
Politica
Trani 2012, Ferrante: «La priorità è l'occupazione»
Le idee del candidato e della sua coalizione sul turismo. «La crisi ha generato disoccupazione e impoverimento sociale»
Trani - martedì 10 aprile 2012
18.55
Il candidato sindaco Fabrizio Ferrante affronta la delicata questione dell'occupazione in città: «Convinzione unanime della coalizione - scrive Ferrante - è che il futuro di Trani potrà avere certezze se la politica e tutti coloro che amano la città metteranno il massimo impegno nel rimettere al centro l'uomo, ovvero se si potrà contare sulla laboriosità e sulla produttività della popolazione. Ma, affinché ciò accada, è indispensabile adoperarsi per creare occasioni di lavoro e dare buona occupazione ai cittadini».
«Il perdurare della crisi - prosegue il candidato sindaco del centrosinistra - ha generato chiusure aziendali, disoccupazione e impoverimento sociale raggiungendo livelli preoccupanti e insopportabili colpendo tutti, indiscriminatamente: soprattutto giovani e donne. Per cui è urgente e indispensabile mettere al primo posto la creazione di occasioni di lavoro e l'occupazione partendo dal rilancio dei settori trainanti ed a vocazione naturale e storica del nostro territorio, quali il lapideo, il manifatturiero, il turismo, l'agricoltura, l'edilizia sostenibile, con particolare attenzione al recupero del centro storico, delle periferie e della costa».
«Al lavoro abbiamo deciso di assegnare il colore rosso - aggiunge Ferrante - perché è l'emergenza primaria, il codice rosso, l'intervento immediato di cui il futuro sindaco si dovrà occupare. Per me è la priorità. Abbiamo idee chiare, progetti concreti che vogliamo realizzare. Trani è una città che può e deve puntare sul turismo e per questo motivo sarà necessario intervenire sulle coste, riqualificare i nostri litorali, creare zone di attrazione e punti di riferimento per la gente delle città limitrofe ma anche per chi arriva da lontano. Una buona costa sarà il trampolino di lancio dell'intero comparto: spiagge e lidi attrezzati che permettano agli imprenditori di investire in città, ai nostri ragazzi di avviare nuove attività e a chi ne usufruisce di godere dei servizi rimanendone soddisfatto. Attraverso il turismo si ha la possibilità di valorizzare e far conoscere di più e meglio tutto il territorio: i monumenti, i centri storici, le bellezze paesaggistiche, l'enogastronomia, la ruralità, gli usi e costumi, la nostra identità storica e culturale. Vi è quindi l'esigenza di: gestire l'accoglienza attraverso un'impostazione più consona all'ospitalità e rispettosa della sicurezza dei turisti; creare più strutture ricettive inserendole in una rete di coordinamento che consenta il massimo e miglior utilizzo della ricezione turistica, rivedere gli aspetti inerenti la mobilità ottimizzando il trasporto pubblico, utilizzare al meglio internet offrendo itinerari turistici in rete di concerto con i territori e le città limitrofe e interprovinciali a prezzi competitivi, interessare i tour operator nazionali e internazionali di alto profilo professionale, fare formazione agli operatori locali. Lingue, tradizioni e storia. Noi un'idea per il futuro l'abbiamo, non so se la hanno anche gli altri candidati».
«Il perdurare della crisi - prosegue il candidato sindaco del centrosinistra - ha generato chiusure aziendali, disoccupazione e impoverimento sociale raggiungendo livelli preoccupanti e insopportabili colpendo tutti, indiscriminatamente: soprattutto giovani e donne. Per cui è urgente e indispensabile mettere al primo posto la creazione di occasioni di lavoro e l'occupazione partendo dal rilancio dei settori trainanti ed a vocazione naturale e storica del nostro territorio, quali il lapideo, il manifatturiero, il turismo, l'agricoltura, l'edilizia sostenibile, con particolare attenzione al recupero del centro storico, delle periferie e della costa».
«Al lavoro abbiamo deciso di assegnare il colore rosso - aggiunge Ferrante - perché è l'emergenza primaria, il codice rosso, l'intervento immediato di cui il futuro sindaco si dovrà occupare. Per me è la priorità. Abbiamo idee chiare, progetti concreti che vogliamo realizzare. Trani è una città che può e deve puntare sul turismo e per questo motivo sarà necessario intervenire sulle coste, riqualificare i nostri litorali, creare zone di attrazione e punti di riferimento per la gente delle città limitrofe ma anche per chi arriva da lontano. Una buona costa sarà il trampolino di lancio dell'intero comparto: spiagge e lidi attrezzati che permettano agli imprenditori di investire in città, ai nostri ragazzi di avviare nuove attività e a chi ne usufruisce di godere dei servizi rimanendone soddisfatto. Attraverso il turismo si ha la possibilità di valorizzare e far conoscere di più e meglio tutto il territorio: i monumenti, i centri storici, le bellezze paesaggistiche, l'enogastronomia, la ruralità, gli usi e costumi, la nostra identità storica e culturale. Vi è quindi l'esigenza di: gestire l'accoglienza attraverso un'impostazione più consona all'ospitalità e rispettosa della sicurezza dei turisti; creare più strutture ricettive inserendole in una rete di coordinamento che consenta il massimo e miglior utilizzo della ricezione turistica, rivedere gli aspetti inerenti la mobilità ottimizzando il trasporto pubblico, utilizzare al meglio internet offrendo itinerari turistici in rete di concerto con i territori e le città limitrofe e interprovinciali a prezzi competitivi, interessare i tour operator nazionali e internazionali di alto profilo professionale, fare formazione agli operatori locali. Lingue, tradizioni e storia. Noi un'idea per il futuro l'abbiamo, non so se la hanno anche gli altri candidati».
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