Agorà

Pubblico e privato devono correre insieme

I conti non tornano dopo i tagli

I conti non tornano dopo i tagli ai trasferimenti dello Stato ed in assenza di un robusto mercato del lavoro che rende difficile trovare impiego dopo averlo perso, per la quasi impossibilità di vendere immobili senza perdere enormi somme. A ciò è doveroso aggiungere la precarietà del sistema sanitario. I Comuni cercano di sopravvivere. E si potrebbe, già da subito, vendere spazi pubblici, ovviamente dove sarà possibile e nei limiti, per offrire pubblicità alle aziende private interessate.

In questa fase della vita della nostra bella Italia, alcuni manager illuminati considerano prioritario ed urgente l'adozione di politiche di responsabilità sociale come il principale fattore di innovazione e di cambiamento che può aiutare a superare la crisi. Molto più indietro, nelle classifiche, vi sono l'innovazione di prodotto e gli investimenti in tecnologie. Si potrebbe sperimentare a Trani un registro comunale dei datori di lavoro socialmente responsabili. L''obiettivo sarebbe quello di stimolare le organizzazioni sia private sia pubbliche a comportamenti sempre più responsabili in ambiti quali sicurezza, condizioni di lavoro, conciliazione famiglia-lavoro, ambiente. Un logo potrebbe identificare come datori di lavoro socialmente responsabili i soggetti che avranno effettuato un percorso e soddisfatto i requisiti previsti. Quella che si potrebbe realizzare, dunque, è una progressiva saldatura tra iniziative pubbliche e private. Forse è la strada più efficace per rendere la responsabilità sociale un fatto di sistema. E' una nuova visione.

Può servire a programmare il futuro non accantonando, però, le esperienze del passato perchè sarebbe ancora un errore imperdonabile che ci porterebbe a una realtà ancora più disastrosa dell'attuale. Le carenze del nostro territorio le conosciamo bene: tra le più importanti la disoccupazione ed una classe dirigente non sempre all'altezza. Serve un nuovo modello di sviluppo multidirezionale valorizzando quello che già c'è con una forte sinergia tra esse. La condivisione di valori culturali è necessaria per raggiungere un fine comune. E pur sempre il nostro territorio a dirci dove poter andare.

Le quattro direttrici, tra loro strettamente correlate, sono: logistica integrata e infrastrutture connesse (strade, ferrovia, porto), agevolazioni comunali, l'esaltazione della nostra vocazione turistica e culturale con la valorizzazione dei nostri monumenti, l'economia che funziona. Rilanciamo anche la filiera agricola per vendere i nostri prodotti al meglio, sostenendo le produzioni di qualità. Lo sviluppo passa attraverso un patto di lavoro che mette insieme tutto in maniera moderna e competitiva.

Nel frattempo, già da quest'estate 2012, l'amministrazione potrebbe organizzare e coordinare un evento che non costa nulla. Aprire al pubblico le terrazze panoramiche più belle della nostra città donandole agli scatti fotografici di tutti coloro che vorranno condividerle. L'iniziativa potrebbe essere gradita sia ai turisti sia ai tranesi che vogliono godersi una prospettiva su Trani fuori del comune. Magari nelle serate estive coi fuochi d'artificio. Magari organizzando un concorso in due versioni: foto e video. Ed i migliori lavori potrebbero essere premiati, magari con un soggiorno a Trani in un albergo o b&b. Ed inoltre, da subito, trasformare o addobbare i balconi dei nostri quartieri con tante pianti e fiori, come se fossero dei giardini. Già, anche per questo, un concorso per il miglior balcone. E magari ci sarebbero anche i tranesi disposti a coltivare ortaggi in terreni di periferia abbandonati, con un doppio risultato: rendendoli produttivi li sottraggono al degrado. Agricoltura urbana. Nel mondo è più che una tendenza, oramai.
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