ulivo contro la violenza di genere
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Vita di città

Un ulivo contro la violenza, nel ricordo di Giulia, Teresa e tutte le altre

L'iniziativa del III circolo D’Annunzio

Questa mattina, anche in occasione della Giornata dell'albero, i bambini del III circolo D'Annunzio hanno piantato un ulivo nei giardini dell'ex Ospedaletto, oggi sede ASL.

Ma quell'albero portatore di pace, racchiude un valore ancora più grande essendo dedicato a tutte le donne vittime di violenza.

Un pensiero forte va a Giulia, emblema della cronaca violenta degli ultimi giorni, e a Teresa, vittima tranese nel gennaio scorso. Con la speranza che si intervenga su un problema che deve spaventare tutti indipendentemente dal genere, accompagnando la concretezza alle belle parole.

Grazie anche all'immediata disponibilità data dalla Direttrice generale della ASL BT, dott.ssa Tiziana Di Matteo, questa mattina si è svolta la cerimonia di piantumazione dell'albero, con bambini e genitori partecipi, era presente anche la mamma di Teresa, la povera donna scomparsa.

Ad accompagnare l'albero c'è una targa in ricordo di Giulia e Teresa, ed una frase della poetessa Alda Merini: "Da queste profonde ferite usciranno farfalle libere".

In rappresentanza della città era presente l'assessore alle pari opportunità e contro la violenza di genere Lucia de Mari e la dirigente dell'ufficio igiene ASL dott. Patrizia Albrizio.

Ed anche in questo caso ci vengono in aiuto, ma soprattutto ci sono d'esempio, i bambini, che indubbiamente hanno più sensibilità di molti adulti.
Ed è proprio da loro che deve partire lo sviluppo di una consapevolezza su queste tematiche. Preservare la sensibilità fanciullesca è l'unico vero antidoto a tutto questo.

La speranza è che davvero da quelle ignobili ferite possano uscire delle farfalle, capaci di aprire gli occhi anche laddove vengono volontariamente chiusi.
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