Dr Hauze

Grattini e strisce blu, ne vedremo delle belle

Dottor Hauze 76

Notizia da prima pagina: c'è vita nel Comune di Trani! Mi devo ricredere: ero convinto che i nostri SS.RR.CC. fossero in coma profondo avendo rilevato un evidente encefalogramma piatto e invece, dopo la mia segnalazione circa il pranzo pagato ad una fantomatica delegazione di operatori turistici russi in visita alla nostra città, ho sinceramente e piacevolmente apprezzato le dichiarazioni dell'assessore Luca Memola e del presidente della quinta commissione consiliare, Andrea Ferri che si sono attivati nel chiedere spiegazioni sulla magnata da 130 euro a cranio nel ristorante ecclesiastico moroso, nonché nel formulare specifici rilievi nel merito della determinazione contestata. In una città in cui gli amministratori comunali, alle numerose segnalazioni fatte da me e da Forza Trani, applicano quasi esclusivamente la politica del silenzio ad ogni costo, due voci finalmente fuori dal coro (muto), non possono che fare piacere. Chapeau! L'operato dell'assessore Memola e del presidente Ferri non è accadimento di poco conto, avendo rilevato che la (sedicente) opposizione, anche su questo argomento, ha gentilmente glissato per non disturbare i colleghi della maggioranza. Lasciando da parte la trasparenza amministrativa, la corretta gestione del denaro pubblico e la funzione di controllo che in democrazia deve svolgere l'opposizione. Ma, in verità, sono io che sbaglio: scrivo opposizione mentre correttamente la loro giusta definizione è minoranza. Che ora sta zitta ma che quando, tra breve, arriverà la campagna elettorale, vedrete, miei fedeli 23 lettori, come strepiterà. In verità, secondo tanti tranesi, la forza e l'arroganza comportamentale di questa maggioranza è data proprio dalla evanescenza di questa minoranza.

Il countdown è ormai cominciato. Tra quasi un anno dovremo rinnovare i 40 stipendiati. Che diventeranno 32. Così risparmieremo 8 stipendi. Così come ora fa il sindaco Tarantini che da 9 mesi risparmia uno stipendio assessorile non nominando, nell'indifferenza generale, l'importante delegato all'urbanistica. Grazie Pinuccio che evidenzi sempre come gli assessori non servano a niente! Infatti tale fatto era già stato rilevato con la tua lunga reggenza dell'assessorato alla polizia municipale. Ad maiora. Speriamo in bene. Per quello che riguarda i 17 misteriosi prediletti chiamati (da chi?) per la mangiata da 130 euro a cranio, aspetterò ancora una settimana per avere lumi sulla vicenda. Poi, quello che i SS.RR.CC. non vogliono chiarire ai cittadini, all'assessore Memola ed al presidente Ferri, lo dovranno chiarire alla magistratura contabile che interesserò dello scandalo! E lo farò non per i 2.210 euro della spesa mangereccia ma per il metodo becero ed arruffone di amministrare il denaro dei tranesi. In tema di mancate risposte, con l'occasione, voglio ricordare ai SS.RR.CC. che sono ancora in attesa di riscontri su villa Turrisana, sulla commissione locale per il paesaggio, sulla gara (diciamo) degli autovelox, sulla oscura vicenda degli accertamenti Ici 2005, sul Contratto di Quartiere ed altro: la pazienza non è il mio forte ma questa volta sono proprio da Guinness dei primati! Per avere risposte devo mandare tutto alle preposte autorità? Occhio!

Devo rispondere a L.C. che mi ha scritto: «Caro Roberto, non avevo alcun dubbio della tua sensibilità. Grazie per la tiratina di orecchie ai responsabili di turno affinchè non dimentichino coloro che hanno bisogno. Chiedo solo uno scivolo a norma per carrozzelle per fare un bagno in acqua di mare. Mi auguro solo che i preposti, in particolare i progettisti e direttori dei lavori, di tanto in tanto si rileggano le normative del caso (legge 13/89 e decreto ministeriale 236/89 e decreto attuativo) e facciano eseguire a regola d'arte i lavori commissionati». Rispondo: «Sono io che ti devo ringraziare e porgere le scuse per quanto non viene fatto dal Comune in favore di chi ha difficoltà (o impossibilità) a muoversi normalmente. Mi auguro che ora al Comune, alla Capitaneria di Porto ed alla procura della Repubblica si muovano per far rispettare la legge anche negli stabilimenti balneari. Controllerò». Ma veniamo alle recenti, belle novità dell'amministrazione Tarantini.

Grattini - La settimana che si è appena conclusa è stata caratterizzata dalla questione parcheggi sulla quale, nel menefreghismo generale, da mesi andiamo scrivendo in questa rubrica. Da un lato è stato confermato il (facilmente prevedibile) flop relativo alla concessione dei posti auto nel parcheggio interrato di piazza XX settembre. L'assessore Di Savino ha dichiarato che «ha vinto la diffidenza più della crisi economica». Invero, sebbene l'aspetto economico non fosse favorevole come vorrebbero farci credere (non si può confrontare il canone mensile per un box auto, con un canone pluriennale anticipato per un posto auto), l'assessore ha centrato il problema: i cittadini non si fidano più di questa amministrazione comunale e si regolano di conseguenza. Dall'altro, sono iniziati i lavori di tracciatura delle famigerate strisce blu, per i parcheggi a pagamento. Purtroppo quel che ho visto non mi rassicura circa il puntuale rispetto di tutte le norme del codice della strada, ma su questo avrò modo di tornare a scrivere più compiutamente, una volta terminate le operazioni di tracciatura. Preannunzio che ci sono stormi di volatili per diabetici!

Per ora mi preme evidenziare taluni aspetti relativi alla gestione dell'affidamento del servizio: lo schema del contratto di servizio è stato approvato dal Consiglio comunale il 14 gennaio 2009. Gli indirizzi per il disciplinare tecnico-economico sono stati approvati dalla giunta comunale il 23 febbraio 2009. Questo disciplinare tecnico economico è stato sottoscritto l'11 novembre 2009. Pertanto il servizio avrebbe dovuto essere avviato entro il 10 maggio del 2010 (sei mesi dalla sottoscrizione del contratto (articolo 2). Il grave ritardo con cui sarà avviato il servizio ha evidentemente comportato un danno patrimoniale alle casse comunali. E mò come vi mettete? Chiedo quindi agli assessori ed al dirigente, cui spettava far rispettare il contratto de quo: perché ci sono voluti quasi nove mesi per sottoscrivere il disciplinare tecnico-economico? Perché il ritardo nell'attivazione del servizio, non è stato contestato ad Amet, ai sensi dell'articolo 11 del contratto? Perché non si è ritenuto di sciogliere il contratto a fronte della manifesta incapacità di Amet, di rispettare il contratto di servizio? Inoltre il contratto prevede che la giunta comunale possa apportare modifiche al numero degli stalli (articolo 1), oppure che si possano modificare le prestazioni su apposita richiesta dell'amministrazione comunale (articolo 3). Invece le modifiche introdotte con una semplice deliberazione di giunta comunale (che hanno variato il numero e la distribuzione degli stalli, ma hanno, soprattutto, aumentato gli orari in cui vige la sosta a pagamento), sono state richieste da Amet nella riunione tecnica del 13 dicembre 2010! Infine una considerazione: mentre Amet ha chiesto di riscuotere (temporaneamente) il corrispettivo della sosta a mezzo grattini, anziché con i previsti parcometri, con un evidente peggioramento del servizio per gli utenti, il Comune di Barletta, che gestisce l'analogo servizio, per mezzo della controllata Barsa, sta seguendo il percorso inverso, installando un primo lotto di 31 parcometri (su un totale previsto di 80), proprio per agevolare il pagamento del corrispettivo da parte degli utenti.

Rotatorie che passione - Dai parcheggi alla viabilità, il passo è breve: un attento lettore della rubrica mi ha posto il problema della regolarità tecnica delle rotatorie recentemente costruite o in corso di costruzione in città. Il riferimento è sia alla minirotatoria in corrispondenza del sottopasso ferroviario in via Falcone, sia alla rotatoria realizzata in via Annibale Maria di Francia, fronte caserma, e sia alla rotatoria di via Istria. Con gli amici di Forza Trani ci siamo documentati ed abbiamo rilevato che la costruzione delle rotatorie non può essere realizzata ad capocchiam stortam ma con il rispetto della disciplina di cui all'articolo 4.5 del decreto ministeriale del 19 aprile del 2006 (norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali). Tale norma tecnica prevede: che l'isola centrale delle rotatorie più piccole (diametro esterno minore di 25 metri) sia resa transitabile per le manovre dei veicoli pesanti; che la corsia (o le corsie) all'interno della corona rotatoria, abbiano una larghezza minima prefissata, in funzione della tipologia della rotonda;
che, per impedire l'attraversamento di un'intersezione a rotatoria ad una velocità non adeguata, è necessario che i veicoli siano deviati per mezzo dell'isola centrale. Poiché, ad un primo sommario esame a vista, non pare proprio che tali prescrizioni siano state rispettate, è d'uopo chiedere ai SS.RR.CC. rassicurazioni (adeguatamente supportate) circa il rispetto delle norme tecniche succitate. Oppure al Comune vogliono che gli faccia un disegnino per comprendere meglio la fattispecie de quo?

Uffici per gli assessorati provinciali - Oggi saranno inaugurati gli uffici provinciali nei locali in via De Gemmis, originariamente destinati ad asilo ed ora, inopinatamente, destinati ad uffici pubblici. In verità avevo già segnalato le stranezze della delibera di Consiglio comunale 62/2010, la quale tuttavia, nonostante quanto esposto in narrativa (compresa quindi la richiesta avanzata dalla proprietà dell'immobile di ottenere, fra le altre, la destinazione ad uffici per pubbliche amministrazioni), che è parte integrante e sostanziale del deliberato, ha concesso solo che l'immobile possa essere utilizzato per tutte le destinazioni contenute all'articolo 3 del decreto ministeriale 1444/68. Come ho già avuto modo di evidenziare, gli uffici provinciali (ed a maggior ragione gli assessorati), non possono essere considerati attrezzature di interesse comune (ex articolo 3, secondo comma, lettera b del citato decreto ministeriale), ma vanno considerate attrezzature di interesse generale (ex articolo 4, punto 5 del decreto ministeriale1444/68). Tale distinzione non è meramente formale, atteso che la stessa distinzione avviene per le aree per istruzione (le aree per asili e scuole dell'obbligo sono disciplinate ex articolo 3, mentre le aree per istruzione superiore sono disciplinate dall'articolo 5). Poiché infine, per adeguare gli spazi alle necessità degli uffici provinciali, nonché per adeguare gli impianti alle rispettive normative, sono state certamente eseguite delle opere richiedenti un titolo abilitativo, ai sensi del testo unico e del regolamento edilizio, mi auguro che tutto sia stato fatto nel rispetto nelle regole, come pure mi auguro che la proprietà abbia provveduto ad aggiornare la categoria catastale dell'immobile, in conformità alla nuova destinazione. Attendo risposta alla nota di Forza Trani sull'argomento scritta il 17 novembre 2010. Se ulteriormente disatteso interesserò chi di competenza. Basta!

E per questa volta è sufficiente. Hauze
Il Comune è come il corpo umano: non tutte le funzioni che compie sono nobili! E il Comune di Trani è, come ben si sa, il regno della cuccagna (vedi mangiata da 130 euro). Per cui, tra le ultime attività interna corporis vi è da rilevare l'acquisto con noleggio! Ecco di che si tratta. Senza gara, il dirigente della prima ripartizione (segretario generale) decide con atto monocratico numero 22 del 10 marzo 2011 (criptico e tautologico) di acquistare una fotocopiatrice con scanner a colori per l'ufficio protocollo. Costo? 8.870 euro. Ma con la permuta della macchina già in uso più uno sconto (totale 3.200 euro) la spesa arriva a 5.670 più Iva al 20%. Con tale atto viene deciso anche l'acquisto di un fax a 190 euro e di un fascicolatore a 1.228 euro. Totale 7.100 euro. Tutto ok? Non lo so se i prezzi da pagare per l'acquisto siano congrui, ma negli atti leggo: «Costo copia effettuate: euro 0,015 + Iva 20% cadauna» e «Il conteggio delle copie effettuare avverrà trimestralmente alla quale seguirà relativa fatturazione». Perché? Non comprendo: il Comune la fotocopiatrice l'acquista o la noleggia? Ed è giusto, nonchè congruo, pagare tale «costo copia», evidenziato che il Comune acquista la macchina e ci mette la carta? Ma che modo di amministrare è questo? Gradirei una risposta.
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La rubrica a firma di Roberto Visibelli

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