Dr Hauze

Credetemi, è un manicomio

Dottor Hauze 74

Io ed i 23 lettori di questa rubrica ci stiamo sinceramente stancando di questo stato delle cose. Senza giri di parole, ecco cosa accade a Trani.

Albo pretorio digitale
- Nonostante l'obbligo della pubblicazione digitale degli atti sia entrato in vigore da quasi tre mesi, a tutt'oggi l'albo pretorio digitale del Comune di Trani continua ad essere desolatamente inutilizzato se non per gli atti di matrimonio. A ciò si aggiunge che anche l'albo pretorio cartaceo non è correttamente utilizzato, in quanto da un lato si assiste alla duplice pubblicazione di atti (nello specifico e senza essere ubriachi, si può rilevare l'attuale caso della doppia determinazione dirigenziale della terza ripartizione, la numero 5 del 3 marzo 2011), dall'altro a tutt'oggi non risultano ancora pubblicate talune determinazioni dirigenziali risalenti al 2010! Risulterebbero addirittura non pubblicate determinazioni dirigenziali assunte dal segretario generale (in qualità di dirigente di ripartizione), il quale ha avocato a sé il potere di autorizzare la pubblicazione degli atti (a nostro parere in modo opinabile, in quanto la pubblicazione di un qualsiasi atto dei dirigenti del Comune è un atto dovuto).

Poiché la mancata attivazione dell'albo pretorio digitale, nonché la mancata pubblicazione di atti all'albo pretorio cartaceo, costituiscono gravi violazioni delle norme di legge, doverosamente provvederò a segnalare tali fatti, in primis e per ora, al prefetto perché adotti gli opportuni provvedimenti. Giova evidenziare che la mancata pubblicazione delle determinazioni non impedisce alle stesse di produrre effetti per la pubblica amministrazione e, tuttavia, tale omissione non è priva di conseguenze per coloro che ne sono i responsabili e che potrebbero, pertanto, essere chiamati a rispondere patrimonialmente per eventuali irregolarità. In tema di pubblicazione degli atti, non posso, inoltre, che rimarcare l'anomalo comportamento di Amet Spa. Infatti contrariamente ad Amiu Spa che pubblica sul proprio sito tutti i bandi di gara, permettendo la consultazione dei documenti anche a gare concluse (per quanto stranamente gli esiti di gara sono pubblicati nella sezione delle news anziché nella sezione dei bandi e gare d'appalto), Amet pubblica i soli bandi in corso. E, fatto quanto mai strano, una volta completata una gara, questa scompare dal sito, senza che venga data notizia dell'esito della gara stessa con relativa indicazione dell'impresa aggiudicataria e delle condizioni di aggiudicazione. Alla faccia della trasparenza! Anche di questo, per ora, interesserò la Prefettura.

Accertamenti Ici per l'anno 2005 - In questi ultimi giorni è divampata un'aspra e pericolosa polemica che ha visto coinvolti l'assessore alle finanze, un consigliere comunale ed i revisori dei conti. Tralascio che le dichiarazioni dei revisori dei conti (che ritengono notificati nei termini gli avvisi di accertamento Ici 2005) sfiduciano la giunta comunale, sconfessando quanto stabilito con la delibera di giunta numero 25/2011. Ma è d'uopo evidenziare invece taluni aspetti della vicenda che stanno emergendo in questi giorni e che, se confermati, sarebbero di una gravità inaudita. Pare infatti che l'attività di accertamento per l'anno 2005, non sia stata eseguita dai funzionari dell'ufficio Ici (a questo impossibilitati per non avere a disposizione né hardware adeguato, né, tantomeno, il software, che pur risulta acquistato), bensì dalla società cui era stata affidata la sola attività di data entry. Poiché l'attività di riscossione ed accertamento può essere svolta, per legge, oltre che direttamente dai Comuni con proprio personale, solo ed unicamente da società iscritte in un apposito albo, se quanto sopra esposto venisse confermato, gli accertamenti in questione sarebbero radicalmente nulli. E' pertanto intenzione del movimento civico Forza Trani segnalare l'accaduto non solo alla Corte dei Conti (per il danno patrimoniale), ma anche alla Guardia di Finanza, nonché al Ministero delle Finanze, per esercizio abusivo di attività riservata a soggetti iscritti in apposito albo.

Parcheggi a pagamento - Dopo l'annuncio dello (pseudo) imminente avvio della sosta a pagamento, nonché dopo quanto da me evidenziato la settimana scorsa su questa rubrica, molti cittadini ed operatori commerciali (ben più dei soliti 23 lettori) si sono rivolti a me ed a Forza Trani in quanto fortemente preoccupati per le conseguenze dell'istituzione della sosta a pagamento con le modalità vessatorie di cui ho già scritto. In questi giorni ho avuto modo di consultare all'albo pretorio (cartaceo) la delibera di giunta comunale numero 26 del 10 marzo 2011, con la quale viene integrato il servizio di gestione dei parcheggi a pagamento del Comune, con aumento delle aree soggette a pagamento, nonché degli orari in cui si dovrà pagare per la sosta. Mazzat alla cecat!

A tale proposito, il movimento civico Forza Trani, attraverso il proprio sito web (http://www.forzatrani.it/), nonché attraverso il gruppo su Facebook (Forza Trani) è a disposizione dei cittadini per dar loro voce, nonché per chiarire eventuali dubbi sulla corretta applicazione delle norme di legge in materia. Ribadendo quanto già espresso la settimana scorsa, avrei piacere che qualcuno dei SS.RR.CC. mi e ci dica se intende agire nei confronti di Amet Spa per il gravissimo ritardo con il quale si andrà ad attivare il servizio di gestione dei parcheggi a pagamento (che avrebbe dovuto essere attivato entro sei mesi dall'approvazione del contratto di servizio, avvenuta il 14 gennaio del 2009). Ad oggi siamo già a ben venti mesi di ritardo (con annessi mancati introiti per le casse comunali). Introiti che sono fortemente a rischio anche per il futuro: attesa la volontà di effettuare il servizio con grattini, anziché, come statuito, con parcometri, con la conseguente necessità di far presenziare i parcheggi al fine di garantire la disponibilità dei grattini anche nei festivi e nelle ore serali (giorni ed orari in cui gli esercizi commerciali, su cui pure si vuol fare affidamento per la distribuzione dei grattini, sono prevalentemente chiusi), il costo del personale (per ora 14 unità, da retribuire secondo il vigente contratto nazionale di lavoro dei trasporti), cui vanno aggiunti i costi di gestione del servizio (stampa e distribuzione dei grattini, gestione amministrativa del personale e degli incassi), potrebbero assorbire tutto l'incasso e forse anche superarlo. Dovremo pagare la sosta per pagare gli stipendi ai 14 (e forse più) prescelti? Complimenti ai capoccioni comunali e ametini.

Contratto di Quartiere II
- Sono trascorsi tre mesi dalla denuncia di Forza Trani e dalla successiva richiesta comunale di nuove polizze fidejussorie, in sostituzione di quelle irregolari e tarocche presentate. Nel frattempo alcuni soggetti attuatori hanno acquistato i suoli dai relativi proprietari ed un altro ha effettuato un sostanzioso versamento nelle casse comunali (oltre 2,7 milioni di euro), per finanziare gli espropri. Nonostante ciò, le nuove polizze (a norma di legge e di schema di convenzione) non sono state depositate, le aree ora nella disponibilità dei soggetti attuatori non sono state ancora cedute al Comune e le procedure di esproprio sono apparentemente ferme. Buon riposo! Inoltre, a tutt'oggi, non è ancora stato pubblicato il bando per l'assegnazione del residuo lotto a destinazione commerciale direzionale, né risultano pubblicati i bandi per l'appalto delle opere pubbliche previste nel quartiere Sant'Angelo. Complimenti!

Piano degli impianti pubblicitari - Nonostante lo stesso sia stato consegnato dal tecnico incaricato prima di Natale, non è ancora stata disposta la sua approvazione (con eventuali modifiche). Risultato: nel frattempo, nonostante l'opera di bonifica, per altro molto parziale, degli impianti abusivi, altri cartelli abusivi stanno spuntando in città con tanto di slogan e numero di telefono del solito operatore di Conversano. Si vuole ripristinare la legalità, oppure si deve pensare che l'inerzia dell'amministrazione comunale non sia colposa, ma addirittura dolosa?

Autovelox - A Trani, con 1.200.000 euro abbiamo quattro autovelox mentre a Taranto con 695.000 euro (1.872.000 – ribasso del 62.53%) ne hanno ben 6! Cui si aggiunge la predisposizione di altre 12 postazioni, più gestione dati, più manutenzione ordinaria e straordinaria. Cari SS.RR.CC., anche se i consiglieri comunali (impegnati come sono, duramente, nelle commissioni) se ne fregano, potremmo ricevere delle (doverose) delucidazioni noi umili elettori che paghiamo le tasse? Intanto, se volete saperne di più, c'è la rete (http://www.provincia.taranto.it/).

E per questa volta è sufficiente. Hauze.
Dulcis in fundo, ho letto la determina della prima ripartizione (la numero 19 dell'8 marzo 2011) avente per oggetto l'accoglienza a Trani di una delegazione di operatori turistici russi. Mi sono meravigliato che di tale evento non ne avessi letto niente sui media locali, solitamente interessati dal Comune per ogni minimo accadimento. Per cui, mi sono letto la determina che mi è parsa una sorta di guida turistica. Ecco di che si tratta: «L'osservatorio europeo del paesaggio (?) al fine dell'iscrizione della dieta mediterranea alla lista dei siti immateriali (?) ha chiesto di ospitare una delegazione di operatori turistici russi» che, in tale occasione, avrebbero partecipato al primo work shop Emozioni Unesco con sopralluoghi negli alberghi e nei siti monumentali locali. Dieta mediterranea? Mi documento e leggo che «la dieta mediterranea rappresenta uno stile di vita sostenibile basato sul mangiare i prodotti tipici del territorio in momenti conviviali con la famiglia o con gli amici: per l'Unesco questo insieme unico di pratiche alimentari, conoscenze e competenze tradizionali trasmesse di generazione in generazione, è un qualcosa di unico al mondo e va salvaguardato e valorizzato».

Ok! Ma poi continuando nella lettura rilevo che hanno preso dal fondo per le manifestazioni turistiche ben 2.210 euro e sono andati a mangiare nel ristorante che sta nella chiesa consacrata perché al Comune hanno ritenuto «offrire loro un percorso enogastronomico attraverso un prestigioso ristorante del luogo dove la qualità e la sua posizione strategica lo stesso viene considerato un monumento sul mare». Giuro: quanto fedelmente riportato (anche con errori) non è tratto da una guida turistica ma da un atto ufficiale del Comune di Trani. E quel monumento sul mare devo averlo letto anche sul sito aziendale! Mah! Curiosità di contribuente tranese: poiché nell'atto in oggetto non è detto quanti erano a tavola e quale dieta mediterranea abbiano gustato, ho provato a dividere l'importo e mi sono trovato con un costo pro capite di 130 euro per 17 persone. Alla faccia della dieta mediterranea! E poi 17, come ben si sa, porta sfiga! De gustibus. A proposito, come stiamo a fitti arretrati?
  • Parcheggi
  • Contratto di quartiere II
  • Cartelli pubblicitari
  • ICI e IMU
Dr Hauze

Dr Hauze

La rubrica a firma di Roberto Visibelli

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