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Cronaca
Trani, 43enne va in ospedale e muore. Meningite?
Era assistente capo della polizia penitenziaria. Il decesso per shock settico. Sequestrate le cartelle cliniche dell’uomo. Avviata la profilassi per evitare contagi
Trani - sabato 23 marzo 2013
19.34
Morte sospetta, questa mattina, all'ospedale di Trani. Giovanni Bassi, tranese di 43 anni, assistente capo della polizia penitenziaria, è deceduto in rianimazione per shock settico. Questo dice il referto medico, ma il sospetto è che si sia trattato di una meningite.
Dopo la denuncia dei familiari alla polizia di Stato, il pm di turno Raffaella De Luca ha disposto l'autopsia. Inoltre, sono state sequestrate le cartelle cliniche dell'uomo che si era rivolto all'ospedale già ieri, in serata. Aveva febbre alta e strani malori, ma era stato rimandato a casa. Questa mattina, la situazione è precipitata e l'uomo si è ripresentato all'ospedale. E' stato ricoverato in rianimazione, ma ormai era tardi. Bassi è morto intorno a mezzogiorno.
Il sospetto che si possa trattare di meningite è forte, tanto che è stata avviata già tutta la profilassi medica prevista in queste situazioni per evitare il contagio. Bassi, che lascia la moglie e due bambini, era stato aggregato solo di recente al penitenziario di Trani, perché era in servizio a Foggia. In questa struttura, oltre che tra i suoi familiari, è stata avviata la profilassi di rito per evitare possibili contagi.
Dopo la denuncia dei familiari alla polizia di Stato, il pm di turno Raffaella De Luca ha disposto l'autopsia. Inoltre, sono state sequestrate le cartelle cliniche dell'uomo che si era rivolto all'ospedale già ieri, in serata. Aveva febbre alta e strani malori, ma era stato rimandato a casa. Questa mattina, la situazione è precipitata e l'uomo si è ripresentato all'ospedale. E' stato ricoverato in rianimazione, ma ormai era tardi. Bassi è morto intorno a mezzogiorno.
Il sospetto che si possa trattare di meningite è forte, tanto che è stata avviata già tutta la profilassi medica prevista in queste situazioni per evitare il contagio. Bassi, che lascia la moglie e due bambini, era stato aggregato solo di recente al penitenziario di Trani, perché era in servizio a Foggia. In questa struttura, oltre che tra i suoi familiari, è stata avviata la profilassi di rito per evitare possibili contagi.
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