
Politica
Soldi per l’occupazione dell’ospedale: tiro al bersaglio
Mazzilli (Sel): «Il sindaco spieghi o ci rivolgeremo al comitato L328». L’associazione Idee, giovani e politica: «Mai discusso prima di questi rimborsi»
Trani - giovedì 25 aprile 2013
11.37
Continuano le polemiche sulla determina con cui il Comune ha stanziato quasi 2000 euro alla Made in Puglia per i servizi svolti durante il periodo di occupazione dell'ospedale. «Sono stupito» commenta il coordinatore di Sinistra e Libertà, Antonio Mazzilli. «Il sindaco spieghi il perché di questa spesa – attacca Mazzilli – altrimenti dovremo chieder conto al presidente del comitato L328».
Anche l'associazione Idee, giovani e politica prende le distanze dal provvedimento. «Nonostante alcuni membri della nostra associazione abbiano aderito al comitato L328 in veste di soci fondatori – spiega il direttivo di Igp - non condividiamo assolutamente questo comportamento. Siamo stati presenti in tutte le riunioni del comitato svoltesi nella sala azzurra del Comune e mai nessuno ha affermato che sarebbero state rimborsate tutte le spese alla ditta in questione. Sarebbe stato onesto comunicarlo fin da subito. E dato che si trattava di un vero e proprio lavoro commissionato, si sarebbe dovuto indire una qualche procedura di gara per consentire anche altre ditte del settore di parteciparvi. Dal momento che non si può tornare più indietro, riteniamo opportuno che l'amministrazione comunale diffonda una rendicontazione dettagliata della spesa sostenuta per l'occupazione dell'ospedale, per conoscere quali attività, quali beni e quali servizi richiedano una spesa di quasi 2000 euro, nonché di illustrare i criteri che hanno portato alla scelta della ditta».
Anche l'associazione Idee, giovani e politica prende le distanze dal provvedimento. «Nonostante alcuni membri della nostra associazione abbiano aderito al comitato L328 in veste di soci fondatori – spiega il direttivo di Igp - non condividiamo assolutamente questo comportamento. Siamo stati presenti in tutte le riunioni del comitato svoltesi nella sala azzurra del Comune e mai nessuno ha affermato che sarebbero state rimborsate tutte le spese alla ditta in questione. Sarebbe stato onesto comunicarlo fin da subito. E dato che si trattava di un vero e proprio lavoro commissionato, si sarebbe dovuto indire una qualche procedura di gara per consentire anche altre ditte del settore di parteciparvi. Dal momento che non si può tornare più indietro, riteniamo opportuno che l'amministrazione comunale diffonda una rendicontazione dettagliata della spesa sostenuta per l'occupazione dell'ospedale, per conoscere quali attività, quali beni e quali servizi richiedano una spesa di quasi 2000 euro, nonché di illustrare i criteri che hanno portato alla scelta della ditta».
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