
Cronaca
Vertici Amiu accusati di concorso in abuso d’ufficio: nei guai anche Sotero
Contestati pagamenti all'ingegnere della municipalizzata Michele Zecchillo
Trani - venerdì 14 febbraio 2014
22.40
Concorso in abuso d'ufficio. Con questa accusa il sostituto procuratore della Repubblica di Trani Giuseppe Maralfa ha chiuso le indagini a carico di 5 figure apicali dell'Amiu di Trani, alcune delle quali non più in carica.
Le contestazioni si riferiscono a 4 mandati di pagamento di compensi in favore dell'ingegnere della municipalizzata Michele Zecchillo. Questì è indagato al pari di chi dispose quei pagamenti e cioè l'ex presidente della municipalizzata Francesco Sotero, l'ex amministratore delegato Nicola Sorrenti, il dirigente amministrativo Antonio Peluso ed il presidente del collegio sindacale Francesco Paolo D'Amore. Il primo mandato di pagamento incriminato, disposto da Sotero, per l'importo di 3mila euro, risale al 22 febbraio 2012. Riguarda il compenso per l'attività che Zecchillo svolse quale presidente della commissione giudicatrice della gara per la concessione dello sfruttamento energetico del biogas della discarica Amiu. Secondo l'accusa l'importo di 3mila euro non sarebbe stato dovuto all'ingegnere in quanto la prestazione rientrava nei suoi doveri dirigenziali e dunque non era suscettibile di autonoma liquidazione.
Gli altri 3 mandati di pagamento risalgono al 3 novembre 2007, al 4 maggio 2009 ed all'8 settembre 2009 che furono rispettivamente autorizzati da Peluso, Sorrenti e D'Amore. In virtù di ciò Zecchillo avrebbe indebitamente incamerato oltre 53mila euro in più rispetto a quanto avrebbe avuto diritto a percepire.
Per il pm, Zecchillo avrebbe agito "in concorso ed in concerto" con gli altri indagati. Risulta, invece, prescritto il reato ravvisato per un altro mandato di pagamento di circa 13mila euro emesso il 12 giugno 2007 dall'ex presidente Francesco Giangualano, perciò non contemplato nell'avviso di conclusione delle indagini. Ora la parola passa alle difese dei 5 indagati che hanno 20 giorni per tentare di evitare la richiesta di rinvio a giudizio.
Le contestazioni si riferiscono a 4 mandati di pagamento di compensi in favore dell'ingegnere della municipalizzata Michele Zecchillo. Questì è indagato al pari di chi dispose quei pagamenti e cioè l'ex presidente della municipalizzata Francesco Sotero, l'ex amministratore delegato Nicola Sorrenti, il dirigente amministrativo Antonio Peluso ed il presidente del collegio sindacale Francesco Paolo D'Amore. Il primo mandato di pagamento incriminato, disposto da Sotero, per l'importo di 3mila euro, risale al 22 febbraio 2012. Riguarda il compenso per l'attività che Zecchillo svolse quale presidente della commissione giudicatrice della gara per la concessione dello sfruttamento energetico del biogas della discarica Amiu. Secondo l'accusa l'importo di 3mila euro non sarebbe stato dovuto all'ingegnere in quanto la prestazione rientrava nei suoi doveri dirigenziali e dunque non era suscettibile di autonoma liquidazione.
Gli altri 3 mandati di pagamento risalgono al 3 novembre 2007, al 4 maggio 2009 ed all'8 settembre 2009 che furono rispettivamente autorizzati da Peluso, Sorrenti e D'Amore. In virtù di ciò Zecchillo avrebbe indebitamente incamerato oltre 53mila euro in più rispetto a quanto avrebbe avuto diritto a percepire.
Per il pm, Zecchillo avrebbe agito "in concorso ed in concerto" con gli altri indagati. Risulta, invece, prescritto il reato ravvisato per un altro mandato di pagamento di circa 13mila euro emesso il 12 giugno 2007 dall'ex presidente Francesco Giangualano, perciò non contemplato nell'avviso di conclusione delle indagini. Ora la parola passa alle difese dei 5 indagati che hanno 20 giorni per tentare di evitare la richiesta di rinvio a giudizio.
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