
Politica
Trani la città delle stranezze
Di Gregorio e Laurora a 360° sulla città, poi spiegano come risolvere il problema coste
Trani - venerdì 9 maggio 2014
7.29
E' una città "strana" Trani, ne sono convinti gli esponenti dei Verdi, Michele Di Gregorio e Franco Laurora, che hanno deciso, con un pizzico di ironia, di raccontare come vedono la città. «E' una città - scrivono i Verdi in una nota - dove si fanno i sopralluoghi per verificare lo stato della costa nel mese di maggio, come se chi amministra questa città vivesse sulla Luna. E' una città dove il problema del mercato settimanale non si risolve ma lo si scarica un po' ciascuno per tutti i quartieri della città (adesso tocca alla zona Nord). E' una città dove chi adesso amministra ha approvato, alzando la mano in Consiglio Comunale senza nessun problema, il nuovo Pug senza che lo stesso prevedesse un'idonea area per i servizi (mercato settimanale, ittico, ortofrutticolo, area camper, area attrazioni, etc) e che adesso si meraviglia dello sconcio in cui la città si trova. E' la città dove chi amministra ha condiviso le scelte di pseudo "Estati Tranesi"e TIF vari utili solo per buttare al vento milioni di euro; soldi che probabilmente avrebbero risolto una volta per tutte il problema degli accessi a mare della Costa a Sud. E' la città in cui invece che valorizzare la Darsena fonte di ricche entrate per tutti i comuni del Mondo la depotenzia e la abbandona a se stessa. E' la città in cui si polemizza per la mostra di antiquariato dei gazebo bianchi in Piazza Quercia, che tutto sommato la rendono viva, ma che senza batter ciglio, poiché ha premiato elettoralmente gli stessi soggetti, ha accettato che si rifacessero piazze e piazzette per farci mettere sopra i tavolini ai bar (legittimo ma senza rubare spazio ai pedoni) o luoghi silenziosi di meditazione (piazza Longobardi). E' la città dove coloro che sostengono l'amministrazione la attaccano a mezzo stampa (contratto di quartiere, pubbliche affissioni ed altro) ma che poi con dedizione alzano la manina in Consiglio Comunale per votare a favore dei provvedimenti della stessa amministrazione in attesa del solito osso da spolpare (dicasi assessorato). E' la città in cui si parla di delocalizzazione della stagione turistica ma non ci si accorge (pazzesco) che in realtà a Trani i turisti già ci sono in primavera e che al contrario dovrebbe adoperarsi per farli venire per le lunghe vacanze estive (a meno che non ci si accontenta dei parenti Milanesi di ritorno a Trani sempre benvenuti). E' la città dove mancano i parcheggi e l'unico realizzato resta abbandonato. E' la città dove si sono inaugurati parchi (villa Bini) che a distanza di pochi mesi sono regolarmente chiusi. Questa è la città in cui ci sono alcuni intelligentoni che di tutto questo sfascio danno la colpa all'opposizione e non ai soggetti che da oltre dieci anni "governano" con il consenso dei Tranesi!!!»
Poi Di Gregorio e Laurora si concentrano sui problemi della costa tranese: «Alleghiamo alcune considerazioni da noi protocollate circa dieci anni addietro sui problemi della costa a sud che qualcuno finge di avere scoperto per caso nel 2014!!! Facciamo una proposta: si rinunci a spendere le centinaia di euro previsti per la seconda edizione del TIF, tanto i cari cittadini dei paesi limitrofi verranno lo stesso nella nostra città, e si destinino quelle risorse per la sistemazione definitiva della costa sud della nostra città!! Ancora una volta con la stagione estiva oramai alle porte, inascoltati da anni, cerchiamo di portare il nostro solito contributo di idee concrete, visto che ad amministrare ci sono altri, per risolvere la situazione di difficile fruibilità della costa a sud della città verso Bisceglie e la situazione di grave pericolo che ogni fine settimana viene a crearsi nel tratto di costa che dalla cosiddetta "Seconda spiaggia" porta la Lido Matinelle. Infatti, nonostante le denunce alla magistratura, gli interventi dei Vigili Urbani e dei vari corpi della Polizia Giudiziaria, da noi accompagnati nei vari sopralluoghi, le stradine che portano a mare nel tratto di costa dopo il lido "Mattinelle", tranne che in un solo punto grazie anche alla buona volontà di alcuni privati, continuano ad essere sbarrate da cancellate. Tale situazione di fatto priva i cittadini Tranesi di un lungo tratto di mare che appare riservato a pochi privilegiati o arditi che riescono ad individuare impervi sentieri che scendono a mare. Da sempre abbiamo proposto, nella incertezza della proprietà delle suddette stradine, di trovare un modo con il quale contemperare i diritti dei residenti, i quali reclamano la proprietà delle strade, con quelli di tutti gli altri cittadini tranesi che invece anelano un posto al mare.
Invece nulla è stato fatto poiché le stradine continuano ad essere sbarrate ed i tranesi sono privati del loro mare».
Ed infine le proposte: «Quindi - concludono Di Gregorio e Laurora - proponiamo alcuni interventi che si possono attuare fin da subito:
1) verifica immediata dello stato delle cessioni stradali, obbligatoriamente fatte in favore del Comune di Trani, da coloro che hanno edificato lungo la strada Statale verso Bisceglie che, in alcuni casi, continuano di fatto ad essere vere aree private perché anch'esse chiuse alla pubblica fruibilità;
2) creazione di corsie di sicurezza per i pedoni che lasciano l'auto nei parcheggi a ridosso della statale delimitate da barriere solide ben visibili con relativi attraversamenti pedonali;
3) messa in sicurezza, previa autorizzazione del demanio, della stradina a ridosso della falesia nonchè delle scale di discesa a mare da Lido Matinelle al Ponte della Lama;
4) sottoscrizione di convenzioni non onerose con i locali pubblici posti lungo la statale per il parcheggio delle autovetture con accesso regolamentato;
5) presenza fissa di vigili urbani almeno nel fine settimana».
Poi Di Gregorio e Laurora si concentrano sui problemi della costa tranese: «Alleghiamo alcune considerazioni da noi protocollate circa dieci anni addietro sui problemi della costa a sud che qualcuno finge di avere scoperto per caso nel 2014!!! Facciamo una proposta: si rinunci a spendere le centinaia di euro previsti per la seconda edizione del TIF, tanto i cari cittadini dei paesi limitrofi verranno lo stesso nella nostra città, e si destinino quelle risorse per la sistemazione definitiva della costa sud della nostra città!! Ancora una volta con la stagione estiva oramai alle porte, inascoltati da anni, cerchiamo di portare il nostro solito contributo di idee concrete, visto che ad amministrare ci sono altri, per risolvere la situazione di difficile fruibilità della costa a sud della città verso Bisceglie e la situazione di grave pericolo che ogni fine settimana viene a crearsi nel tratto di costa che dalla cosiddetta "Seconda spiaggia" porta la Lido Matinelle. Infatti, nonostante le denunce alla magistratura, gli interventi dei Vigili Urbani e dei vari corpi della Polizia Giudiziaria, da noi accompagnati nei vari sopralluoghi, le stradine che portano a mare nel tratto di costa dopo il lido "Mattinelle", tranne che in un solo punto grazie anche alla buona volontà di alcuni privati, continuano ad essere sbarrate da cancellate. Tale situazione di fatto priva i cittadini Tranesi di un lungo tratto di mare che appare riservato a pochi privilegiati o arditi che riescono ad individuare impervi sentieri che scendono a mare. Da sempre abbiamo proposto, nella incertezza della proprietà delle suddette stradine, di trovare un modo con il quale contemperare i diritti dei residenti, i quali reclamano la proprietà delle strade, con quelli di tutti gli altri cittadini tranesi che invece anelano un posto al mare.
Invece nulla è stato fatto poiché le stradine continuano ad essere sbarrate ed i tranesi sono privati del loro mare».
Ed infine le proposte: «Quindi - concludono Di Gregorio e Laurora - proponiamo alcuni interventi che si possono attuare fin da subito:
1) verifica immediata dello stato delle cessioni stradali, obbligatoriamente fatte in favore del Comune di Trani, da coloro che hanno edificato lungo la strada Statale verso Bisceglie che, in alcuni casi, continuano di fatto ad essere vere aree private perché anch'esse chiuse alla pubblica fruibilità;
2) creazione di corsie di sicurezza per i pedoni che lasciano l'auto nei parcheggi a ridosso della statale delimitate da barriere solide ben visibili con relativi attraversamenti pedonali;
3) messa in sicurezza, previa autorizzazione del demanio, della stradina a ridosso della falesia nonchè delle scale di discesa a mare da Lido Matinelle al Ponte della Lama;
4) sottoscrizione di convenzioni non onerose con i locali pubblici posti lungo la statale per il parcheggio delle autovetture con accesso regolamentato;
5) presenza fissa di vigili urbani almeno nel fine settimana».
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