
Politica
Tommaso Lurora (Pd): «La refezione solo l'ultimo di tanti errori amministrativi»
Il consigliere evidenzia i problemi dell'amministrazione Riserbato
Trani - venerdì 20 giugno 2014
10.11
Affidamenti in proroga, affidamenti diretti, appalti illegittimamente frazionati, mancata individuazione delle risorse finanziare per coprire il fabbisogno dei servizi, mancata calendarizzazione delle gare di appalto, è uno scenario "apocalittico" quello che disegna il consigliere comunale del Pd, Tommaso Laurora, rispetto all'attività governativa dell'attuale Amministrazione. Nessuno stupore, Laurora non è nuovo a questo tipo di interventi che bacchettano pesantemente il Sindaco e il suo modo di "portare avanti" la città, e oggi tocca alla "refezione scolastica". «Quello che la dirigente Lorusso - dice Laurora - ha evidenziato in ordine alla mancata gara, (che si sarebbe già dovuta avviare) per le mense scolastiche, ben si inquadra in questo disastro. Se, da un lato, ogni ulteriore fallimento della amministrazione Riserbato non può che essere gradito alla mia parte politica, dall'altro occorre sempre tutelare l'interesse della collettività tranese, da considerarsi prevalente rispetto all'opportunismo politico. E' con questo spirito che voglio precauzionalmente e preventivamente porre un'altra questione, che potrebbe malauguratamente coinvolgere, in negativo, altre famiglie tranesi.
Per la prima volta nella storia, la precedente amministrazione realizzò due asili nido pubblici, ubicati in via Grecia e in via De Bello. Contemporaneamente venne intercettato un finanziamento della Regione Puglia Asse III - "Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e attrattività territoriale", che, unitamente ad un cofinanziamento comunale, permise di appaltare la gestione degli asili nido per venticinque mesi. Questi scadono a marzo 2015. Considerato che il finanziamento regionale serve per dare impulso iniziale alla gestione, che poi dovrebbe reggersi solo con le risorse comunali, e' lecito chiedersi cosa si stia programmando per evitare che anche per questo servizio si annunci tristemente la fine o il penoso ridimensionamento. E' lecito chiedersi, anche, quali saranno i tempi della programmazione, per consentire l'indizione della nuova gara. Personalmente vivo un paradosso.
Nell'evidenziare tutte le carenze della amministrazione Riserbato, sono costretto a valorizzare quella del suo predecessore. Ma quando le iniziative sono poste in essere per il benessere della collettività e per il sostegno alle famiglie, io sarò sempre dalla parte dei cittadini. E' evidente che anche su questo argomento, sarà posta molta attenzione in occasione della verifica del bilancio di previsione, ove mai sarà sottoposto al Consiglio Comunale».
Per la prima volta nella storia, la precedente amministrazione realizzò due asili nido pubblici, ubicati in via Grecia e in via De Bello. Contemporaneamente venne intercettato un finanziamento della Regione Puglia Asse III - "Inclusione sociale e servizi per la qualità della vita e attrattività territoriale", che, unitamente ad un cofinanziamento comunale, permise di appaltare la gestione degli asili nido per venticinque mesi. Questi scadono a marzo 2015. Considerato che il finanziamento regionale serve per dare impulso iniziale alla gestione, che poi dovrebbe reggersi solo con le risorse comunali, e' lecito chiedersi cosa si stia programmando per evitare che anche per questo servizio si annunci tristemente la fine o il penoso ridimensionamento. E' lecito chiedersi, anche, quali saranno i tempi della programmazione, per consentire l'indizione della nuova gara. Personalmente vivo un paradosso.
Nell'evidenziare tutte le carenze della amministrazione Riserbato, sono costretto a valorizzare quella del suo predecessore. Ma quando le iniziative sono poste in essere per il benessere della collettività e per il sostegno alle famiglie, io sarò sempre dalla parte dei cittadini. E' evidente che anche su questo argomento, sarà posta molta attenzione in occasione della verifica del bilancio di previsione, ove mai sarà sottoposto al Consiglio Comunale».
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