Cinema e scienza
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Shrek e la sindrome dell'acromegalia

Una nuova pagina della rubrica "Cinema e scienza" del biologo Giuseppe Labianca

È verde, grosso, puzza e vive in una palude! Sto parlando di Shrek, l'orco più simpatico di tutto il mondo animato! Ma se vi dicessi che Shrek ha un lontano parente umano? Ebbene si, basato sulla fiaba omonima del '90 di William Steig, il personaggio di Shrek pare sia stato ispirato da Maurice Tillet, un wrestler che visse nei primi anni del Novecento. Le sembianze di Shrek, quindi, sarebbero le sembianze di Tillet e, perciò, se vi dicessi che Shrek soffriva di una malattia endocrinologica ci credereste? La curiosa storia che lega Shrek alla medicina, è legata al fatto che Tillet soffriva di una malattia, nota come acromegalia.
Shrek
L'acromegalia è un quadro clinico derivato dall'esposizione dell'organismo ad un eccesso di ormone della crescita (GH) e dal conseguente aumento del fattore di crescita insulinosimile 1, detto anche IGF-1. A causa dell'acromegalia, il soggetto tende a sviluppare sintomi che interessano l'apparato scheletrico e organi extra scheletrici. I sintomi scheletrici comprendono:
  • aumento delle dimensioni di mani e piedi;
  • protrusione frontale;
  • ingrandimento della mandibola con prognatismo (mandibola sporge in avanti);
  • aumento dello spazio fra i due denti incisivi inferiori;
  • artropatie;
  • lineamenti del viso grossolani con naso largo e carnoso;
  • cifosi;
  • sindrome del tunnel carpale;
  • indebolimento della muscolatura prossimale.

Parte di questi sintomi si riconoscono nel nostro orco preferito, inoltre Tillet amava gli animali e aveva perfino un asino. Anche se gli autori di Shrek non hanno mai confermato di essersi ispirati a lui, la somiglianza c'è ed è palese.

A cura del Dr. Giuseppe Labianca, biologo Nutrizionista
  • cinema e scienza
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