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Politica
Amministrative 2026, Articolo 97 sfida gli sprechi nelle municipalizzate attraverso l'idea del cantiere comunale
Moscatelli punta sulla gestione manageriale per rilanciare i servizi tranesi
Trani - lunedì 23 marzo 2026
11.24
In vista delle imminenti elezioni amministrative del 24 e 25 maggio 2026, la campagna elettorale tranese entra nel vivo sui temi più sentiti dalla cittadinanza. Sabato pomeriggio, 21 marzo, la Biblioteca Comunale "Giovanni Bovio" ha ospitato l'incontro "Innovare i servizi per la Città", organizzato dal Movimento Civico Articolo 97 – Liberi e Trasparenti.
Sotto la moderazione del segretario del movimento, Raffaele Covelli, il dibattito si è concentrato su uno dei punti nevralgici del programma elettorale: il futuro delle aziende speciali e delle società partecipate del Comune di Trani. L'obiettivo dichiarato è quello di implementare i servizi attraverso l'in-house providing, una strategia mirata a generare maggiore efficienza, risparmio di spesa per le casse pubbliche e la creazione di nuovi posti di lavoro sul territorio.
Per discutere di questo cambio di paradigma, sono intervenuti l'avvocato Alessandro Moscatelli, candidato Sindaco per la Città di Trani, e l'avvocato Michele Cianci, ex amministratore unico della BAR.S.A. S.p.A. di Barletta, portatore di un'esperienza amministrativa concreta e di successo. L'intervento del candidato sindaco Alessandro Moscatelli è stato caratterizzato da una lucida e severa analisi dello status quo delle municipalizzate tranesi - AMIU e AMET. Secondo Moscatelli, l'attuale gestione assorbe un budget sproporzionato unicamente per la raccolta dei rifiuti, a discapito di altri servizi fondamentali.Il candidato non ha risparmiato critiche sulla pulizia urbana: "Sotto i nostri occhi c'è una città piena di plastica e sacchetti, specialmente nel centro storico a partire dalle ore 20. L'impegno finanziario è eccessivo per i risultati ottenuti. Non vedo più spazzini per le strade e il personale attuale è numericamente inadeguato per garantire un servizio efficiente". Moscatelli ha inoltre ironizzato sui recenti interventi di pulizia straordinaria con mezzi spazzastrade, definendoli "servizi mai visti a Trani, che appaiono magicamente solo in periodo elettorale".
Oltre al nodo rifiuti – per il quale ha suggerito un aumento delle isole ecologiche – Moscatelli ha puntato il dito contro le esternalizzazioni che hanno impoverito il patrimonio cittadino:
A dimostrazione che una gestione pubblica efficiente è possibile, è intervenuto Michele Cianci, amministratore unico della BAR.S.A. di Barletta dal 2018 al 2022 e noto attivista ambientale (da 10 anni in prima linea per la qualità dell'aria nella BAT). Cianci ha raccontato come, in sinergia con l'amministrazione comunale, sia riuscito a internalizzare numerosi servizi che solitamente vengono appaltati all'esterno. "Non abbiamo dato all'esterno nulla" ha spiegato Cianci, illustrando come BAR.S.A. abbia gestito internamente verde pubblico, manutenzione scolastica, mense scolastiche e persino l'illuminazione pubblica, respingendo le pressioni delle aziende private che tentavano di subentrare nell'affare del passaggio ai LED.
I risultati di questa politica di in-house providing si sono tradotti in vantaggi tangibili per la comunità di Barletta:
«In passato - è stato evidenziato da Moscatelli - esisteva il cantiere comunale, una struttura operativa sempre attiva che si occupava in maniera unitaria della manutenzione della città. Oggi questa funzione è frammentata tra diversi appalti esterni, con costi elevati e minore efficienza». L'idea proposta è quella di ricostituire un sistema integrato di intervento, capace di garantire maggiore rapidità, controllo diretto e ottimizzazione delle risorse.
Secondo quanto illustrato, l'internalizzazione dei servizi attraverso un modello di global service consentirebbe non solo un significativo risparmio per le casse comunali, ma anche nuove opportunità occupazionali per il territorio e tempi di intervento più rapidi.
L'incontro si è concluso confermando la volontà di Articolo 97 di proporre per Trani un modello gestionale basato sulle competenze, sulla tutela dei beni comuni e sull'ottimizzazione delle risorse interne, temi che saranno sicuramente centrali nella corsa verso le urne di fine maggio.
Sotto la moderazione del segretario del movimento, Raffaele Covelli, il dibattito si è concentrato su uno dei punti nevralgici del programma elettorale: il futuro delle aziende speciali e delle società partecipate del Comune di Trani. L'obiettivo dichiarato è quello di implementare i servizi attraverso l'in-house providing, una strategia mirata a generare maggiore efficienza, risparmio di spesa per le casse pubbliche e la creazione di nuovi posti di lavoro sul territorio.
Per discutere di questo cambio di paradigma, sono intervenuti l'avvocato Alessandro Moscatelli, candidato Sindaco per la Città di Trani, e l'avvocato Michele Cianci, ex amministratore unico della BAR.S.A. S.p.A. di Barletta, portatore di un'esperienza amministrativa concreta e di successo. L'intervento del candidato sindaco Alessandro Moscatelli è stato caratterizzato da una lucida e severa analisi dello status quo delle municipalizzate tranesi - AMIU e AMET. Secondo Moscatelli, l'attuale gestione assorbe un budget sproporzionato unicamente per la raccolta dei rifiuti, a discapito di altri servizi fondamentali.Il candidato non ha risparmiato critiche sulla pulizia urbana: "Sotto i nostri occhi c'è una città piena di plastica e sacchetti, specialmente nel centro storico a partire dalle ore 20. L'impegno finanziario è eccessivo per i risultati ottenuti. Non vedo più spazzini per le strade e il personale attuale è numericamente inadeguato per garantire un servizio efficiente". Moscatelli ha inoltre ironizzato sui recenti interventi di pulizia straordinaria con mezzi spazzastrade, definendoli "servizi mai visti a Trani, che appaiono magicamente solo in periodo elettorale".
Oltre al nodo rifiuti – per il quale ha suggerito un aumento delle isole ecologiche – Moscatelli ha puntato il dito contro le esternalizzazioni che hanno impoverito il patrimonio cittadino:
- pubblica illuminazione: l'avvocato ha criticato non solo la natura dell'affidamento, ceduto ad una società privata, ma anche il risultato estetico e funzionale, definendo un punto a sfavore la sostituzione dei lampioni storici nelle piazze con impianti moderni non in armonia con il contesto urbano;
- la Darsena: un servizio strategico per una città turistica come Trani che, secondo Moscatelli, doveva essere il fiore all'occhiello della nostra società pubblica e invece è stata affidata ai privati".
A dimostrazione che una gestione pubblica efficiente è possibile, è intervenuto Michele Cianci, amministratore unico della BAR.S.A. di Barletta dal 2018 al 2022 e noto attivista ambientale (da 10 anni in prima linea per la qualità dell'aria nella BAT). Cianci ha raccontato come, in sinergia con l'amministrazione comunale, sia riuscito a internalizzare numerosi servizi che solitamente vengono appaltati all'esterno. "Non abbiamo dato all'esterno nulla" ha spiegato Cianci, illustrando come BAR.S.A. abbia gestito internamente verde pubblico, manutenzione scolastica, mense scolastiche e persino l'illuminazione pubblica, respingendo le pressioni delle aziende private che tentavano di subentrare nell'affare del passaggio ai LED.
I risultati di questa politica di in-house providing si sono tradotti in vantaggi tangibili per la comunità di Barletta:
- risparmio milionario: Circa 1 milione di euro di utili generati in quattro anni;
- riduzione delle tasse: I risparmi sono stati reinvestiti per abbassare la TARI ai cittadini nel triennio 2020-2022 e per fornire aiuti durante il periodo Covid;
- lavoro locale e tempestività: Utilizzare maestranze locali significa dare lavoro alla propria comunità. "Un cittadino che lavora per la sua città ci mette più cura di una ditta che viene da Milano o da Roma" ha sottolineato Cianci, garantendo così interventi di manutenzione immediati.
«In passato - è stato evidenziato da Moscatelli - esisteva il cantiere comunale, una struttura operativa sempre attiva che si occupava in maniera unitaria della manutenzione della città. Oggi questa funzione è frammentata tra diversi appalti esterni, con costi elevati e minore efficienza». L'idea proposta è quella di ricostituire un sistema integrato di intervento, capace di garantire maggiore rapidità, controllo diretto e ottimizzazione delle risorse.
Secondo quanto illustrato, l'internalizzazione dei servizi attraverso un modello di global service consentirebbe non solo un significativo risparmio per le casse comunali, ma anche nuove opportunità occupazionali per il territorio e tempi di intervento più rapidi.
L'incontro si è concluso confermando la volontà di Articolo 97 di proporre per Trani un modello gestionale basato sulle competenze, sulla tutela dei beni comuni e sull'ottimizzazione delle risorse interne, temi che saranno sicuramente centrali nella corsa verso le urne di fine maggio.
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