
Politica
«A Trani si pianti un albero per ogni neonato»
Richiesta dell’associazione Leidaa al sindaco ed all’assessore al verde pubblico. Proposta l’individuazione di aree specifiche e l'istituzione di un tavolo per tematiche ambientali
Trani - giovedì 21 febbraio 2013
14.44
«A Trani si pianti un albero per ogni neonato». E' questa la richiesta formulata dall'associazione ambientalista Leidaa al sindaco di Trani ed all'assessore al verde pubblico. La proposta trova il conforto di una legge (la 10/2013) fresca fresca (ha trovato luce il 16 febbraio scorso) e che promuove nuove norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani. La legge obbliga i Comuni sopra i 15mila abitanti a piantare un albero per ogni bambino registrato all'anagrafe o adottato.
«La nostra associazione – spiega Raffaella Merra - lancia una proposta che l'amministrazione può fare propria: individuare e destinare apposite aree all'interno di parchi pubblici, scuole, aree verdi attrezzate, oppure nuove aree per la realizzazione di verde pubblico. L'Ente comunale potrebbe premurarsi di comunicare alle famiglie dei bambini interessati il tipo di pianta loro assegnata ed il luogo dove verranno piantate. Al bambino, inoltre, l'amministrazione potrebbe consegnare una pergamena in ricordo dell'evento. L'area prescelta potrebbe essere individuata mediante una o più targhe su cui apporre lo stemma del Comune di Trani ed il riferimento alla legge. Gli alberi potrebbero essere forniti dal Ministero, dall'assessorato regionale o dai vivai regionali. Non sarebbe neanche malvagia l'idea di istituire una grande festa dell'albero».
«Se fosse stata rispettata questa legge – prosegue Merra - con ogni probabilità Trani potrebbe divenire un polmone verde in un mondo devastato dall'inquinamento. Proponiamo di avviare un tavolo comunale di confronto con tutte le associazioni ambientaliste per discutere della problematica: chiediamo in primis una pianificazione del verde pubblico della città per un censimento comunale del patrimonio verde e per adottare il relativo regolamento di gestione».
«La nostra associazione – spiega Raffaella Merra - lancia una proposta che l'amministrazione può fare propria: individuare e destinare apposite aree all'interno di parchi pubblici, scuole, aree verdi attrezzate, oppure nuove aree per la realizzazione di verde pubblico. L'Ente comunale potrebbe premurarsi di comunicare alle famiglie dei bambini interessati il tipo di pianta loro assegnata ed il luogo dove verranno piantate. Al bambino, inoltre, l'amministrazione potrebbe consegnare una pergamena in ricordo dell'evento. L'area prescelta potrebbe essere individuata mediante una o più targhe su cui apporre lo stemma del Comune di Trani ed il riferimento alla legge. Gli alberi potrebbero essere forniti dal Ministero, dall'assessorato regionale o dai vivai regionali. Non sarebbe neanche malvagia l'idea di istituire una grande festa dell'albero».
«Se fosse stata rispettata questa legge – prosegue Merra - con ogni probabilità Trani potrebbe divenire un polmone verde in un mondo devastato dall'inquinamento. Proponiamo di avviare un tavolo comunale di confronto con tutte le associazioni ambientaliste per discutere della problematica: chiediamo in primis una pianificazione del verde pubblico della città per un censimento comunale del patrimonio verde e per adottare il relativo regolamento di gestione».
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