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Vita di città

Amet, il candidato sindaco Angelo Guariello replica ad Amedeo Bottaro

"Basta scaricare responsabilità su altri. Su Amet serve una visione chiara per rilanciare i servizi pubblici della città"

In merito alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco Amedeo Bottaro nel corso della conferenza stampa sulla gestione di Amet e dei servizi pubblici cittadini, il candidato sindaco Angelo Guarriello ritiene necessario fare chiarezza su alcuni punti che sono stati rappresentati in maniera non corretta.

EFFICIENTAMENTO ENERGETICO E ADESIONE A CONSIP .
Il Sindaco ha affermato che i dirigenti Amet avrebbero dichiarato che l'azienda non fosse in grado di realizzare l'efficientamento energetico della pubblica illuminazione.
In realtà, i dirigenti hanno evidenziato che Amet non avrebbe potuto replicare le condizioni previste dalla convenzione CONSIP, per due motivi principali: l'assenza dei requisiti per la vendita di energia e l'impossibilità di rispettare i tempi indicati nella convenzione.
Ciò non significa che Amet non potesse realizzare l'intervento. L'azienda avrebbe potuto procedere con l'efficientamento della pubblica illuminazione cittadina, probabilmente in tempi più lunghi, ma senza determinare le criticità legate alla scarsa luminosità che oggi si registrano sul territorio.

GESTIONE DEI PARCHEGGI
Secondo il Sindaco, Amet non avrebbe potuto continuare a gestire i parcheggi perché non più società in house del Comune e perché il corrispettivo economico fosse limitato.
Si tratta di una lettura parziale.
Il Comune avrebbe potuto affidare il servizio in house all'altra società partecipata AMIU, se non vi fosse stata la precisa volontà politica di affidarlo a soggetti terzi.
Inoltre va ricordato che gli introiti delle società partecipate confluiscono nel bilancio consolidato dell'Ente: i circa 585 mila euro derivanti dai parcheggi rappresentavano quindi comunque una risorsa per il Comune.

LA QUESTIONE DARSENA
Non corrisponde al vero che il Comune di Trani abbia perso la concessione della Darsena come accaduto a tutti i comuni concessionari di spiagge.
La realtà è che le concessioni erano scadute e che il Comune, in undici anni, non è riuscito ad approvare il Piano Regolatore del Porto, strumento necessario per poter bandire una gara per una concessione di lunga durata.
La normativa regionale prevede infatti che, in assenza di tale piano, la durata delle concessioni non possa superare i quattro anni, il Comune ha affidato la concessione della darsena a una società per la durata di 20 anni contravvenendo al dettato normativo.

VENDITA ENERGIA
È corretto affermare che la vendita di energia rappresenti un'attività a bassa marginalità in particolare per una società pubblica.
Tuttavia non si può ignorare che la crescita dei crediti accumulati negli anni sia stata determinata anche da scelte politiche che hanno spesso bloccato le azioni di sospensione delle forniture, trasformando di fatto l'azienda in un ammortizzatore sociale.
Inoltre, se la cessione del ramo vendita fosse stata effettuata nel momento più favorevole del mercato che si è verificato proprio durante questi 11 anni di amministrazione Bottaro, avrebbe potuto generare plusvalenze molto più significative rispetto a quelle effettivamente realizzate quando il Consiglio comunale ha deciso, tardivamente, di procedere alla vendita.

L'IMPEGNO PER IL FUTURO.
"Le società partecipate sono uno strumento fondamentale per garantire servizi efficienti, creare lavoro e generare ricchezza per la città".
In caso di vittoria alle prossime elezioni amministrative di maggio, il candidato sindaco Guarriello annuncia un programma chiaro per il rilancio delle partecipate e in particolare di Amet:

1) rafforzare il ruolo di Amet come azienda strategica per la gestione dei servizi pubblici locali;

2) riportare progressivamente i servizi alla gestione pubblica, valorizzando le società partecipate del Comune;

3) rilanciare gli investimenti sull'innovazione energetica e sull'efficientamento della rete di pubblica illuminazione;

4) migliorare la governance e la trasparenza delle società partecipate, scegliendo amministratori sulla base di competenze tecniche e risultati

5) tutelare i lavoratori e valorizzare il ruolo delle aziende pubbliche nello sviluppo economico della città.

"Trani ha bisogno di una visione diversa – conclude Guarriello –. Le partecipate devono tornare ad essere uno strumento di crescita e di sviluppo per la città, non il terreno su cui scaricare responsabilità politiche".
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