
Calcio
Squinzano-Trani, sarà una finale d’altra categoria: domenica il primo round
Moscelli e Scaringi: «Eccellenza raggiunta, adesso manca la ciliegina sulla torta»
Trani - venerdì 27 marzo 2026
21.07
Antivigilia di Squinzano-Soccer Trani, finale d'andata di Coppa Italia Dilettanti - Promozione: domenica si scende in campo al "Santo De Ventura" per l'atto primo, per un doppio confronto che si preannuncia incandescente, e non solo per il calibro della partita.
Sarà una sfida affascinante, per una serie di motivi: partiamo, banalmente, dai nomi appartenenti alle due rose. Giocatori che, con la Promozione, centrano ben poco, avendo vissuto annate in ben altre categorie. Un discorso, questo, che vale per ambedue le fazioni. È un confronto tra due società ambiziose, determinate a raggiungere grandi traguardi, con un futuro che si prospetta roseo per entrambe le città. Arriviamo al cuore pulsante di questa finale: i tifosi tranesi e squinzanesi, pronti a disegnare una cornice di pubblico favolosa. Saranno circa 500 i biancazzurri al seguito. Ci sarà un ambiente infuocato.
La Soccer Trani, reduce dalla seconda sconfitta stagionale, arrivata contro il San Severo, è carica per questa finale, che potrebbe rendere l'annata 25/26, in caso di successo, ancor più storica, ma non sarà assolutamente semplice. Lo Squinzano, militante nel Girone B ed in lotta per la vetta assieme ad Ostuni e Mesagne, è reduce da un filotto di 21 risultati utili consecutivi (14 vittorie e 7 pareggi).
Moscelli dovrà fare a meno, per squalifica, di Montrone, Antonacci, Rizzi e Prekducaj, oltre all'infortunato Fiorentino. Occhio alle diffide, ben sette in casa Trani: Becerri, Chiumarulo, D'Addabbo, Gernone, Lucarelli, Manzari e Morra. Situazione simile per lo Squinzano, con ben sette a rischio per la gara di ritorno, tra cui Strambelli e Quarta. Nella consueta conferenza stampa pre-partita, sono intervenuti l'allenatore, Fabio Moscelli, e il direttore generale, Leo Scaringi. Queste le dichiarazioni:
Moscelli: «Arriviamo a questa finale d'andata con lo spirito giusto, avendo già raggiunto il primo obiettivo stagionale. Questi ragazzi, a prescindere da come andrà, hanno fatto un lavoro straordinario assieme a staff, società e Città, adesso speriamo di mettere la ciliegina sulla torta. Partita più importante della stagione? No, assolutamente, il percorso primario è stato già portato a termine, cioè raggiungere l'Eccellenza. Squalifiche? Ho fiducia in tutto il gruppo, e in me stesso, daremo tutto come sempre. Diffidati? Non bisogna cascare nelle provocazioni e non dobbiamo farci condizionare. Rossi di San Severo? Abbiamo lavorato su questo aspetto mentale, i ragazzi sono consapevoli di aver sbagliato, ma dobbiamo guardare avanti. Questi cali di concentrazione non devono più esserci. Sugli spalti sarà uno spettacolo, a noi non è mai mancato il sostegno. Loro saranno al nostro fianco fino all'amichevole in Belgio, e questo spiega quanto sono attaccati alla maglia. Sono orgoglioso di loro»
Scaringi: «Per noi era fondamentale tornare in Eccellenza, ci siamo riusciti. Domenica c'è una finale, ed una società ambiziosa come la nostra, gioca sempre per vincere. La vittoria renderebbe questa stagione non eccellente, ma straordinaria. Tifosi? Li ringraziamo, averne 500 al seguito sarà straordinario, anche per i giocatori che daranno il 150%, vista la cornice di pubblico. Assenze? Non sono per nulla spaventato, abbiamo una rosa di 22 titolari. Chiunque scenderà in campo, sarà all'altezza della situazione. Squinzano? Mi congratulo per il loro percorso, è una squadra costruita da giocatori molto forti, ma in certe partite alcune componenti esterne si azzerano. Andremo lì a giocare senza pensare di aver già vinto il campionato, abbiamo una rosa di professionisti»
Sarà una sfida affascinante, per una serie di motivi: partiamo, banalmente, dai nomi appartenenti alle due rose. Giocatori che, con la Promozione, centrano ben poco, avendo vissuto annate in ben altre categorie. Un discorso, questo, che vale per ambedue le fazioni. È un confronto tra due società ambiziose, determinate a raggiungere grandi traguardi, con un futuro che si prospetta roseo per entrambe le città. Arriviamo al cuore pulsante di questa finale: i tifosi tranesi e squinzanesi, pronti a disegnare una cornice di pubblico favolosa. Saranno circa 500 i biancazzurri al seguito. Ci sarà un ambiente infuocato.
La Soccer Trani, reduce dalla seconda sconfitta stagionale, arrivata contro il San Severo, è carica per questa finale, che potrebbe rendere l'annata 25/26, in caso di successo, ancor più storica, ma non sarà assolutamente semplice. Lo Squinzano, militante nel Girone B ed in lotta per la vetta assieme ad Ostuni e Mesagne, è reduce da un filotto di 21 risultati utili consecutivi (14 vittorie e 7 pareggi).
Moscelli dovrà fare a meno, per squalifica, di Montrone, Antonacci, Rizzi e Prekducaj, oltre all'infortunato Fiorentino. Occhio alle diffide, ben sette in casa Trani: Becerri, Chiumarulo, D'Addabbo, Gernone, Lucarelli, Manzari e Morra. Situazione simile per lo Squinzano, con ben sette a rischio per la gara di ritorno, tra cui Strambelli e Quarta. Nella consueta conferenza stampa pre-partita, sono intervenuti l'allenatore, Fabio Moscelli, e il direttore generale, Leo Scaringi. Queste le dichiarazioni:
Moscelli: «Arriviamo a questa finale d'andata con lo spirito giusto, avendo già raggiunto il primo obiettivo stagionale. Questi ragazzi, a prescindere da come andrà, hanno fatto un lavoro straordinario assieme a staff, società e Città, adesso speriamo di mettere la ciliegina sulla torta. Partita più importante della stagione? No, assolutamente, il percorso primario è stato già portato a termine, cioè raggiungere l'Eccellenza. Squalifiche? Ho fiducia in tutto il gruppo, e in me stesso, daremo tutto come sempre. Diffidati? Non bisogna cascare nelle provocazioni e non dobbiamo farci condizionare. Rossi di San Severo? Abbiamo lavorato su questo aspetto mentale, i ragazzi sono consapevoli di aver sbagliato, ma dobbiamo guardare avanti. Questi cali di concentrazione non devono più esserci. Sugli spalti sarà uno spettacolo, a noi non è mai mancato il sostegno. Loro saranno al nostro fianco fino all'amichevole in Belgio, e questo spiega quanto sono attaccati alla maglia. Sono orgoglioso di loro»
Scaringi: «Per noi era fondamentale tornare in Eccellenza, ci siamo riusciti. Domenica c'è una finale, ed una società ambiziosa come la nostra, gioca sempre per vincere. La vittoria renderebbe questa stagione non eccellente, ma straordinaria. Tifosi? Li ringraziamo, averne 500 al seguito sarà straordinario, anche per i giocatori che daranno il 150%, vista la cornice di pubblico. Assenze? Non sono per nulla spaventato, abbiamo una rosa di 22 titolari. Chiunque scenderà in campo, sarà all'altezza della situazione. Squinzano? Mi congratulo per il loro percorso, è una squadra costruita da giocatori molto forti, ma in certe partite alcune componenti esterne si azzerano. Andremo lì a giocare senza pensare di aver già vinto il campionato, abbiamo una rosa di professionisti»
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