
Scuola e Lavoro
Unimpresa boccia il bando per i 7 chioschi bar
«Non vengono rispettate le norme regionali di riferimento». Chiesto l’annullamento in autotutela del provvedimento
Trani - mercoledì 19 giugno 2013
10.14
Dopo l'emanazione del bando comunale per l'assegnazione di aree su suolo pubblico, ai fini della installazione di 7 chioschi amovibili, per il commercio di prodotti alimentari e la somministrazione di alimenti e bevande, arriva la bocciatura dell'ufficio amministrativo di Unimpresa Bat. L'associazione si esprime facendo rilevare che le norme regionali in materia di commercio su aree pubbliche non vengono rispettate. Unimpresa chiede pertanto che il Comune agisca in autotutela e faccia ripartire le procedure secondo le previsioni normative.
«Seppur condividendo le finalità occupazionali – scrive l'associazione - ci preme sottolineare il mancato rispetto della vigente normativa regionale della Puglia in materia di commercio su aree pubbliche cioè la legge regionale 18 del 24 luglio 2001, così come disattesa è la delibera di giunta regionale 568 del 28 marzo 013. Nella fattispecie l'articolo 6 della legge regionale 18/2001 stabilisce le procedure per il rilascio delle autorizzazioni e della relativa concessione di posteggio all'interno dei mercati e sulle aree pubbliche. Queste procedure prevedono che entro il 30 aprile e il 30 settembre di ciascun anno i Comuni facciano pervenire all'assessorato regionale competente, ai fini della pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Puglia, i propri bandi, con l'indicazione dei posteggi disponibili, la loro ampiezza, l'ubicazione, le eventuali determinazioni di carattere merceologico, nonché i criteri integrativi per la formulazione della graduatoria. Il comma 2 dello stesso articolo 6 stabilisce che la pubblicazione sul Burp debba avvenire nei trenta giorni successivi alle date, individuate dalla legge in questione».
Non è questa l'unica carenza del bando del Comune di Trani. Secondo Unimpresa «bisognava riportare i criteri previsti dall'intesa della conferenza unificata del 5 luglio 2012 e dal relativo documento delle Regioni e dalla delibera di giunta regionale 568 del 28 marzo 2013, per l'elaborazione della graduatoria ai fini dell'assegnazione dei posteggi ed il rilascio della relativa autorizzazione con contestuale rilascio della concessione di posteggio che non sono quelli individuati arbitrariamente dal Comune di Trani».
«Come associazione di categoria – si legge nella nota – abbiamo inteso evidenziare la situazione con la finalità di evitare che assegnazioni improprie di posteggi possano causare l'invalidamento dell'intera procedura comunale perché è ovvio che l'atto di indirizzo di cui alla delibera di giunta del Comune di Trani del 21 maggio 2013 serve solo ed unicamente quale atto politico da trasmettere ai responsabili dei competenti uffici comunali per avviare le procedure di cui alla legge regionale, che non sono state espletate fino al loro completamento. A questo punto crediamo che con l'avvio della fase di annullamento del bando comunale in autotutela si debba immediatamente avviare, invece, le previste procedure fino all'emanazione del bando regionale con il rispetto di tutte le complesse ed articolate previsioni normative. Essendo l'associazione sempre stata parte attiva dell'attività di collaborazione con gli uffici annonari, anche del Comune di Trani, sollecitiamo l'immediata convocazione delle associazioni di categoria provinciali che, sicuramente in buona fede, sono state peraltro escluse dal processo di consultazione obbligatoria prevista dalla vigente normativa. Solo dopo di ciò si potrà dare corso alle legittime aspettative degli aspiranti all'assegnazione dei posteggi che, evidentemente, potrebbe avvenire ma forse solo quando l'estate sarà già finita».
«Seppur condividendo le finalità occupazionali – scrive l'associazione - ci preme sottolineare il mancato rispetto della vigente normativa regionale della Puglia in materia di commercio su aree pubbliche cioè la legge regionale 18 del 24 luglio 2001, così come disattesa è la delibera di giunta regionale 568 del 28 marzo 013. Nella fattispecie l'articolo 6 della legge regionale 18/2001 stabilisce le procedure per il rilascio delle autorizzazioni e della relativa concessione di posteggio all'interno dei mercati e sulle aree pubbliche. Queste procedure prevedono che entro il 30 aprile e il 30 settembre di ciascun anno i Comuni facciano pervenire all'assessorato regionale competente, ai fini della pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Puglia, i propri bandi, con l'indicazione dei posteggi disponibili, la loro ampiezza, l'ubicazione, le eventuali determinazioni di carattere merceologico, nonché i criteri integrativi per la formulazione della graduatoria. Il comma 2 dello stesso articolo 6 stabilisce che la pubblicazione sul Burp debba avvenire nei trenta giorni successivi alle date, individuate dalla legge in questione».
Non è questa l'unica carenza del bando del Comune di Trani. Secondo Unimpresa «bisognava riportare i criteri previsti dall'intesa della conferenza unificata del 5 luglio 2012 e dal relativo documento delle Regioni e dalla delibera di giunta regionale 568 del 28 marzo 2013, per l'elaborazione della graduatoria ai fini dell'assegnazione dei posteggi ed il rilascio della relativa autorizzazione con contestuale rilascio della concessione di posteggio che non sono quelli individuati arbitrariamente dal Comune di Trani».
«Come associazione di categoria – si legge nella nota – abbiamo inteso evidenziare la situazione con la finalità di evitare che assegnazioni improprie di posteggi possano causare l'invalidamento dell'intera procedura comunale perché è ovvio che l'atto di indirizzo di cui alla delibera di giunta del Comune di Trani del 21 maggio 2013 serve solo ed unicamente quale atto politico da trasmettere ai responsabili dei competenti uffici comunali per avviare le procedure di cui alla legge regionale, che non sono state espletate fino al loro completamento. A questo punto crediamo che con l'avvio della fase di annullamento del bando comunale in autotutela si debba immediatamente avviare, invece, le previste procedure fino all'emanazione del bando regionale con il rispetto di tutte le complesse ed articolate previsioni normative. Essendo l'associazione sempre stata parte attiva dell'attività di collaborazione con gli uffici annonari, anche del Comune di Trani, sollecitiamo l'immediata convocazione delle associazioni di categoria provinciali che, sicuramente in buona fede, sono state peraltro escluse dal processo di consultazione obbligatoria prevista dalla vigente normativa. Solo dopo di ciò si potrà dare corso alle legittime aspettative degli aspiranti all'assegnazione dei posteggi che, evidentemente, potrebbe avvenire ma forse solo quando l'estate sarà già finita».
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