
Politica
Amet, Tommaso Laurora: "Dov'è la trasparenza amministrativa?"
Il consigliere evidenzia ritardi nelle pubblicazione degli atti dell'azienda
Trani - giovedì 20 novembre 2014
7.52
Un bando approvato velocemente farebbe pensare che il nuovo c.d.a di Amet sia subito al lavoro. Ma, per quanto riguarda la trasparenza, emergono maggiori dubbi. E' il pensiero del consigliere comunale, Tommaso Laurora: «E' trapelata - scrive in una nota - la notizia della approvazione di un nuovo (...l'ennesimo..) bando di gara per la fornitura di 40 parcometri per un importo di 320.000 euro. Effettivamente approvare un nuovo bando in appena (...si fa per dire..) sei mesi dall'insediamento del nuovo c.d.a. e del nuovo presidente non è male! Con i tempi della amministrazione comunale, è sicuramente un successo (... si fa per dire..).
Non si comprende però come mai neanche il nuovo c.d.a ed il nuovo presidente Pappolla non riescano ad ottemperare ad adempimenti previsti per legge, che dovrebbero essere anche più semplici da attuare. Infatti la legge n.190/2012, che detta norme finalizzate alla prevenzione e repressione della corruzione ed illegalità, impone che le pubbliche amministrazioni, ivi comprese le aziende partecipate, assicurino la trasparenza della attività amministrativa. In particolare la trasparenza deve essere garantita per i procedimenti di scelta del contraente per l'affidamento di lavori, servizi e forniture, con riferimento alle modalità di selezione prescelta ai senso del Codice dei Contratti (art. 1 comma 16). Ne consegue che le stazioni appaltanti sono tenute a pubblicare nei propri siti web, in occasione di ogni acquisizione di lavori, forniture e servizi, quali siano l'oggetto del bando, l'elenco degli operatori invitati, l'aggiudicatario, l'importo di aggiudicazione, i tempi di realizzazione dell'opera , servizio e fornitura, l'importo delle somme liquidate (art. 1 comma 32).Questo adempimento deve avvenire entro il 31 gennaio di ogni anno per rendicontare l'attività dell'anno precedente.
I concittadini che seguono le vicende amministrative della nostra città ricorderanno che qualche mese fa, proprio grazie a tale obbligo di legge, emerse uno scenario, oltremodo criticabile, di affidamenti diretti senza gara effettuati dall'amministratore unico di AMIU s.p.a, per un ammontare complessivo di circa due milioni di euro. In tale occasione (era il mese di agosto) venne pubblicamente evidenziato dal Partito Democratico che l'adempimento previsto dall'art.1 comma 32 della legge n.190/2012 probabilmente non era a conoscenza (... diciamo....) di AMET s.p.a in quanto non vi era alcuna traccia di informazioni sulle acquisizioni di lavori, servizi e forniture per l'anno 2013 sul sito web aziendale. E tanto per cambiare a distanza di due mesi non è stato pubblicato nulla. Eppure si tratta di un adempimento che andava fatto entro il 31 gennaio 2014. Occorre tener conto che tali informazioni dovrebbero essere trasmesse per legge all'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, per cui certamente esistono e sono ben catalogate (almeno si spera). Questo ritardo non ha spiegazioni e giustificazioni. L'AMET s.p.a dovrebbe essere all'avanguardia in fatto di tecnologia. È per questo motivo che con nota in data 18 novembre, sedici attenti consiglieri comunali di minoranza hanno depositato una nota in cui si richiede che l'adempimento obbligatorio venga finalmente effettuato, in modo che anche su trasparenza e legalità si possa intravedere uno "spiraglio di luce"».
Non si comprende però come mai neanche il nuovo c.d.a ed il nuovo presidente Pappolla non riescano ad ottemperare ad adempimenti previsti per legge, che dovrebbero essere anche più semplici da attuare. Infatti la legge n.190/2012, che detta norme finalizzate alla prevenzione e repressione della corruzione ed illegalità, impone che le pubbliche amministrazioni, ivi comprese le aziende partecipate, assicurino la trasparenza della attività amministrativa. In particolare la trasparenza deve essere garantita per i procedimenti di scelta del contraente per l'affidamento di lavori, servizi e forniture, con riferimento alle modalità di selezione prescelta ai senso del Codice dei Contratti (art. 1 comma 16). Ne consegue che le stazioni appaltanti sono tenute a pubblicare nei propri siti web, in occasione di ogni acquisizione di lavori, forniture e servizi, quali siano l'oggetto del bando, l'elenco degli operatori invitati, l'aggiudicatario, l'importo di aggiudicazione, i tempi di realizzazione dell'opera , servizio e fornitura, l'importo delle somme liquidate (art. 1 comma 32).Questo adempimento deve avvenire entro il 31 gennaio di ogni anno per rendicontare l'attività dell'anno precedente.
I concittadini che seguono le vicende amministrative della nostra città ricorderanno che qualche mese fa, proprio grazie a tale obbligo di legge, emerse uno scenario, oltremodo criticabile, di affidamenti diretti senza gara effettuati dall'amministratore unico di AMIU s.p.a, per un ammontare complessivo di circa due milioni di euro. In tale occasione (era il mese di agosto) venne pubblicamente evidenziato dal Partito Democratico che l'adempimento previsto dall'art.1 comma 32 della legge n.190/2012 probabilmente non era a conoscenza (... diciamo....) di AMET s.p.a in quanto non vi era alcuna traccia di informazioni sulle acquisizioni di lavori, servizi e forniture per l'anno 2013 sul sito web aziendale. E tanto per cambiare a distanza di due mesi non è stato pubblicato nulla. Eppure si tratta di un adempimento che andava fatto entro il 31 gennaio 2014. Occorre tener conto che tali informazioni dovrebbero essere trasmesse per legge all'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, per cui certamente esistono e sono ben catalogate (almeno si spera). Questo ritardo non ha spiegazioni e giustificazioni. L'AMET s.p.a dovrebbe essere all'avanguardia in fatto di tecnologia. È per questo motivo che con nota in data 18 novembre, sedici attenti consiglieri comunali di minoranza hanno depositato una nota in cui si richiede che l'adempimento obbligatorio venga finalmente effettuato, in modo che anche su trasparenza e legalità si possa intravedere uno "spiraglio di luce"».
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