigrazione sbagliate. Tuttavia il Comune di Trani non deve e non può sentirsi escluso dal dovere di occuparsi di queste persone, e soprattutto facendo seria attenzione alle modalità con cui decideranno di intervenire. Presumiamo sia noto a tutti che gli sgomberi coatti sono stati già sanzionati dalla Commissione europea, per palese violazione dei diritti umani.Per questo motivo faremo molta attenzione e vigileremo sul come l'amministrazione comunale gestirà questa situazione».
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